RICOMINCIARE

Di: Marta Meduri

e-mail: verity@katamail.com

About: Buffy/Angel…ma ci sono tutti!

Time: dopo la fine della sesta serie.
Spoiler: Le prime 4 serie di Angel

Rating: per tutti

Anno di produzione: Aprile-Maggio 2003

Disclaimer: I personaggi di Btvs e di Ats sono di proprietà di Joss Whendon, della FOX e della WB. L'autrice scrive senza alcuno scopo di lucro.

Commenti: Questa è la mia prima fan fiction quindi gli sono particolarmente legata. Alcuni mi hanno contestato il finale..troppo perfetto secondo loro, ma io il finale della mia storia lo volevo proprio così! Ho scritto questa storia prima di vedere il finale della sesta serie, per questo la mia visione del rito di Spike per riacquistare l’anima è un po’ semplicistico…Scusatemi! Per quanto riguarda la serie di Angel è quasi tutto stravolto..(Per esempio nn esiste Connor). Riassunto: Buffy decide di dare una sistemata alla sua vita e per cominciare riallaccia i rapporti con suo padre andando con Dawn a trovarlo. Ma Suo padre ora vive a Los Angeles…Provate ad indovinare in chi si imbatterà Buffy?!

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Buffy aprì lentamente gli occhi, mentre con la mano cercava la radiosveglia sul comodino per spegnerla. Le note di “Supreme” di Robbie Williams entrarono nella sua testa ottenendo l’effetto sperato, quello di svegliarla!!! Le 7 di mattina, di un’altra giornata a Sunnydale che cominciava proprio come tutte le altre…svegliare Dawn per mandarla a scuola, farsi una veloce doccia, truccarsi, vestirsi, preparare la colazione e poi di corsa al lavoro…Per fortuna non doveva più rinchiudersi al Doublemeat Palace, era riuscita a trovare lavoro in un negozio d’abbigliamento, certo faceva la commessa e guadagnava poco di più, però almeno non doveva più sopportare la puzza di quegli hamburger, che non riusciva mai a togliersi completamente di dosso…Rabbrividì al pensiero del suo lavoro precedente…i soldi erano sempre un problema, sembravano non bastare mai, l’affitto, le bollette, mangiare, vestire, tutto era difficile…Aveva provato, faticando non poco per mettere da parte l’orgoglio, a chiedere aiuto a loro padre, ma ‘quello’ dopo il loro rifiuto ad andare a vivere con lui e la sua nuova famiglia a Los Angeles, non si era più fatto sentire.

Andare a vivere con lui, con la sua nuova moglie perfetta e con i suoi figli perfetti, che andavano bene a scuola e che non gli davano problemi, non come aveva sempre fatto Buffy. Certo loro non dovevano mica uccidere vampiri, combattere demoni, sventare Apocalissi o salvare il mondo….AHHHH, come al solito il pensiero di suo padre era riuscito ad irritarla, meglio scacciare i cattivi pensieri e ricominciare i preparativi per la giornata.

Dopo aver svegliato Dawn, impresa piuttosto ardua, si mise sotto la doccia…Una doccia calda era proprio l’ideale per rilassarsi e dimenticare provvisoriamente le sue preoccupazioni. Ma lei non aveva tempo per rilassarsi, quindi con un sospiro uscì dalla doccia e finì di vestirsi. Scendendo le scale, si accorse che Willow era già sveglia e a giudicare dal profumo aveva anche preparato la colazione…Povera Will…Da quando era tornata dall’Inghilterra ce l’aveva messa tutta per farsi accettare e perdonare dopo quello che aveva fatto…Per lei e Xander non era stato un problema, erano troppo uniti e ne avevano passate talmente tante insieme da non aver esitato neanche un momento, erano stati subito pronti a voltare pagina e ricominciare.

Dawn ci aveva messo un po’ di più, ne aveva passate davvero troppe per la sua giovane età e non possedeva ancora la maturità necessaria, che loro avevano conquistato battaglia dopo battaglia. Ma ora le case stavano tornando a posto…per quanto fosse possibile.

La Scooby Gang era ormai decimata…Tara era morta e Buffy provava sempre una fitta al cuore, quando pensava alla dolce strega bionda, sempre buona e disponibile con tutti. Anya se ne era andata per sempre da Sunnydale, dopo la delusione presa con Xander aveva deciso di tornare ad essere un demone della vendetta e Buffy, non volendo essere costretta a combatterla le aveva consigliato di andarsene, mettendo da parte il suo dovere di CACCIATRICE. Così in una calda sera d’estate aveva dato addio a tutti e tra le lacrime generali aveva lasciato per sempre la Bocca dell’Inferno. Nonostante avesse accettato da tempo l’idea che la loro storia fosse finita Xander aveva preso molto male la sua partenza e si era chiuso in se stesso per parecchi giorni, come per elaborare un lutto. Anche Giles alla fine se ne era andato, lui però forse un giorno sarebbe tornato…per ora però l’aveva abbandonata, anche lui, proprio come tutti…Suo padre, Angel, Riley, Spike. No, non era esatto…Spike non l’aveva abbandonata, era lei che lo aveva cacciato, ferendolo in ogni modo, rendendogli la vita impossibile, fino a spingerlo a quel tentativo di violenza e poi alla fuga…Da quel giorno non l’aveva più visto, non era più tornato, non sapeva nemmeno se era ancora vivo…e le mancava, più di quanto avrebbe mai immaginato, non come amante…ma come amico, un amico con cui dividere le preoccupazioni e i rarissimi momenti di gioia…BASTA!Sospirò per la seconda volta in quella mattina ed entrò in cucina, pronta per affrontare un’altra lunga giornata.

 

-Buongiorno Will, cosa hai preparato di buono?- disse Buffy entrando in cucina.

- Frittelle, spero che a Dawn piacciano…Dormito bene?Non hai una bella cera…-

- Grazie per i complimenti di prima mattina…Comunque la nottata è stata tranquilla, ho polverizzato un paio di vampiri e poi sono andata a dormire. E’ il risveglio che porta cattivi pensieri…-

- Se sono le bollette a preoccuparti rilassati, sul tavolo ci sono due assegni per te, uno da parte mia…- a questo punto Buffy la bloccò - Will non devi…-

- Buffy…vivo qui da te da più di un anno ormai- a questo punto entrambe pensarono alla dolce Tara- e mi sembra il minimo aiutarti anche economicamente, soprattutto ora che il signor Giles mi ha lasciato la gestione del negozio…Ho sempre pensato che non sia giusto, che avrebbe dovuto lasciarla a te…-

- Will, piantala, nessuno meglio di te potrebbe gestire il Magic Shop, io non capisco niente né di magia né tanto meno di conti..un lavoro come commessa per me è più che sufficiente, io devo combattere i vampiri, e se quest’anno riesco a non morire, sopravvivere ai creditori, non perdere il lavoro e dare qualche esame potrò ritenermi più che soddisfatta. Piuttosto, non mi hai detto di chi è l’altro assegno- Concluse Buffy, bevendo un sorso di the.

- Bè, ecco…sarebbe di tuo padre, me l’ha consegnato ieri sera un impiegato della banca- Ammise Willow riluttante, sapeva come erano tesi i rapporti tra la sua migliore amica ed il padre. A Buffy il the andò per traverso e stava già per stracciare l’assegno quando Will la fermò –Non farlo…so che ce l’hai con lui e che ti senti abbandonata, ma rifletti…Devi cercare di perdonarlo, di voltare pagina…proprio come hai fatto con me…non vale la pena perdere tempo nell’odio e nel risentimento…si sprecano tanti momenti di potenziale felicità che non tornano… mai. Fidati…accetta questi soldi e cerca di riallacciare un rapporto con lui, fallo per Dawn…lei ha ancora bisogno di lui, e anche tu, anche se non lo ammetterai mai-. Buffy si alzò e uscì di corsa di casa, non disse nulla, sapeva che l’amica avrebbe capito, doveva stare un po’ da sola e riflettere su quello che Will le aveva detto. L’amica aveva ragione…non poteva permettersi di perdere tempo, non lei…la vita era così fragile…lei lo sapeva bene, era morta due volte e aveva perso tante persone che amava, senza avere il tempo di dire loro addio…SI, aveva deciso, oggi stesso avrebbe chiamato suo padre e avrebbe cercato di superare i loro problemi…per Dawn, e per lei. Ma questo non sarebbe stato che il primo passo, troppe cose erano da sistemare nella sua vita e in quella dei suoi amici, e lei avrebbe pensato a tutto, passo dopo passo.

 

-Pronto, potrei parlare con Hank Summers?- esordì Buffy, parlando con una voce femminile.

-Chi lo cerca?- rispose la donna dall’altro capo del telefono, con un tono piuttosto sospettoso.

-Sono Buffy…la figlia…lei deve essere…- Già si stava pentendo della telefonata…

-Si, sono Mary, sua moglie. Tuo padre non c’è, ma se vuoi puoi dire a me, suppongo ti sia arrivato l’assegno, erano mesi che non ti facevi sentire…- Buffy fece un respiro profondo e rispose – Mi sembra che anche lui sia scomparso…comunque non voglio discutere, né con lei, né con mio padre. Se ho chiamato è per dirvi che, se l’invito è ancora valido, io e Dawn vorremmo venire a Los Angeles la prossima settimana, per conoscere lei e i suoi figli e rivedere nostro padre- Ce l’aveva fatta…era riuscita a non mandare a quel paese la moglie di suo padre, era già qualcosa…la voce dall’altra parte del telefono si addolcì un po’.

- Hai ragione Buffy, dobbiamo cercare di andare d’accordo, proviamo a ricominciare da capo…Piacere, io sono Mary, dammi pure del tu-

- Grazie Mary, da parte mia ce la metterò tutta. Se per voi va bene arriveremmo alla stazione degli autobus lunedì prossimo, a mezzogiorno- Disse Buffy tutto d’un fiato.

- Va bene, ci vediamo lì, a presto.

Anche questa era fatta, ora doveva SOLO dirlo a Dawn…prese di corsa la sua borsa e si diresse verso la boutique…era in ritardo come al solito. Entrò con aria colpevole sul viso, era già pronta a tirare fuori qualche scusa, ma la proprietaria del negozio la precedette.

- Buffy, mi dispiace, sei una brava ragazza, ma…Bla, bla, bla..

 

-Bla, bla, bla…Morale della favola: sono stata licenziata…Ecco a voi Buffy Summers, una fallita che non riesce a tenersi neanche uno straccio di lavoro…Però so combattere demoni e vampiri…perché diamine non posso scriverlo sul curriculum!- Buffy era arrivata piuttosto sconsolata al Magic Shop e si stava sfogando con Willow, sedute attorno al loro solito tavolo.

-Dai Buffy, non fare così. E poi mi spieghi cosa ci stavi a fare in quel negozio quando la commessa la puoi tranquillamente fare qui?!-

-Dici davvero Will?-

-Certo, almeno avrai una principale che non ha da ridire sui tuoi orari piuttosto flessibili…-

-Bè, grazie Will, sarà fantastico lavorare insieme, come ai vecchi tempi!-

- A proposito di vecchi tempi, com’è andata con tuo padre?-

Aveva appena finito di raccontare a Will della sua conversazione con Mary, quando arrivarono Dawn e Xander. Buffy raccontò anche a loro le novità. Dawn non era molto contenta…

- Ma perché dobbiamo andare a trovarlo?!Si è disinteressato di noi per anni…Dov’era quando avevamo bisogno di lui?Dov’era quando la mamma è morta?!- disse Dawn tra le lacrime.

-Dawn non fare così, ha sbagliato, è vero, ma non è stata solo colpa sua. Quando la mamma è morta lui era stato trasferito per lavoro in Spagna, quindi non l’ha saputo. Appena è tornato in America è corso da noi…ora è il momento di andare avanti e di perdonare Dawn, dobbiamo cercare di essere felici…- Cercava di consolarla Buffy, tenendola stretta fra le sue braccia. Willow e Xander le fecero un sorriso, come per assicurarle che aveva usato le parole giuste…Dawn si staccò da lei dolcemente, con un sorriso, come se avesse appena avuto una splendida idea.

- Un lato positivo c’è…dovrò sorbirmi mio padre e la sua famiglia, però…a Los Angeles potrò riabbracciare Angel e Cordelia, Vero?!!!- A sentire quei nomi Buffy e Xander quasi saltarono sulla sedia…Angel…Buffy aveva fatto di tutto per non pensare al fatto che andando a Los Angeles avrebbe potuto rivederlo…Ma per cosa?Farsi dare un bacio per poi sentirsi dire che non potevano, non dovevano…che lei doveva avere una vita NORMALE?!Lacrime di rabbia stavano per uscire da suoi occhi, ma lei riuscì a fermarle in tempo, non voleva piangere per lui, non davanti a loro, non un’altra volta. Xander e Will la stavano guardando comprensivi, di ferite aperte loro ne sapevano qualcosa…Buffy cercò di darsi un po’ di coraggio e disse:

- Vedremo tesoro…vedremo-

 

-Ti ringrazio per avermi accompagnato nella ronda stanotte- disse Buffy rivolta a Xander, mentre si aggiravano per il cimitero alla ricerca dei non-morti.

-Figurati, tanto non riesco più a dormire…-

-Pensi ancora a lei?- disse Buffy, chiedendosi cosa stesse facendo quella simpatica demonessa.

- Anya mi manca…ma a dire il vero a mancarmi di più è la spensieratezza dei tempi della scuola…Io, te e Will al Bronze, le litigate con Cordelia…e il nostro fare pace- disse sospirando.

-Allora è lei che ti manca?!!- Disse Buffy sorridendo allusiva.

-Perché a te non manca Angel?!E non fingere con me…ti ho visto oggi al negozio…lo ami ancora…perché lo nascondi?!Dici a Dawn che bisogna essere felici, ma tu sei la prima che continua a crogiolarsi nei suoi problemi-Sbottò Xander - Non riesco a vederti così…-

-E cosa dovrei fare?!Ho provato tante volte a chiedergli di tornare con me, di RICOMINCIARE…ma è stato inutile, mi ha rifiutato, RIFIUTATO, capito?!-gli urlò contro lei.

- Ah, ed è stato perché lo amavi tanto che ti sei consolata col soldatino e con quell’altro vampiro?!-rispose Xander alludendo a Riley e Spike. Buffy stava per rispondergli quando due vampiri spuntarono dal nulla. –Siete proprio dei maleducati, sapete?- disse attaccando il primo- non avete visto che stavo discutendo con il mio amico, vabbé, vi perdono…Addio!-disse Buffy impalettando il malcapitato. Xander intanto stava per essere morso dall’altro vampiro.

-Buffffffffy!Capisco che sei arrabbiata con me, ma vuoi venire ad aiutarmi!!!!- Buffy corse da lui, ed in pochi secondi anche il secondo vampiro era ridotto in polvere.

-Non c’è più gusto…questi vampiri non sanno più combattere, si sono rammolliti-

-Io ci stavo per rimettere il collo, mentre tu eri impegnata in conversazione..-disse Xander indignato, mentre si stavano avviando verso casa.

-Così t’impari a farmi arrabbiare. Comunque su una cosa hai ragione…non li ho mai amati…Riley era un tentativo infantile di avere una vita NORMALE, il ragazzo perfetto, e Spike…avevo bisogno di qualcosa che mi facesse sentire viva…l’ho usato e mi dispiace… L’unico uomo che ho amato e che continuerò ad amare per sempre è Angel…mi ha rubato il cuore…e senza di lui mi sembra di vivere in un limbo…- L’aveva detto…era finalmente riuscita ad ammetterlo…Stava piangendo, e Xander la stava consolando, accarezzandole i capelli.

-L’avevo capito da un pezzo, e anche Will, ma aspettavamo che tu fossi pronta ad ammetterlo.

Da un po’ ormai indossi sempre la sua croce…lo fai per sentirlo più vicino..?-

- La croce e l’anello Claddagh sono le uniche cose che mi ha lasciato…assieme a questi due buchi sul collo…Dio Xander come mi manca!!!!-

- E allora cosa aspetti?!Corri da lui-la incitò Xander.

- Non lo so…probabilmente mi respingerebbe…di nuovo, e non credo che potrei sopportarlo…Buona notte Xander e grazie di tutto, ci vediamo domani- E fuggì nella notte.

 

Buffy era in camera sua. Stava preparando i bagagli, tra un ora lei e Dawn sarebbero partite…per Los Angeles. Incredibile come tutte le persone con cui lei e i suoi amici dovevano chiarire delle cose si trovassero lì…Oltre a suo padre e Angel c’era Cordelia e Buffy ora sapeva che Xander pensava ancora a lei…doveva fare assolutamente qualcosa per lui, quei due forse potevano tornare insieme…nonostante tutto. Poi c’era Oz…Lui era l’unico che poteva aiutare Willow a ricominciare, loro ce la stavano mettendo tutta, ma lei aveva bisogno di lui, probabilmente non sarebbero tornati insieme, una come Tara non si dimentica facilmente…ma potrebbero essere amici, ed aiutarsi a vicenda...nonostante tutto. Infine c’era Faith…Buffy sapeva che ora lavorava per Angel e voleva fare di tutto per tornare sua amica…nonostante tutto. Bé, sarebbe stata una settimana intensa!

Buffy prese gli occhiali da sole, il borsone e si avviò verso la porta, ma poi, spinta da un istinto fortissimo aprì il cassetto e prese l’anello di Angel dicendosi non troppo convinta –Chissà che non sia la volta buona anche per noi?!- Chiuse la porta ed uscì sorridendo.

 

- Buffy quanto manca?- chiese per l’ennesima volta Dawn e Buffy rispose spazientita:

- Poco Dawn, poco- Buffy era nervosissima…non si sentiva pronta ad affrontare il padre e gli altri…molto meglio i vampiri, comportano meno implicazioni!!Prima di andar via aveva lasciato a Willow una lettera per Spike, nel remotissimo caso il vampiro decidesse di tornare a Sunnydale proprio ora. Era una lettera in cui gli chiedeva scusa, gli diceva quanto gli volesse bene e quanto desiderasse la sua amicizia. Era stato un istinto a spingerla a scrivere, lo stesso istinto che l’aveva convinta a prendere l’anello. Automaticamente si portò la mano al collo, accarezzò la croce e pensò che forse presto lo avrebbe rivisto…intanto erano giunte a Los Angeles.

Mentre scendeva dall’autobus cercava con lo sguardo suo padre, lo vide subito…non era cambiato poi tanto, qualche capello bianco in più, un po’ di pancetta…ma era sempre lui. Vicino ad Hank Summers c’era una signora sulla quarantina, molto bella dovette ammettere Buffy, elegante, senza dubbio una donna di classe…Mary Summers, la nuova signora Summers. Si erano sposati sei mesi dopo la morte di Joyce, come vuole la tradizione. Buffy non ce l’aveva con lei, era normale che volesse sposare suo padre visto che avevano due figli, ma lei e Dawn non erano andate al matrimonio (anche perché in quei mesi Buffy era morta…), né erano andate a trovarli in seguito, perché non si erano sentite pronte ad accettarla. Dietro alla coppia c’erano un bambino dall’aria sveglia, per cui Buffy provò subito simpatia, e una ragazzina poco più piccola di Dawn…i loro fratellastri.

Buffy sentiva che Dawn era nervosa, la vedeva mentre guardava con invidia quella ragazzina della sua età che aveva tutto ciò che a lei non era concesso, una famiglia, una vita normale fatta di amiche, ragazzi e chiacchiere…e già sentiva di odiarla.

-Cominciamo bene!- disse Buffy sospirando, e sfoderando il suo sorriso più smagliante si avvicinò alla famiglia Summers, alla sua famiglia, seguita da una Dawn piuttosto imbronciata. Hank Summers corse loro incontro.

- Ragazze come siete cresciute!Buffy sei diventata una donna e tu Dawn non sei più la mia bambina…sei una splendida ragazza. Venite non vedo l’ora di presentarvi gli altri, vedrete che andremo d’accordissimo- e si avviarono verso il resto del gruppo. Mary fu gentilissima, forse voleva davvero costruire un buon rapporto con loro due. Scoprirono che proveniva da una famiglia molto ricca infatti la famiglia Summers viveva in una specie di reggia a Beverly Hills. Appena arrivati nella reggia furono accompagnate da Mary nelle loro stanze, grandi circa quanto il salone di casa loro. Dopo aver lasciato Dawn nella sua camera Mary entrò con Buffy nella sua stanza, desiderosa di parlarle.

- Buffy io voglio che le cose tra noi siano subito chiare, tu e Dawn qui non siete ospiti, questa è anche casa vostra, potete venire quando volete. Io voglio esserti amica, non voglio assolutamente prendere il posto di tua madre…- Buffy la interruppe delicatamente.

- Grazie Mary, so che anche per te non deve essere facile metterti in casa due perfette sconosciute e poi, con tutto quello che papà ti avrà detto di me…vediamo: espulsa due volte, scappata di casa, dato fuoco alla palestra…e tante altre. Non sono stata una figlia modello…ma lui non si è mai fermato a chiedermi il perché…-

- Non credere che Hank sia diventato improvvisamente un padre modello…sbaglia come tutti noi…Per quanto mi riguarda non ho riserve nei tuoi confronti, sono abituata a giudicare le persone in base a quello che vedo io stessa…e per ora davanti a me vedo una splendida ragazza di 22 anni che ha avuto una vita piuttosto complicata-

- Non sai quanto…spero che potremo diventare amiche, e che riuscirò ad avere un buon rapporto anche con Trevor e Dana. Per quanto riguarda Dawn…temo che sarà un po’ più difficile, ne ha passate tante e forse inizialmente sarà un po’ dura con voi…-

- Non ti preoccupare…è normale, la capisco. Comunque cambiando argomento questa sera ci sarà un party in vostro onore…- esordì Mary.

-Cosa?!- la interruppe Buffy - ma io non sono pronta…non ho niente di adatto da mettere..-

- Per questo non ti preoccupare, mi sono permessa di comprarvi un vestito…spero ti piaccia- disse Mary tirando fuori dall’armadio il vestito più bello che avesse mai visto (escluso quello che indossava quando è morta per la prima volta). Era un abito da sera, di un verde chiaro che si intonava perfettamente con i suoi occhi, lungo fino alla caviglia. Aveva una bella e profonda scollatura tonda sul davanti, lasciava le braccia scoperte ed era di un tessuto meraviglioso.

- Mary…è troppo bello..non so che dire…-

- Dì solo grazie…andrà benissimo. Con questo vestito stasera conquisterai tutti, nella scatola ci sono le scarpe adatte. Il vestito di Dawn è azzurro, molto più semplice del tuo, come è giusto che sia, vista la sua giovane età. A lei e Dana ho comprato lo stesso vestito, solo che quello di Dana è rosa. Spero che a Dawn non dia fastidio…-disse Mary uscendo dalla stanza di Buffy.

- Andrà benissimo, non ti preoccupare. Grazie di tutto. Mi rinfresco e scendo per il pranzo. A dopo-.

 

Ora che era sola poteva finalmente pensare. Mary le piaceva…un po’ snob forse, ma era una brava persona, suo padre era stato fortunato. Trevor il maschietto aveva 4 anni ed era un tornado, non stava un attimo fermo e dopo i primi cinque minuti di curiosità nei confronti di queste due nuove sorelle aveva perso ogni interesse per loro ed era tornato ai suoi giochi.

Dana invece aveva un anno meno di Dawn e le guardava con sospetto, quasi fossero venute per sottrargli qualcosa. Andare d’accordo con lei sarebbe stato più difficile, anche perché la rivalità nata tra lei e Dawn era inevitabile…-Speriamo bene!- si disse Buffy mentre, dopo un’ultima occhiata allo specchio si preparava per questo pranzo in famiglia.

Dawn era di pessimo umore, gli si leggeva in faccia e rispondeva a mezza bocca alle domande degli altri. Per il momento Mary aveva soddisfatto la sua curiosità nei confronti di Buffy, e si stava concentrando su Dawn, quindi fino al dolce Buffy poté godersi il pranzo, poi tornò il suo turno…

- Allora tesoro, come va il lavoro del negozio d’abbigliamento?- le chiese Hank.

- L’hanno licenziata- disse per lei Dawn, come per vendicarsi del fatto che la sorella l’avesse trascinata in quel posto.

- Grazie Dawn- le rispose Buffy stizzita- Comunque si, mi hanno licenziato perché arrivavo sempre in ritardo, visto che la mattina devo sempre accudire una ragazzina dormigliona e viziata- e scoccò un’occhiata velenosa alla sorella- Ora lavoro con Willow, la mia migliore amica, te la ricordi papà? Il signor Giles le ha lasciato in gestione il negozio di magia…-

- Magia?! Allora sai fare gli incantesimi? Puoi trasformare quell’antipatico di Tommy in un ranocchio?!Per favore..- la interruppe Trevor, improvvisamente interessato ai loro discorsi.

- Mi dispiace Trevor, ma di magia non ci capisco niente, mi limito a vendere erbe e candele…-

- Ma Willow potrebbe…è una strega potentissima- disse Dawn, pronta a tutto pur di mettere in difficoltà la sorella. Tutti erano rimasti a bocca aperta, ma Buffy rispose prontamente:

-Non dire stupidaggini Dawn, Will fa solo qualche semplice magia, pura meditazione-

- Ah, mi sarei preoccupato se le mie figlie vivessero con una fanatica che crede in queste cose. Sono tutte stupidaggini e mi stupisce che tu Dawn ci creda- Stavolta Buffy intervenne in difesa della sorellina – Papà la vita non è solo razionalità, solo bianco e nero, esistono anche tante tonalità di grigio…- A questo punto anche Mary intervenne:

- Buffy ha ragione…quante persone scompaiono misteriosamente, a quanti incidenti inspiegabili non sappiamo dare risposta…- Hank la interruppe sospirando:

- Queste sono le idee strampalate che ti ha messo in testa l’amico di Kate, quel tipo misterioso che parla poco…- A Dana si illuminarono gli occhi appena capì di chi stava parlando il padre

- Dio mio, quel ragazzo è meraviglioso…Non capisco cosa aspetta Kate a mettersi con lui…Verranno stasera mamma?-

- Kate verrà sicuramente, quanto al suo accompagnatore non lo so…è molto riservato e spesso anche durante una cena scompare adducendo scuse assurde…Comunque torniamo a noi…dicci Buffy, sei fidanzata?- quanto odiava quella domanda…possibile che a nessuno interessasse altro?!Cosa poteva dire, no, non riesco a conoscere ragazzi NORMALI perché sono troppo occupata ad uccidere vampiri o ad innamorarmi di loro…?!!!Prese coraggio e rispose:

- No, sono sola, i ragazzi dopo un po’ tendono a fuggire da me…ho una vita troppo complicata…a pensarci bene non sono solo i ragazzi ad abbandonarmi, ma gli uomini in generale…vero papà?!- Stavolta non era riuscita a trattenersi.

-Uomini…cercano sempre di fuggire, ti capisco Buffy - disse Mary conciliante.

-No Mary, sono io che pretendo troppo da loro…Ma ho avuto per fin troppo tempo la sindrome dell’abbandono, ed ora sono intenzionata a riprendermi tutto ciò che mi spetta!-

-Ben detto!- dissero insieme Mary ed Hank.

-Ora posso fare una telefonata?Dovrei rintracciare una persona…-

-Chi è, uno degli uomini che ti ha abbandonato?!- chiese Dana incuriosita.

-No, questo ha abbandonato la mia amica…- concluse dirigendosi nello studio di suo padre per chiamare Oz.

 

Era stato bellissimo parlare con Oz…era una vita che non lo sentiva. Da quanto Willow si era messa con Tara era uscito dalle loro vite, ma Buffy sapeva che aveva continuato a volerle bene…se lo sentiva. Infatti appena gli aveva raccontato i tragici avvenimenti dell’ultimo anno l’aveva liquidata in fretta, dicendogli che era giunto il momento di tornare a Sunnydale. Gli confessò di pensare spesso alla streghetta rossa e di essere pronto a starle vicino per sempre, anche solo come amico. Sperava di cuore che avrebbe potuto aiutarla a ritrovare la serenità che ancora le mancava…A questo pensava Buffy mentre davanti allo specchio finiva di prepararsi per la serata. Era veramente bellissima…si sentiva pronta ad affrontare il mondo intero, ed era con questo spirito che cominciò a scendere le scale.

-Buffy sei meravigliosa…-le disse suo padre con le lacrime agli occhi nel vedere la sua piccola Buffy trasformata in una splendida giovane donna.

-Grazie papà, ma è il vestito di Mary a fare tutto, io rimango sempre una goffa ragazzina…-

-Non dire sciocchezze, sei tu la meraviglia e non il vestito. Vuoi che ti presti qualcosa da mettere al collo, quella croce è così semplice…-disse Mary, ma Buffy non la fece terminare:

-NO Mary, grazie, ma questa croce non la tolgo mai…neanche per dormire…- disse, mentre con la mano accarezzava la croce, pensando a lui.

Buffy era tornata su in camera per telefonare a Will e sapere se era tutto a posto e rideva al pensiero della sorpresa che avrebbe avuto la sua amica l’indomani mattina. Quando tornò di sotto il salone era strapieno di gente e Mary la stava presentando a tutti i suoi amici, quando all’improvviso inciampò. Accettò la mano di un ragazzo che la stava aiutando a rialzarsi mentre Mary le diceva- Vedi Buffy, questo splendido ragazzo è l’amico di Kate…- ma Buffy non sentiva più niente, perché nella mano di quel ragazzo c’era un anello Claddagh, identico al suo…Buffy alzò lo sguardo e con il cuore che le batteva a 1000, si ritrovò a fissare i meravigliosi occhi di Angel.

 

Rimasero immobili, inchinati per terra per pochi secondi che a loro sembrarono un’eternità. Mary non sapeva che pensare, mentre Kate, la sua amica, guardava con odio Buffy, avendo riconosciuto in lei la CACCIATRICE, la più temibile delle rivali. Angel e Buffy continuarono a fissarsi senza riuscire a proferire parola, fino a quando giunsero Dana e Dawn.

-Angel!Come sono contenta di rivederti!!!Avevo chiesto a Buffy di chiamarti per avvertirti del nostro arrivo, ma lei non ne ha voluto sapere- Disse Dawn buttandosi tra le sue braccia.

-Piccola, come sono contento di rivederti, mi sei mancata da morire- disse Angel ricambiando l’abbraccio affettuoso di Dawn, cui voleva bene come ad una sorella. Buffy li guardava con invidia, in quanto anche lei avrebbe voluto tanto rifugiarsi tra le sue braccia, ma l’orgoglio e la paura di essere respinta di nuovo la bloccavano.

- Talmente tanto che non ti sei degnato di fare nemmeno una telefonata…- Buffy finalmente ritrovò la parola e con essa anche tutta la rabbia che aveva dentro. 

- Guardacaso ti sbagli! Sono sempre rimasto in contatto con Sunnydale tramite il signor Giles, perché volevo sapere come stavate…- Si difese Angel, snervato delle sue accuse.

- Giusto…a te importa di Dawn, anche di Will e di Xander…l’unica di cui non ti importa niente sono io…- detto questo corse fuori in giardino, seguita subito dopo da Angel.

-Siamo alle solite…ogni volta che si vedono è la stessa storia…non fanno altro che litigare- disse Dawn alzando le spalle, come per rispondere agli sguardi interrogativi di Mary e Dana.

-Così la figlia di Hank è la famosa Buffy…-disse Kate sospirando.

-Dawn come fate a conoscere Angel?- chiese Mary.

- Non dirmi che lui e Buffy…-chiese Dana sempre più curiosa.

- Si, Angel è uno di quelli che l’ha abbandonata…ma è il mio preferito!!!- concluse Dawn, decisa a non rivelare più niente.

Buffy intanto era corsa in giardino…non voleva vedere più nessuno…la Buffy determinata, forte e combattiva se ne era già andata, ed era rimasta la ragazza innamorata e ferita, come accadeva ogni volta che se lo trovava davanti.

- Buffy…- Angel l’aveva raggiunta, e le aveva messo una mano sulla spalla.

-Vattene Angel…Lasciami sola, come fai sempre…-

-Possibile che debba sempre andare così?! Perché non ti comporti da persona adulta e ne parliamo?!-

-  E di cosa?!Del fatto che non possiamo stare insieme? Dell’impossibilità di una relazione tra un vampiro ed una cacciatrice? O della mia vita NORMALE? Sceglilo tu un argomento, tanto sono sempre gli stessi discorsi…-Gli aveva strillato contro tutto il suo risentimento ed ora non riusciva a far altro che piangere. Angel l’aveva stretta con dolcezza, e le stava asciugando le lacrime, facendola sfogare. Non disse nulla, perché come al solito la capiva, e capiva che in quel momento l’unica cosa di cui aveva veramente bisogno era il suo abbraccio. La rabbia era passata…almeno per quella sera. Rimasero così abbracciati per ore, senza parlare, godendo della vicinanza reciproca, senza accorgersi di Mary, che li stava osservando pensierosa.

Angel la staccò da se dolcemente e guardando l’orologio disse:

- E’ ora che vada…la caccia mi aspetta…se indossassi un vestito più comodo ti chiederei di accompagnarmi, ma forse per stasera e meglio che tu rimanga a casa…ma domani devi venire assolutamente a salutare Cordelia e gli altri-

-Certo, l’unico motivo per cui non l’ho ancora fatto è che…bè…avevo paura di rivederti…- Angel continuò a guardarla intensamente, poi la sua mano si spostò sulla sua scollatura ed andò ad accarezzare la catenina della croce che lui stesso gli aveva regalato tanto tempo prima…

-La indossi ancora…- disse timidamente, mentre la mano indugiava sul suo collo.

- Deve proteggermi…me lo hai detto tu, la prima volta che ci siamo visti…-gli rispose Buffy, portando la sua mano sopra quella di lui, stando bene attenta a non farlo bruciare con la croce. I loro visi si stavano avvicinando pericolosamente ed Angel faticò molto nel dire:

-Ora però devo proprio andare…a domani-  e si congedò così, dandole un rapido bacio sulla fronte. Buffy lo guardò allontanarsi e poi tornò verso casa, pronta a sopportare le domande di Mary e Dana.

 

Con il cuore ancora in subbuglio Buffy riuscì ad arrivare alla fine della serata e, data la buona notte a tutti corse in camera sua, sicura che Mary l’avrebbe raggiunta dopo poco. Dawn non sarebbe venuta, la conosceva bene e sicuramente per soddisfare la sua curiosità si era limitata a spiarli da lontano, come al solito. Mary non tardò molto, Buffy aveva appena finito di struccarsi e mettersi il pigiama quando lei bussò.

-Suppongo tu voglia sapere cosa c’è tra me ed Angel?- la prevenì Buffy, togliendo a Mary l’imbarazzo di cominciare il discorso.

-Si, Dawn ci ha detto che siete stati insieme e questo mi ha preoccupato un po’, sai è più grande di te…- cominciò Mary.

-Non sai di quanto…- disse Buffy ridendo pensando ai circa 220 anni che li separavano.

- E poi è così misterioso…sempre a parlare di storie strane…-

- Mary non ti preoccupare, conosco Angel da una vita e posso dirti che è un’ottima persona e che non mi ha mai fatto niente di male (Bè si…in fondo quello che le aveva fatto Angelus non contava)…ne me ne farebbe- Perché mai doveva sempre difenderlo da tutti…

-Non lo metto in dubbio, è solo che…- continuò Mary.

- Mary…io lo amo…lo amo come non ho mai amato nessuno e lo amerò per sempre. Non pensare che le mie siano le parole di una ragazzina…Ho solo 22 anni, è vero…ma ne ho passate tante, talmente tante che tu nemmeno te lo puoi immaginare, quindi so quello che dico. Ho avuto altre storie, si, ma…non ho mai amato nessun altro. E ti avverto, non cercare di metterti tra noi, perché non lo permetto a nessuno…Quello che c’è tra me ed Angel è affar nostro, chiaro?- Mary non aveva mai visto una ragazza così determinata, ed era stupita.

-Tu lo ami, d’accordo, ma da quanto ho visto in giardino neanche tu gli sei indifferente…allora cos’è che vi strugge e vi tiene lontani?!Avete lo stesso sguardo triste…-

-Il troppo amore…non mi vuole vicino perché ha paura di farmi male, sa di essere più grande di me e vuole lasciarmi vivere la mia vita…sentimenti nobilissimi, niente da dire…se solo io riuscissi a vivere senza di lui…Mary quando lui non c’è io non vivo…mi limito a sopravvivere e a compiere i miei doveri…- Incredibile quanto fosse diventato facile ammetterlo.

- Ma allora perché…-

- Mary non puoi capire…nessuno può capire le nostre sofferenze, forse ora sono cresciuta abbastanza per convincerlo a riprovarci…non so se ci riuscirò…ma ce la metterò tutta…Ora sono stanca Mary, ci vediamo domani mattina. Buona notte-

-Buona notte- rispose Mary uscendo dalla stanza e chiudendo la porta.

Buffy si addormentò subito, mentre con la testa riviveva gli splendidi momenti passati con lui.

 

-Allora dove ci portate di bello?- disse Dawn. Lei e Buffy erano in macchina con Mary e Dana, il piccolo Trevor le aveva snobbate come al solito preferendo andare al parco con la sua baby sitter.

-In giro per negozi naturalmente- rispose Dana – Conoscete bene Los Angeles, vero?!- Buffy ebbe un brivido al pensiero di uno dei suoi ultimi viaggi nella “città degli angeli”. Era fuggita di casa…dopo aver ucciso Angel…Scacciò il pensiero e rispose:

- Si, ci siamo nate, ma io ultimamente ho frequentato altri quartieri della città…-

-Eri venuta a trovare Angel?!Ma è vero che siete stati insieme? E’ sempre così silenzioso o è solamente timido?!- Dana era davvero curiosa. Dawn rispose per lei:

- Sono stati insieme per anni…ed Angel non è per niente timido…con me parla sempre tantissimo, e poi finché è rimasto a Sunnydale io scappavo da lui ogni volta che litigavo con Buffy o con la mamma…Lo adoro, è un fratello maggiore meraviglioso..- Buffy sorrise all’immagine di Angel dipinta da Dawn…Lei conosceva solo la sua parte migliore…non quella tormentata dal rimorso e dal senso di colpa…ed in fondo era meglio così.

- Tu, Dawn, trovi meravigliosi tutti i miei ragazzi! A volte penso che sarebbe stato meglio ci fossi stata tu, così forse non se ne sarebbero andati- disse Buffy con un sorriso. A questo punto scoppiarono tutte a ridere.

- Per il pomeriggio pensavo di…- iniziò Mary, ma Buffy la fermò subito.

-Scusa Mary, ma oggi pomeriggio devo andare da Angel, o meglio, lui dormirà come al solito…-

-Dormirà?!In pieno giorno?!-chiese Dana dubbiosa, ma Buffy chiarì subito:

- Bè si, lui spesso di giorno dorme visto che lavora di notte…comunque non vado lì per lui, ma per la sua segretaria, Cordelia, che era una delle mie migliori amiche…più o meno!-

-Che bello, non vedo l’ora di rivedere Cordy, e anche Faith e Wes!- concluse Dawn.

Dopo aver svuotato i negozi di Rodeo Drive Dawn e Buffy si fecero lasciare davanti alla sede della Angel’s Investigations.

 

Suonarono alla porta piuttosto emozionate e i successivi quindici minuti furono un susseguirsi caotico di baci, abbracci e parole incomprensibili tra le nuove arrivate e i dipendenti di Angel.

Buffy li osservò e si sorprese nel notare che, escluso Wesley che era rimasto identico, le ragazze erano cambiate tantissimo, come lei del resto…Cordelia aveva perso l’aspetto da reginetta del ballo, ma ci aveva guadagnato…senza i suoi vestiti di Armani o Prada era ancora più bella, semplice ed elegante. Faith non aveva più quell’aria da “mangiatrice di uomini” e sembrava più tranquilla…meno tormentata. Bastò uno sguardo tra le due cacciatrici per capirsi, per dirsi “dimentichiamo il passato - amiche come prima”. E Buffy fece un sospiro di sollievo…anche questa era fatta!!

- Angel ci ha detto della festa..gli hai fatto il c… a strisce a quella poliziotta del c….!- esordì Faith sedendosi sulla scrivania di fronte a Buffy, che si mise a ridere dicendo:

- E io che mi illudevo tu fossi cambiata, non hai perso il tuo linguaggio colorito!-

- Sentitela Madre Teresa di Calcutta. A quanto pare anche tu ti sei data da fare giù nella vecchia Sunnydale…abbiamo saputo delle tue avventure con William il Sanguinario- rispose Faith.

- A quanto pare le notizie volano…allora…lo sa anche lui?!-Chiese preoccupata Buffy, indicando la porta dello studio di Angel. A questo punto intervenne Cordelia:

-E’ stato lui a dircelo e…non l’ha presa molto bene…voleva venire a Sunnydale per impalettarlo di persona…-

- Povero Spike, ha corso un bel rischio…Però sarebbe stato strano vedere due vampiri battersi per l’amore di una cacciatrice- disse Dawn sorridendo all’idea.

- Comunque anche lui si è consolato in fretta..-disse Buffy cercando di difendersi.

- Come puoi dire una cosa del genere?! Come ti permetti di paragonare le mia amicizia con Kate alle tue scopate con Spike?!- Angel era uscito dal suo studio, ed aveva sentito l’ultima parte della conversazione. Era furioso e Wes pensò fosse meglio lasciarli soli…

-Ragazzi, credo sia meglio uscire…Cordy, porta Dawn a vedere il tuo appartamento-

-Si, noi andiamo…non uccidetevi mi raccomando!- detto questo uscirono tutti e li lasciarono soli. Angel e Buffy erano entrambi in piedi, pronti a fronteggiarsi.

- Ho sbagliato forse, ma Spike era lì… mi ascoltava…mi aiutava…mi amava…ed io l’ho usato, per aggrapparmi alla  vita…una vita che non volevo più, ma che mi avevano costretto a ricominciare…Spike c’era…tu dov’eri?!- Buffy era calma…per ora..!

- Scusa se dovevo combattere quelle pazze di Drusilla e Darla che avevano deciso di riportare indietro Angelus…Non potevo fare altro e poi…devi impararti a vivere senza di me…-

-Perché?!Io non voglio più vivere senza di te…sono stanca di soffrire e di essere sola, lo vuoi capire che non sono più una ragazzina?!-

- Lo vedo Buffy, fidati che lo vedo…- rispose lui tristemente.

- E allora? Sono una donna Angel, sono una cacciatrice, NON POTRO’ MAI AVERE UNA VITA NORMALE, rischio di morire ogni notte, basta un passo falso, un piccolo errore…e a Sunnydale arriverà un’altra cacciatrice inesperta, proprio come ero io quando ti ho conosciuto. Io voglio vederti tutti i giorni, voglio vivere con te, voglio combattere accanto a te…per sempre Angel- ormai Buffy piangeva copiosamente, ma non le importava…era pronta a tutto.

- Ma Buffy, noi non possiamo…- cominciò il vampiro con l’anima piangendo anche lui.

- Ma cosa non possiamo?! Non puoi dirmi che non possiamo mentre anche tu piangi! A cosa sono serviti questi anni di lontananza?! Sono stati gli anni peggiori della mia vita…La castità non mi spaventa Angel, meglio una vita senza sesso con te che una con chiunque altro senza amore. Io voglio solo te amore mio…”finché morte non ci separi”…- Lui coprì il vuoto che li divideva e la strinse forte a sé, mentre dentro di lui era un atto una battaglia tra testa e cuore…anche se già sapeva che stavolta il vincitore sarebbe stato un altro…Si staccò da lei e le prese le mani tra le sue…poi la guardò negli occhi, in quegli splendidi occhi verdi in cui voleva annegare e le disse:

- Hai vinto tu…hai ragione su tutto…non posso più starti lontano…il mio cuore ti appartiene, ricordi…?- le disse mostrandole la mano e l’anello con la punta del cuore rivolta verso di lui…come in quella notte di tanti anni prima…- Ti amo Buffy Summers…e ti appartengo…come tu appartieni a me… - le disse mentre si inginocchiava- Non sarà mai facile…ricorda che io sono e rimarrò sempre un vampiro, un vampiro che ha ucciso e tormentato per secoli…-la voce gli tremava sempre di più, come se ora arrivato alla fine temesse un rifiuto…un rifiuto che gli avrebbe spezzato il cuore, quel cuore che non batteva da più di duecento anni… - ed ora…Amore mio…MI VUOI SPOSARE?- Buffy non riusciva ad aprire bocca…per anni aveva sognato quel momento ed ora tutti e due non riuscivano a far altro che piangere. Buffy fece di si con la testa, incapace di parlare, prese dalla borsa l’anello Claddagh identico a quello di Angel e lo mise al dito, con la punta rivolta verso di lei. Quel gesto valeva più di mille parole…Si inginocchiò accanto a lui e cominciò ad asciugargli le lacrime, mentre lui faceva lo stesso…Rimasero così per ore, seduti per terra contro il muro, abbracciati, senza riuscire a muoversi o a parlare, temendo di rovinare tutto o peggio ancora di risvegliarsi da un sogno…ma erano insieme…e non desideravano altro.

 

Così li ritrovarono gli altri rientrando e fu la cacciatrice mora a rompere il silenzio:

- E io che speravo di dover intervenire per separarvi…che delusione!!-

- Mi sa che ci siamo persi qualcosa di interessante…- disse Cordelia rivolta agli altri, con un’espressione sconsolata sul viso. Buffy ed Angel intanto avevano ritrovato un po’ di contegno, si erano alzati e avvicinati al resto del gruppo. Dawn li guardava raggiante e disse:

- Allora avete fatto pace?!- chiese speranzosa. Buffy alzò il volto e guardò Angel che rispose:

- Si tesoro…Abbiamo sotterrato PER SEMPRE l’ascia di guerra…- mentre rivolgeva alla sua cacciatrice uno sguardo pieno d’amore. Cordelia e Wes erano commossi, volevano molto bene a tutti e due, e non ce la facevano più a vedere il loro capo in quello stato…Anche Faith era contenta per loro, aveva sempre saputo che il vampiro era una causa persa e si era rassegnata da tempo…meglio con la sua amica e collega che con quella poliziotta stronza!!! Avrebbe voluto proprio vedere la sua faccia quando l’avrebbe saputo. Erano tutti presi nei loro pensieri quando suonò il telefono. Cordelia andò a rispondere nell’altra stanza e tornò poco dopo con un espressione preoccupata…

- Buffy…è Willow…ci sono problemi a Sunnydale…- Buffy si staccò bruscamente da Angel e corse nell’altra stanza chidendosi perché non poteva vivere un solo attimo di pura felicità. Tornò dagli altri dopo aver parlato con Willow e cominciò a spiegargli la situazione:

- E’ arrivato un nuovo clan di vampiri a Sunnydale…i MALAGH…Will ha fatto delle ricerche e ha scoperto che sono molto potenti…in più…sono almeno trenta-

- Trenta?!Ma non ce la farai mai da sola?!- strillò Dawn preoccupata per la sorte della sorella.

- Ma non sarà sola- intervenne Faith, mettendo un braccio attorno alle spalle di Buffy - mi stavo giusto annoiando qui Los Angeles…Quando si parte?!-

- Questa sera stessa!- disse Angel, che fino a quel momento era rimasto in silenzio pensieroso- Conosco i Malagh, Willow non si è sbagliata, sono uno dei clan più potenti…e purtroppo penso di sapere quello che intendono fare a Sunnydale…- concluse Angel, guardando tristemente il volto di Buffy. Lei anche sapeva…glielo aveva detto Willow…si erano rinchiusi in una villa di Crafword Street..una villa che purtroppo lei ed Angel conoscevano bene…

- Acathla…- sussurrò Buffy, cercando in ogni modo di scacciare il ricordo di quella notte…Cordelia si portò le mani alla bocca, Wes si tolse gli occhiali e cominciò a pulirli, come faceva sempre un’altra persona…Faith cercava di capire cosa avrebbero potuto fare e disse:

- Aspetta un attimo…non serviva il sangue di Angelus per risvegliare quel mostro?! E mi pare che in questo momento il caro demonietto stia dormendo…Quindi basterà la castità tra te e la cacciatrice  per salvare il mondo e tener lontano Angelus, sbaglio?!- e si girò cercando rassicurazioni dai suoi compagni. Buffy stava perdendo il controllo…era pronta a tutto…tranne che a questo…Acathla era il suo peggior incubo…si rivide davanti quella scena…Angel che diceva di amarla, mentre le porte dell’Inferno si stavano aprendo alle sue spalle…e lei che dopo quell’ultimo bacio era stata costretta ad ucciderlo…per salvare il mondo…No, non ci sarebbe riuscita…non un’altra volta.

- Non è così semplice come dici- disse Wes rivolto a Faith - Angel non è l’unico in grado di risvegliare Acathla, ora c’è qualcun altro che possiede l’energia necessaria…la CHIAVE…-concluse guardando Dawn, che sbottò:

-Possibile che ogni essere malvagio voglia il mio sangue per aprire porte e distruggere il mondo!!!!- Buffy le sorrise e rispose:

- Non apriranno un bel niente! Supereremo anche questa…forse però sarebbe meglio che tu rimanessi qui con papà…- ma Angel la interruppe immediatamente:

- Assolutamente no, se rimanesse qui non ci sarebbe nessuno a proteggerla…E poi i MALAGH ancora non conoscono l’identità della chiave. Abbiamo ancora un po’ di tempo per il contrattacco visto che loro sicuramente non avranno la più pallida idea di come risvegliarlo…Angelus…io, ci ho messo settimane, e senza il Signor Giles non sarei mai riuscito a farlo…- rabbrividì al pensiero delle torture a cui aveva sottoposto il povero Giles…Anche gli altri stavano pensando a quei giorni tremendi e fu Wesley a prendere in mano la situazione:

-Cordelia, accompagna Buffy e Dawn a casa. Prepariamo tutti i bagagli e partiamo…non c’è un attimo da perdere. Buffy, passeremo a prendervi per le 22!- tutti si mostrarono d’accordo e si separarono per organizzare la partenza.

 

Mentre preparava la sua borsa ripensò a quello che le aveva detto Will…lei e Oz si erano chiariti ed erano tornati amici…Per ora Will non aveva altro da offrire…Tara era la sua anima gemella e l’aveva persa…Forse un giorno avrebbe potuto riprovarci, tornare a stare con qualcuno…ma era presto, troppe ferite erano ancora aperte…il tempo, solo il tempo le avrebbe curate, su questo Buffy non aveva mai avuto dubbi…Era altro infatti ad occupare i suoi pensieri…Spike era tornato…Buffy non era riuscita a dirlo agli altri…temeva la reazione di Angel…ma sapeva che avrebbe dovuto farlo prima dell’arrivo a Sunnydale. A suo padre e a Mary avevano detto di avere un appuntamento con l’assistente sociale di Dawn, e loro ci avevano creduto…Quando seppero che a riportarle a casa sarebbe stato Angel Mary aggrottò un sopracciglio, ma Buffy la zittì subito, dicendole che erano tornati insieme, questa volta PER SEMPRE…

Il viaggio fu piuttosto tranquillo, erano tutti troppo stanchi o preoccupati per parlare. Wesley era alla guida della sua macchina con accanto Cordelia, che stava pensando agli anni trascorsi lontano da Sunnydale…Quanto le mancava…ma non si era mai sentita pronta per tornare… doveva prima dimostrare di essere ancora la “QUEEN C”  reginetta della scuola…Ora, nonostante non fosse riuscita a sfondare come attrice o come modella, si sentiva ugualmente orgogliosa di se stessa, di quello che era diventata…e questo lo doveva ad Angel e Wes…l’avevano aiutata a cambiare…a crescere…ad accettarsi…ed ora era pronta ad affrontare il ritorno a Sunnydale…e forse ad apprezzare Xander per quello che era, un semplice adorabile ragazzo, senza manie di grandezza, ma con un grandissimo cuore. Si chiese se lui sarebbe stato disposto a ricominciare…a riprovare…Buffy aveva fatto delle allusioni, ma non aveva potuto approfondire. Guardò nello specchietto retrovisore e vide la ragazza bionda che dormiva abbracciata al suo vampiro buono…a vederla così faceva tenerezza, sembrava così indifesa…i lineamenti del suo viso si erano addolciti e anche il suo atteggiamento aveva perso quell’aggressività che la caratterizzava…quello era l’effetto dell’amore?! Cordelia aveva notato la titubanza con cui aveva annunciato il ritorno di Spike a Sunnydale, e il suo cercare lo sguardo di Angel, la sua comprensione…Non era facile vivere accanto ad un uomo tormentato come Angel, Cordelia l’aveva capito a sue spese…c’era stato un tempo in cui lei, come Faith e Kate del resto, aveva invidiato Buffy, ma era passato. Angel era capace di chiudersi in se stesso per giorni straziato dai suoi sensi di colpa…ed era sempre così difficile capire cosa gli passasse per la testa…Ma Cordelia era sicura dell’amore che lo legava alla cacciatrice ed era convinta che lo stare insieme avrebbe giovato a tutti e due, anzi tutti e tre! Dawn aveva ritrovato il sorriso da quando Angel era rientrato nella loro vita! -Se solo un po’ di fortuna colpisse anche me…- pensò Cordelia chiudendo gli occhi e cercando di dormire.

- Vorrei svegliarmi così tutte le mattine…- disse sorridendo Buffy rivolta ad Angel.

- Seduta in una macchina scomodissima?!- disse scherzando Faith, che si era affacciata dal sedile posteriore che divideva con Dawn, mentre Wes le lanciava un’occhiataccia.

- No scema- le rispose ridendo Buffy – tra le sue braccia…-

- Dio, come sei diventata smielata…sei davvero senza speranza sorella!!!- disse Faith, tornando a sedersi. Nel frattempo erano arrivati al 1630 di Revello Drive, Buffy guardò la sua casa e pensò stupita che l’aveva lasciata solo due giorni prima…a lei erano sembrati una vita!!!

Ad attenderli a casa c’erano Xander, Willow e Oz, che teneva un braccio dietro le spalle di Will. Faith lo notò subito e sussurrò a Buffy - Ma non era diventata lesbica?!- Buffy le rispose:

- Sono solo amici…una come Tara ti lascia un vuoto enorme dentro…Era un angelo caduto per sbaglio sulla terra…- e ricacciò una lacrima, pensando che sicuramente Tara da lassù li stava guardando e proteggendo…Entrarono tutti in casa, Angel prese in braccio Dawn, che dormiva, e la portò su in camera sua…si comportava proprio come un fratello maggiore, o come un padre…pensò dolcemente Buffy. Ora però c’era da pensare a come dormire…

Xander risolse subito il problema dicendo:

- I ragazzi possono dormire da me, tanto ormai ospito anche Spike - nominando quest’ultimo quasi con disprezzo…ancora non aveva digerito la sua relazione con Buffy…

- In questo caso io non vengo…non risponderei delle mie azioni!- cominciò Angel, ma Buffy lo interruppe decisa – Infatti, tu dormirai qui, con me!- Tutti la guardarono stupiti…e lei si difese:

- Bè, -disse- cosa c’è da guardare? Mi credete davvero talmente stupida da volere Angelus tra i piedi con Acathla pronto a risvegliarsi?! Già mi è successo una volta e mi è bastato! E poi, -terminò rivolta ad Angel - non sarebbe la prima volta che dormiamo insieme?- lui annuì, sedendosi sul divano. Willow fece due conti e poi disse:

- Quindi se Wesley e Oz vanno da Xander, Cordy e Faith possono dormire nella camera degli ospiti, no?-

-Si, e anche questa è fatta- disse Buffy - Ma…lui dov’è?- chiese alludendo a Spike.

-Sta facendo la ronda…e ha grosse novità per te, la prima è che ha promesso di starti lontano- disse Xander, incurante delle occhiatacce di Willow.

- Finalmente una buona notizia- lo interruppe Angel ridendo, ma Buffy lo zittì subito:

- Piantala Angel!Il minimo che mi aspetto da voi è che andiate d’accordo e vi rispettiate a vicenda…e non voglio ripetermi! Ora vado da lui- Angel si alzò per seguirla ma lei lo fermò:

-No, scusa, ma questa è una cosa che devo fare da sola…devo dargli delle spiegazioni e voglio essere io a dirgli di noi…Voi intanto pensate a come annientare questi Malagh…-detto questo si infilò la sua giacca di pelle nera ed uscì, in cerca del vampiro biondo.

 

Buffy lo trovò quasi subito, nelle vicinanze del cimitero…stava combattendo contro un vampiro e la cacciatrice preferì non manifestare la sua presenza, per osservarlo non vista. Spike annientò in un attimo il malcapitato e Buffy decise di farsi avanti battendo le mani…

- Complimenti- disse sorridendo- potresti diventare un ottimo ammazzavampiri…-

- Buffy…- disse lui preso alla sprovvista dalla sua comparsa- Ho imparato dalla migliore…io…ho letto la tua lettera…- continuò, tirando fuori dalla tasca dei pantaloni un foglio spiegazzato- ma….avevo già rinunciato a te…Ho capito che il tuo cuore non potrà mai appartenermi..te l’ha rubato un mio vecchio amico…ero pronto ad abbandonare Sunnydale, ma dopo la tua lettera…vorrei poter rimanere…e continuare ad aiutare la Scooby gang…che dici?!- terminò il vampiro biondo, cercando conferme negli occhi della cacciatrice. Buffy lo abbracciò di slancio, dicendo:

- O Spike…non chiedo di meglio…è quello che ho cercato di dirti nella lettera…io voglio la tua amicizia…per me sei importantissimo, senza di te non sarei riuscita a sopportare il mio “ritorno”…eri l’unico a capirmi…l’unico con cui potevo parlare…non posso amarti…ma voglio essere tua amica…come con Willow e Xander…- Spike la guardò seriamente e disse:

- Allora sei pronta a voltare pagina…a ricominciare…a dimenticare quello che ho cercato di farti…?- Buffy gli mise una mano sulla bocca, facendolo tacere:

- Quella è acqua passata Spike ed in gran parte è stata anche colpa mia…e poi Buffy Summers è cambiata…ho perdonato tutti…mio padre, Faith…Angel- pronunciando questo nome si fermò un attimo per vedere la reazione dell’altro che la fissò confuso dicendo- Allora…?-

-Si, io ed Angel siamo tornati insieme…Abbiamo anche deciso di sposarci…sai, sei il primo a cui lo dico…ed è strano…spero che tu sia felice per noi…- concluse Buffy dolcemente.

-Ho sempre saputo che sarebbe finita così…l’importante è che tu sia felice cacciatrice…ti dirò…mi è appena venuto in mente un meraviglioso regalo di nozze…- disse Spike sorridendo, mentre Buffy lo guardava incuriosita, la fece tribolare ancora un po’ e poi continuò:

- Ti sarai chiesta dove sono stato per tutto questo tempo…ho viaggiato molto…perché cercavo delle risposte…e poi…volevo quella scintilla…quella scintilla che mi avrebbe fatto accettare da te e dai tuoi amici…solo dopo ho capito quanto fosse importante per me, per William, quella scintilla…tu eri solo un pretesto…io desideravo con tutto me stesso quella parte di umanità che il chip aveva risvegliato…- Buffy era stupefatta…

- Spike…vuoi dire che hai di nuovo un’anima…?!- chiese sorpresa, e quello rispose ridendo:

- Esatto cacciatrice! Ho un’anima anch’io adesso…senza maledizioni…e se Angel vorrà, sconfitti questi Malagh, lo porterò in Africa, per risolvere quel suo piccolo problemino…ti piace il mio regalo di nozze?! Credimi cacciatrice la castità non è roba per te…!- concluse Spike, Buffy lo guardò male per un secondo, poi gli sorrise e lo abbracciò dicendogli:

-Grazie Spike…mi sei mancato moltissimo- e quello disse visibilmente emozionato:

- Dovrei partire più spesso…- e poi guardando alle loro spalle gridò- Angel amico, perché non la smetti di spiarci e vieni a salutarmi…Buffy è la tua donna, ho rinunciato a lei contento?!Ora che ne dici di venire fuori e fare la pace?!- A queste parole Angel venne avanti, abbandonando l’albero dietro cui si era nascosto per osservare l’incontro, visibilmente imbarazzato.

- Scusate, so che sarei dovuto rimanere a casa…Faith mi ha detto che ti saresti arrabbiata…-

- Faith?!Allora ci sono proprio tutti?!- lo interruppe Spike. Buffy sorrise e prese la mano di Angel dicendo:

-Si, effettivamente sono un po’ arrabbiata…però se prometti di andare d’accordo con Spike e di smetterla con questa gelosia di perdono- e detto questo gli diede un bacio sulle labbra.

- In questo caso…-e si rivolse a Spike tendendogli la mano- amici…?!- Spike gliela strinse e tornarono tutti insieme a casa Summers, mentre Spike spiegava ad Angel i particolari del rito cui si era sottoposto per riavere l’anima.

 

Buffy cercò di alzarsi senza fare rumore, per non svegliare Angel…era il momento di dormire per lui…Si vestì in fretta ed uscì lentamente chiudendosi la porta alle spalle…com’era stato bello dormire fra le sue braccia…Angel non era riuscito a mantenere il segreto ed appena rientrati in casa aveva insistito per dire a tutti delle nozze. Era stato un momento indimenticabile…si erano abbracciati fra loro, dimenticando per un attimo tutti i loro problemi…ORA BASTA PERO’, si disse Buffy, bisognava assolutamente fermare questi Malagh!

Detto questo scese in soggiorno e si stupì di trovarli tutti già svegli. Dopo qualche breve convenevole del mattino Buffy tagliò corto: -Avete pensato a come sconfiggere questi Malagh?- Faith si guardò intorno stupita dicendo:

-Al tramonto ci armiamo, andiamo alla villa e li sterminiamo…come al solito…no?!-

Wesley scosse la testa sconsolato- Tu rendi sempre tutto troppo semplice Faith…-.

La Cacciatrice mora stava per ribattere quando Xander la interruppe dicendo:

- Wesley ha ragione…sono trenta…e noi possiamo contare su…due cacciatrici- cominciò a contare sulle dita- un ex osservatore- continuò rivolto a Wes - una strega…che però non usa i suoi poteri- e subito si morse un labbro, temendo di aver ferito Will - …due vampiri, di cui uno potrebbe risvegliare Acathla…un licantropo, però purtroppo stanotte avremo luna calante…una Chiave, che va protetta…un ragazzo normale, che sarei io e…tu Cordelia come ti definisci?!-

-Sensitiva Xander…a volte ho delle visioni- continuò vedendo lo sguardo stupito dei vecchi amici, mentre Xander si buttò sconsolato sul divano e, passandosi una mano sulla fronte esclamò: -Ci mancava solo questa!Un esercito di falliti insomma..!- Cordelia intervenne stizzita: -Meglio sensitiva che carpentiere…- e Xander si difese subito dicendo:

-Capo mastro Cordy, non più carpentiere…ho fatto strada io…- Cordelia stava per rispondere al fuoco, ma Willow si schiarì la voce per attirare l’attenzione dei presenti e poi intervenne:

-Un modo per minimizzare lo svantaggio numerico ci sarebbe…dovremmo attaccare di giorno, così una volta stanati la luce del sole li brucerebbe...-

-Ma sei impazzita?- La interruppe Buffy – se attacchiamo di giorno Angel e Spike non potrebbero aiutarci e così perderemmo gran parte della nostra forza…-

- Ho pensato anche a questo- si difese Willow - e in questi giorni cercando nei vecchi libri del signor Giles ho trovato l’incantesimo che fa per noi…- continuò tra gli sguardi stupiti di tutti- è un vecchio rito che permette ai vampiri di vivere alla luce del sole…-

- Non è possibile…- disse Buffy sedendosi sul divano accanto a Xander - Come ha potuto il signor Giles nascondermi una cosa del genere- ma Wes la interruppe – Se Rupert non te lo ha detto è stato solamente per non illuderti…è un incantesimo difficilissimo…MAGIA NERA…e scusa se te lo dico Willow, ma non credo che tu sia in grado di farlo…- Anche Xander intervenne:

- E non puoi farlo…Non ti ricordi cosa è successo l’ultima volta che hai usato la magia nera?!-

- Xander le cose sono cambiate…sono perfettamente in grado di controllarla…il Signor Giles mi ha insegnato…altrimenti non sarei mai tornata…fidatevi di me…so che è difficile…ma cercate di farlo- disse Will guardandoli supplicante…fu Buffy a rompere l’imbarazzo dicendo:

- Io mi fido di te Will…ma solo se tu mi giuri di sentirti pronta…- la Rossa annuì e stava per parlare, ma Xander la interruppe furioso:

- Possibile che non capite…non possiamo rischiare…- ma Cordelia lo bloccò:

- Non è che dietro tutta questa preoccupazione per Willow si nasconde il tuo odio per Angel e Spike?! Ammetti che non sopporti l’idea che ritornino “quasi” umani…- Xander la guardò con occhi di ghiaccio e poi sbottò:

- Cosa c’entrano quei due adesso?! Cosa ne sai tu…? Cosa ne sapete voi? Dove eravate quando Buffy è morta? Quando Tara è morta? Quando Willow ha perso la testa…quando ci guardava con odio da quei suoi occhi resi neri dalla magia…Quando tutto è precipitato…sarebbe bastato un attimo…e nessuno di noi sarebbe qui a parlare adesso…Dove eravate voi? Dove eri tu?- disse puntando il suo dito accusatore contro Oz, che era appena entrato a casa e rispose cadendo dalle nuvole…come al solito- Ho accompagnato Dawn a scuola…come mi avete detto di fare…- e continuò vedendo i volti tirati degli altri- Mi sono perso qualcosa?!- In qualsiasi altro momento Buffy sarebbe scoppiata a ridere…ma sapeva di dover intervenire…

- Io c’ero Xander…Ho vissuto accanto a te tutti quei momenti…tranne quello della mia morte naturalmente…ho visto come hai salvato tutti noi…grazie al tuo amore per Will - si accorse si aver fatto una gaffe e temendo che la parola “amore” fosse fraintesa da Cordelia e Oz riportando alla mente le immagini di un vecchio tradimento, si affrettò a continuare-…ma è proprio perché le vuoi BENE- e mise l’accento sulla parola bene- che devi fidarti di lei…-

- Buffy ha ragione…Scusa Will…Scusatemi per lo sfogo…allora, come si fa a far abbronzare quei due vampirotti?! E poi…- continuò Xander rivolto verso Cordelia -…non è vero che li odio…sto imparando ad accettarli…ma ho bisogno di tempo…-

- Tornando al rito- continuò Willow, che aveva finalmente, dopo tanto tempo, ritrovato fiducia in se stessa- non è poi così difficile- disse sorridendo a Wes- un cerchio per terra, quattro formulette e…il sangue di una cacciatrice…-

- Ehhhhh?!- esclamarono tutti all’unisono. Ma Buffy non si scompose e accarezzandosi la cicatrice sul collo affermò: -Per me non è un problema…l’ho già fatto…parecchie volte in effetti…Angel…il Maestro…Dracula…solo Angel però mi ha lasciato il segno…si vede che gli mancava l’allenamento…- Willow interruppe le sue divagazioni:

- Non possono bere tutti e due da te…ti indeboliresti troppo…ed il tempo è poco…-

- Va bene…vorrà dire che mi immolerò per la patria- esclamò Faith sospirando- Spike potrà servirsi da me…e poi non dite che non ho fatto la mia parte per salvare il mondo!!!-

- Diciamo che con questo “nobile gesto” andrai para con la volta in cui hai cercato di distruggerlo!- esclamò Xander. Faith non poté rispondere che con una smorfia dicendo:

- E’ lunga la strada della redenzione…!- spezzando definitivamente la tensione.

- Bene- esclamò Will, che aveva preso in mano la situazione- Cordy, Xander andate a prendere Spike e portatelo qui. Buffy vai a svegliare Angel. Wes vieni ad aiutarmi per l’incantesimo-

- Agli ordini!- esclamarono gli interpellati.

- E noi?- Chiesero Faith e Oz, offesi perché non gli erano stati affidati incarichi.

- Preparate il pranzo, dopo il rito ne avremmo bisogno…-concluse Willow ridendo, mentre il salone si vuotava ed ognuno andava ad eseguire il suo compito.

 

Un’ora dopo erano tutti nel salone di casa Summers, pronti a cominciare il rito…o quasi…da circa mezz’ora Xander e Cordelia erano nella cantina della casa, per cercare la mandragola…un ingrediente indispensabile per l’incantesimo…almeno questo pensavano le persone presenti in salotto. In realtà Xander aveva trovato subito la mandragola, ma mentre stavano per tornare di sopra Cordelia gli chiese:- Davvero hai salvato il mondo?!-

- Cos’è, ti sembra impossibile che Xander Harris, il coglione della scuola, sia riuscito a fare qualcosa di utile per l’umanità?!- sbottò, stanco di essere sottovalutato da lei.

- Perché non mi hai mai chiamato..?- chiese lei tristemente cambiando argomento.

- Mi eri sembrata abbastanza chiara…ero solo un fallito senza futuro per te…per Queen Cordelia…e probabilmente lo sono ancora…-concluse lui e stava per aprire la porta dello scantinato quando Cordelia lo prese per un braccio e lo attirò contro di se dicendo:

- Sono cambiata Xander…lo vuoi capire che Queen Cordelia non esiste più…- e detto questo lo baciò con passione…Xander non si tirò in dietro…e dopo anni…fecero l’amore.

- Certo- cominciò Xander, mentre si rivestiva- che se non sono ripostigli o scantinati a noi non piacciono, eh?!- e risero, ripensando al passato.

- Deve essere l’Apocalisse…mi eccita…l’ultima volta ho baciato Wesley…- disse Cordelia imbarazzata.

- Tesoro…questa non è un’Apocalisse- la corresse Xander, ma lei ribatté subito:

- Però gli si avvicina molto…e poi, non chiamarmi tesoro…non succederà mai più…è stato solo un ritorno al passato! Prendi quella mandragola e andiamo di sopra…questi ripostigli mi fanno uno strano effetto- detto questo si sistemò i capelli e tornò di sopra a testa alta, mentre Xander non riusciva a smettere di ridere: -Può dire qualsiasi cosa…ma in fondo in fondo…Non cambierà mai…- pensò e afferrando la mandragola, seguì Cordelia, soddisfatto di quella piacevolissima mezz’ora…

 

-Finalmente- esclamò Faith vedendoli arrivare- stavo quasi cambiando idea…- concluse sorridendo maliziosa in direzione di Spike, il quale la abbracciò da dietro sussurrandole all’orecchio:- Non ti azzardare cacciatrice…muoio dalla voglia di assaggiare il tuo sangue…-

-Ma se sei già morto!- esclamò lei con la solita sfacciataggine, staccandosi da lui e chiedendosi perché la vicinanza con quel vampiro la sconvolgesse tanto…si sentiva meno forte del solito…meno cacciatrice e più preda…come non le era mai successo…e questo la preoccupava.

Buffy, che aveva osservato la scenetta tra i due, mormorò all’orecchio del suo Angel

-Guarda se quei due…conosco bene Faith e in questo momento nei suoi occhi leggo solo una cosa…DESIDERIO!- Angel sorrise alle illazioni della sua compagna rispondendole:

-Pensandoci bene…mi sembrano fatti l’uno per l’altra… le stesse perversioni!!!-

- Allora cominciamo…-esclamò Willow - prendete i vostri posti…- Si disposero in circolo, con le due strane coppie (VAMPIRI e CACCIATRICI) al centro e, dopo che Willow ebbe pronunciato delle formule incomprensibili, Angel e Spike abbandonarono le fattezze umane, affondando i denti nei colli delle ragazze…Buffy tremò appena, ma era tranquilla, si fidava del suo Angel, che la sorreggeva con un braccio, mentre con l’altro le accarezzava il volto…Angel beveva il sangue della sua amata, sperando che Spike avesse ragione e che quel demone potesse veramente liberarlo dalla maledizione che da anni lo teneva lontano da Buffy…Spike era nervoso…era da quando gli avevano trapiantato quel chip (Che per fortuna non lo tormentava più ora che aveva un’anima) che non mordeva una donna…e si rendeva conto che, verso quest’altra cacciatrice, così diversa da Buffy, cominciava a provare qualcosa…Faith si era immaginata tutta un’altra cosa da quel morso… dolore… bruciore…fastidio…paura…tutto, ma non eccitazione! Desiderava quel vampiro come non aveva mai desiderato nessuno nella sua breve e scandalosa vita..e fu con quei pensieri nella testa che Buffy e Faith persero i sensi…

La prima cosa che Buffy vide appena riprese conoscenza fu il volto di Angel, che la guardava apprensivo…lei si affrettò a tranquillizzarlo parlando lentamente:

-Sto bene…sicuramente meglio delle altre volte…Sei riuscito a mordermi sopra l’altra cicatrice…due buchi vanno bene…ma quattro diventano troppi- disse cercando di sorridere.

- Non preoccuparti amore…non ci saranno altri segni sul tuo collo, Will e Cordy vi hanno già medicato…- detto questo si chinò verso di lei e la baciò dolcemente.

Nel frattempo anche Faith si era risvegliata…Spike le era accanto e guardandola intensamente con i suoi bellissimi occhi blu le disse teneramente, in un modo che Faith non si sarebbe mai aspettata da lui: -Te ne sarò per sempre grato…nessuno ha mai fatto tanto per me…- detto questo si allontanò da lei, tornando lo Spike di sempre e rivolto al suo vecchio compagno d’avventure esclamò- Angel non so te, ma io non vedo l’ora di scoprire se la streghetta rossa è riuscita nel suo incantesimo- e continuò, sorridendo in direzione di Willow - scusa lo scetticismo dolcezza, ma tra tutti gli incantesimi in cui mi hai coinvolto, non ce ne è uno che ha funzionato…finivano tutti allo stesso modo…io che baciavo la cacciatrice…non che mi dispiacesse- concluse maliziosamente, guadagnandosi un’occhiataccia dal suo sire.

- Angel non ti preoccupare- riprese subito- Acqua passata…del resto il mare è pieno di pesci…- dichiarò filosoficamente, fermando eloquentemente i suoi occhi penetranti su Faith che, per la prima volta in vita sua avvampò, sperando che nessuno se ne accorgesse.

Buffy ed Angel si scambiarono uno sguardo d’intesa, ed il vampiro rivolto a Spike disse:

-Andiamo a goderci il sole…visto che tu e Buffy, fortunatamente, non vi siete baciati dobbiamo dedurre che questa volta la nostra Willow c’ha preso!- Willow li minacciò sorridendo:

-Malfidati che non siete altro…quasi quasi vi trasformo in rospi!- Ma Buffy la interruppe ridendo

- Per carità Willow no…proprio ora che l’ho convinto a sposarmi- e scatenò l’ilarità generale.

- Voi due- continuò poi seriamente rivolta ai due vampiri- andate da Dawn a scuola, tra poco avrà l’intervallo…sarà felicissima di vedervi sotto la luce del sole, e ditele di rimanere alle lezioni di recupero del pomeriggio…un po’ di studio non le farà male e poi, sarà più al sicuro lì…noi oggi abbiamo un impegno inderogabile…ed ora cosa aspettate…il sole vi aspetta!-

Angel e Spike non se lo fecero ripetere due volte…come due bambini fecero a gara a chi arrivava per primo in giardino, dandosi spintoni e una volta fuori…rimasero così…girando su se stessi e piangendo dalla gioia di essere baciati nuovamente dal sole…dopo decenni di tenebre.

Xander e Wes aiutarono Buffy e Faith ad uscire in giardino, per ammirare assieme a tutti gli altri queste due creature della notte cui era stato fatto un regalo enorme…gli avevano ridato la luce…

 

Mentre Angel e Spike erano andati da Dawn, Buffy e Faith erano in giardino sedute sul divanetto di legno, vicine e sole, per la prima volta da quando si erano riviste. Fu Buffy a rompere il silenzio: -Come ti senti?-

-Strana…-

- E’ normale…hai perso molto sangue…- ma Faith scosse la testa, decisa a confessare a Buffy i suoi turbamenti, e piuttosto imbarazzata cominciò ad esternare i suoi sentimenti:

- Non è quello…è Spike…quando mi è vicino mi confonde…non riesco a tenergli testa…e non fingerti stupita!Ho notato le occhiate che vi scambiavate tu ed Angel!- Buffy si mise a ridere:

- Scusaci…ma vi conosciamo troppo bene…Quanto a Spike…bè, lasciatelo dire…è un gran seduttore…fidati…mi guardava negli occhi e mi fregava sempre…Hai finalmente trovato un uomo più forte di te…- Faith fece un sorriso e disse:

- Questo è ancora da vedere tesoro…dovresti chiedere agli uomini che ho scaricato…e comunque – continuò parlando seriamente, cosa che Buffy gli aveva visto fare pochissime volte- prima, mentre mi risvegliavo mi ha parlato in un modo…non credevo che fosse così…-

- Non stupirti…tu, come la maggior parte delle persone, conosci Spike…il vampiro che ha sterminato mezza Europa, come dice sempre Xander…ma William è diverso…è l’unico vampiro che abbia mai incontrato, e come sai ne ho incontrati molti, che anche senz’anima aveva mantenuto una parte d’umanità…Angelus non era in grado di amare…Spike si….ha amato Drusilla…Ha amato me…ed ha amato Dawn, anche se in modo diverso. Questo Spike poeta, dolce e romantico lo conosciamo solo noi…io, Angel, Dawn, quella pazza di Drusilla e ora tu…Non lasciartelo scappare…Spike è quello che ti manca per riscaldare il tuo cuore, a cui hai rinunciato ingiustamente…Non è vero quello che ti hanno insegnato…Non è vero che una cacciatrice non può avere amici, che non può amare…Guardami…io sono la prova vivente che il Consiglio si è sbagliato…che ha sbagliato per secoli…ha costretto le cacciatrici all’isolamento…con quale risultato?! Quasi nessuna è arrivata alla maggiore età…lo sai perché?! Perché non combattevano con il cuore- continuò la sua invettiva battendosi la mano contro il petto- come fai tu…Ma per vincere non bastano la tecnica, la forza e l’intelligenza…queste cose ce le hanno anche i vampiri…quello che fa la differenza tra noi e loro è proprio questo muscolo che batte…quando combatto contro un vampiro sento il mio cuore che batte e penso a Dawn, ai miei amici…alle persone che amo…e mi dico che è per loro che combatto…è per loro che devo vincere…che non mi devo arrendere…è questo…E’ il mio amore per loro che mi ha permesso di sopravvivere alle Apocalissi…E’ per loro che ho sacrificato la mia vita…E sono stati sempre loro a riportarmi indietro dall’al di là…per ben due volte…E ora…a discapito di tutto dopo tutte queste lotte e queste battaglie sono finalmente felice Faith…Ho accettato il mio destino…ho rinunciato ad una vita NORMALE…ed ho guadagnato la felicità…Fai come me Faith…non rinunciare al cuore…tu sei ancora in tempo per cambiare…insieme possiamo farcela…possiamo costringere il Consiglio a cambiare le regole, per impedire che altre prescelte debbano soffrire come noi…possiamo vivere…e dobbiamo farlo…per tutte le altre cacciatrici che non hanno potuto…non rinunciare al cuore…- le ripeté Buffy sperando di averla convinta. Faith la fissò per un momento…poi le barriere che si era costruita intorno per anni crollarono all’improvviso e lei cominciò a piangere, come non faceva da quando era bambina, tra le braccia di Buffy…quella che un tempo considerava la sua peggior nemica.

- Devo sembrarti una stupida- disse con una smorfia di disgusto per se stessa dopo aver pianto un bel po’- ma Buffy ribatté subito:

- Se chi piangesse fosse uno stupido avrei vinto i campionati mondiali…ultimamente non faccio altro…e poi ogni tanto bisogna lasciarsi andare…le lacrime non sono una debolezza…sono uno sfogo…Non ti senti già meglio?!- Faith annuì ed insieme tornarono a casa.

 

Erano tutti lì, in Crafword Street…Buffy ed Angel si tenevano per mano un po’ in disparte…per loro essere lì era più difficile che per gli altri…Ma ora non era tempo per i ricordi..spiacevoli per giunta! Buffy li radunò tutti in circolo per ripassare il piano.

-Allora…Spike ed Angel si faranno aprire la porta, fingendosi potenziali alleati…Io e Faith entreremo con loro. Xander e Wes, voi entrerete dal giardino, rompete più finestre che potete…il sole è il nostro unico alleato…E voi tre- concluse rivolta a Willow, Cordelia ed Oz - fate lo stesso da qui…Will, se te la senti ci farebbe comodo un incantesimo che li spingesse fuori dalla villa…- e Willow annuì, non l’aveva detto a nessuno, ma si era già preparata qualche semplice magia che avrebbe potuto aiutarli nell’impresa…

- Ed ora…- terminò Buffy con un respiro profondo- separiamoci…State attenti…- e si divisero, ognuno pronto a compiere il suo dovere…

Un’ora dopo erano di nuovo fuori dalla villa…stanchi e un po’ ammaccati…ma ce l’avevano fatta…Il piano di Will aveva funzionato alla perfezione…la maggior parte dei vampiri fu incenerita dal sole, mentre le cacciatrici ed i vampiri con l’anima si occupavano degli altri.

Buffy ed Angel sentivano di aver finalmente cacciato via il fantasma che li perseguitava, i sensi di colpa e i ricordi di quella notte…combattere insieme in quella casa, contro un nemico comune aveva cancellato il passato e gli aveva aperto la strada per il futuro…

Faith e Spike si stavano fronteggiando con lo sguardo…assetati dal desiderio (Faith aveva sempre detto che la caccia le metteva appetito…)…sembravano due tigri pronte a sbranarsi da un momento all’altro…Faith guardò Buffy, stretta al suo Angel, e decise di ascoltarla…di riaccendere il suo cuore…La tigre affamata non voleva più il sangue del suo avversario…voleva il suo amore. Senza pensarci due volte si avvicinò a Spike e, tra gli sguardi sbigottiti dei presenti, lo baciò con passione, abbandonandosi tra le sue braccia…Spike la baciò con tutto se stesso, chidendosi se finalmente avrebbe trovato la pace, accanto a Faith, un’altra cacciatrice…

- Dico, avete intenzione di lanciare una nuova moda?!- esclamò Xander scioccato dagli ultimi sviluppi- Oppure è una nuova tecnica? Non uccidete più i vampiri ma li convertite al bene?!- Scoppiarono tutti a ridere, felici e finalmente rilassati. Buffy si staccò da Angel e si mise a guardare i suoi amici, la sua famiglia…uno per uno…le cose stavano tornando lentamente al loro posto…nonostante tutto…Buffy li guardò di nuovo e poi cominciò a correre…verso casa…e verso il futuro…

 

Erano passati tre mesi dalla battaglia in Crafword Street..Pochi giorni dopo Angel e Spike erano partiti per l’Africa, per liberare Angel dalla sua maledizione. Faith si era unita a loro, dicendo che voleva farsi aiutare dal demone a “ripulire la sua anima”, ma non ci aveva creduto nessuno…da quando aveva aperto il suo cuore a Spike la sua anima era tornata limpida ed Angel si lamentava di dover fare il terzo incomodo in quel viaggio.

Wesley era andato a Los Angeles, per sistemare i loro affari. La Angel’s Investigation di Los Angeles era stata affidata agli altri collaboratori di Angel, mentre a Sunnydale ne avevano aperto una filiale, all’interno del Magic Shop, che avrebbe potuto contare sull’aiuto di ben due cacciatrici.

Anche Buffy era andata a Los Angeles per invitare la sua famiglia al suo matrimonio e per dirgli tutta la verità…Cacciatrici, vampiri, streghe…Ora che sapevano sarebbe stato tutto più facile…Ci avevano messo un po’ ad ingoiare tutte queste stranezze, ma avevano accettato tutto, anzi…Avevano comprato una villetta a Sunnydale per andare spesso a trovare le due ragazze. Dana voleva addirittura trasferirsi lì, invidiosa della vita avventurosa che conduceva Dawn…probabilmente quando Hank sarebbe andato in pensione la famiglia Summers si sarebbe riunita definitivamente, ma per ora si limitavano a venire nei weekend. Nell’ultimo mese prima del matrimonio però Mary ed i ragazzi si erano fermati in pianta stabile.

Mancava una settimana al giorno del si e Buffy era al Magic Shop, seduta intorno al tavolo di legno, sul quale invece dei soliti libri, c’erano una montagna di inviti. Seduti intorno a lei c’erano Mary, Dawn, Dana e Faith. Angel, Spike e Wes erano tornati a Los Angeles per comprare gli abiti da cerimonia e per invitare i loro amici. Oz era in tournee con il suo gruppo, ma sarebbe tornato per il matrimonio. Willow stava servendo un cliente, mentre Trevor curiosava inarrestabile in ogni angolo del negozio.

- Basta, non ce la faccio più!- sbottò Buffy gettando in aria un mucchio di inviti.

- Ma se hai invitato pochissime persone…si vede che non sei abituata..!- la schernì Mary.

- Non è facile invitare tanta gente quando il tuo futuro marito è un vampiro e tra gli invitati ci sono dei demoni…! E poi vicino a me quel giorno voglio solo le persone che amo..- replicò Buffy, gratificando i presenti con un’occhiata piena di sentimento.

- Che ti hanno risposto gli invitati non residenti a Sunnydale? – chiese Faith.

- Allora vediamo un po’…-cominciò contando sulle dita- Anya verrà, accompagnata dalla sua nuova fiamma…un demone argentino che ha conosciuto a Parigi…da Los Angeles verranno gli amici di Angel, Gunn e Fred e forse anche Kate..- terminò guardando Mary che intervenne:

- No, non verrà…non se la sente. Ha deciso di non vedere più Angel…- Faith stava per intervenire dicendo qualcosa sulla poliziotta che non sopportava, ma Buffy la zittì con uno sguardo e continuò – Riley e Sam, sua moglie, verranno…-

- Uauhh – intervenne Dawn- una bella rimpatriata di ex…però sono contenta di rivedere Riley-

- Sono convinta che non appena mi vedrà scapperà via…dopo lo scherzetto che gli ho fatto…- disse Faith, ripensando a quella volta in cui aveva scambiato il suo corpo con quello della cacciatrice – Comunque hai fatto bene a lasciarlo…ha ragione Xander, quel soldatino non vale niente…Paragonato a Spike poi…- disse maliziosamente e Buffy la frenò:

- Basta così Faith…hai già detto abbastanza…Spero solo che Angel, Spike, Xander e Riley riescano a fare i buoni ed a non darsele…senza contare quella pazza di Drusilla…-

- Drusilla?!!!!- chiesero Willow, Dawn e Faith all’unisono. Buffy alzò le spalle e rispose:

- Angel e Spike hanno insistito tanto…dicono che non è giusto che solo io abbia intorno tutti i miei ex…- Faith fece una smorfia e Buffy continuò- ha promesso di fare la buona e quei due hanno deciso di redimerla…si sentono responsabili e vorrebbero tirarla dalla loro parte…-

- Impresa piuttosto ardua…spero solo che non voglia baciarmi di nuovo- disse una voce alle loro spalle. Tutti si voltarono di colpo, vedendo il signor Giles sulla porta del negozio mentre, come sempre si puliva gli occhiali. Buffy gli corse incontro abbracciandolo…ora c’erano davvero tutti…A turno si salutarono e Buffy presentò al suo ex osservatore Mary, Dana e Trevor.

Quando al Magic Shop tornò la calma si sedettero di nuovo intorno al tavolo e Giles esclamò:

-E così finalmente ce l’hai fatta Buffy…sono veramente felice per te…-

- E non è solo Angel signor Giles…sono cresciuta…ho imparato a reagire e a muovermi da sola, senza appoggiarmi a nessuno…Ho capito perché se ne è andato…e ora voglio che lei rimanga…perché ho bisogno di lei…nel modo giusto stavolta…- concluse Buffy commossa, perché il bibliotecario inglese le era mancato davvero troppo. Giles la guardò negli occhi e capì che il suo esilio forzato da Sunnydale era finalmente finito…la sua cacciatrice era diventata una donna…fece di si con la testa, e le strinse forte le mani…commosso. Buffy scacciò le lacrime, gli sorrise, con un sorriso dolcissimo, che Rupert non gli vedeva da anni, e disse:

- Allora ha portato il suo vestito buono?! Se pensa di accompagnarmi all’altare con la sua vecchia giacca in tweed…- Giles la guardò stupito e disse guardandosi intorno:

-Ma io penso che dovrebbe farlo tuo padre…- ma Buffy lo interruppe dicendo:

- L’ho già detto a mio padre…e lui ha capito…voglio che sia lei ad accompagnarmi…Lei sa tutto di me…di Angel…ha asciugato le mie lacrime…e deve essere lei a mettere la mia mano in quella di Angel…- Giles era commosso, Buffy era tutta la sua vita, la figlia che non aveva mai avuto, ed era terribilmente orgoglioso della splendida persona che era diventata…

- Ci sono altre cose che deve sapere…non crederà che le nozze siano l’unica novità…- intervenne Dawn ridendo. Giles preoccupato si pulì di nuovo gli occhiali e disse:

- Per carità, cos’altro è successo?! Niente altri strani incantesimi vero?!- Chiese allarmato in direzione di Willow. Ma lei lo tranquillizzò, mentre a turno gli raccontavano le novità…Anya tornata demone e andata via…Spike, Angel e le loro anime…Faith e Spike…il rito del sole…Oz che aveva finalmente sfondato…Acathla…i Malagh…

Giles era sempre più sconvolto…troppe novità tutte insieme…e stavano per raccontargli la più grossa, che si erano riservate per ultima, quando la campanella della porta suonò e Xander e Cordelia entrarono, carichi delle bomboniere dei futuri sposi.

Il signor Giles rimase a bocca aperta…non riusciva a credere ai suoi occhi…Cordelia era INCINTA! Eh già…l’avventura nella cantina di casa Summers aveva dato i suoi frutti e Cordelia aspettava un bambino…Xander le aveva chiesto di sposarlo, stavolta si sentiva davvero pronto, ma lei aveva rifiutato stizzita- Non crederai che Cordelia Cheese si possa sposare con il pancione…come verrebbero le foto?! Forse se dimostrerai di amarmi, di essere un buon marito e un buon padre potremo riparlarne…- Xander era sicuro che entro un anno Cordelia avrebbe capitolato e sarebbe diventata sua moglie..in fondo era sempre la reginetta della scuola e gli piaceva farsi pregare…

Ripresosi dallo choc, tra le risate generali, il signor Giles salutò anche i due nuovi arrivati, e tutti insieme cominciarono a raccontarsi le loro avventure. Ad un certo punto Cordelia balzò in piedi e comincio a strillare: -Il vestito!!!! Buffy non hai comprato il vestito da sposa!-

Anche tutti gli altri cominciarono a strillare e Buffy faticò non poco per farli tacere e poter dire:

- Calma…non mi serve nessun vestito…già ce l’ho!- gli altri intervennero stupiti, e Mary disse:

-Ma quando l’hai comprato…?- Buffy scosse la testa e disse:

- Non l’ho comprato…E’ nel mio armadio da anni…molti di voi già lo conoscono…E’ il vestito bianco che indossavo la sera del mio primo ballo al liceo…all’inizio delle nostre avventure…la sera in cui il Maestro mi morse…in cui morii per la prima volta…e in cui insieme distruggemmo il Maestro…Per me quel vestito ha un significato importante…la mia storia con Angel era appena iniziata…e quella è stata la prima volta in cui ho accettato pienamente il mio destino…e per finire…era un regalo della mamma…indossandolo mi sembrerà di averla vicina…- concluse Buffy mentre le lacrime cominciavano a scendere…Anche gli altri erano commossi e Willow la abbracciò dicendole:

- E’ così Buffy…Joyce e Tara ci sono vicine…in ogni momento..e vegliano su di noi…-

Mary intervenne pensando che era meglio cambiare discorso:

-Suppongo che come al solito tu non voglia nemmeno gioielli..?- e Buffy scosse la testa:

- No Mary, la mia croce mi basta…non abbiamo comprato neanche le fedi…Martedì, e ci sposeremo di martedì perché di martedì ci siamo conosciuti, - disse rivolta a Giles, che non sapeva ancora tutti i particolari – ci scambieremo l’anello Claddagh…proprio come tanti anni fa…in realtà è come se fossimo sposati da quel giorno…- Faith intervenne provocandola:

- Un matrimonio…come dire…praticamente in bianco…se si esclude quell’unica volta…-

Buffy le scagliò contro un libro, ma poi si mise a ridere esclamando:

- Vorrà dire che ci rifaremo presto…- sorrise maliziosa, e Xander intervenne sorpreso:

- Vuoi dire che voi…da quando Angel è tornato senza maledizione non avete mai…-

- No…- rispose sorridendo Buffy - …martedì sarà la nostra notte di nozze…Perché diamine credi che quei tre se ne siano andati a Los Angeles ad una settimana dalle nozze…Spike si è offerto di accompagnarlo lì per evitarci di passare le nostre giornate sotto una doccia fredda…- concluse ridendo, pensando che presto la loro astinenza sarebbe terminata.

 

EPILOGO:

Buffy stava per entrare nella vecchia chiesetta sconsacrata dove lei ed Angel avevano deciso di sposarsi…Mentre entrava Buffy guardò ad uno ad uno i presenti…tutta la sua vita…

Il Signor Giles, che le era accanto e che la stava accompagnando all’altare, quasi più emozionato di lei…Non l’avrebbe più lasciata…aveva ripreso possesso del suo appartamento e del negozio ed aveva ricominciato la sua vita lì con loro…

Fred e Gunn, gli amici di Angel, erano seduti in fondo. Erano gli unici che non conosceva bene, ma nei loro occhi leggeva che erano felici per Angel, e questo le bastava…

Wesley, l’aristocratico inglese, sarebbe partito per Inghilterra dopo le nozze…Finalmente il Consiglio aveva deciso di innovarsi e dopo il rifiuto di Giles, che doveva occuparsi della sua cacciatrice, il posto di comando era stato offerto a Wes. Il cambiamento auspicato da Buffy stava finalmente per cominciare…

Anya le sorrise, mentre lei e Giles le passavano davanti…La demonessa le aveva segretamente confessato che lei ed il suo fidanzato si limitavano a girare per il mondo godendosi la vita, senza far del male a nessuno…neanche per lei era stato facile ricominciare…

Drusilla ammiccò in direzione di Giles che tremò visibilmente…Tutto ma non questo, pensò Buffy guardando la vampira che aveva seminato morte e distruzione assieme ai suoi due vampiri…Sembrava convinta a passare dalla parte del bene…le mancava troppo la sua famiglia, ed almeno in questo Buffy poteva capirla…

Anche Riley le sorrideva, tenendo per mano sua moglie…Ora che anche Buffy aveva trovato la sua serenità era più facile essere amici e lui aveva persino stretto la mano ad Angel e Spike…

Oz li aveva raggiunti la sera prima, al Bronze, dove avevano festeggiato tutti insieme l’addio al celibato dei due sposini…Ormai era diventato famoso…ma appena poteva tornava nella cara Sunnydale, dai vecchi amici…

La famiglia Summers…con cui aveva appena costruito un rapporto…erano tutti lì, e la ammiravano commossi, mentre il povero Trevor continuava a lamentarsi di quel vestito che lo tormentava…Buffy gli fece l’occhiolino e proseguì, verso i loro 6 testimoni…

Cordelia…l”Queen C” che la gravidanza rendeva ancora più bella …

Xander…il suo migliore amico, che non aveva mai visto così felice…

Faith…l’altra cacciatrice, nei cui occhi finalmente risplendeva la luce…

Dawn…sua sorella, per cui Buffy si sarebbe ributtata in quel vortice altre mille volte…

Willow…la sua migliore amica, che aveva ritrovato la fiducia in se stessa…

Spike…il vampiro buono, a cui voleva un bene immenso…

Era arrivata…Giles le sorrise e tornò al suo posto…Buffy li guardò di nuovo…uno per uno…e per un istante le vide…sua madre e Tara erano lì e le sorrisero per un lungo attimo, prima di scomparire…Buffy sorrise e si voltò verso Angel…il suo amore…la sua vita…la sua tenebra…la sua luce.

Erano lì, mano nella mano, pronti per cominciare il viaggio più bello della loro vita…per RICOMINCIARE…un vampiro ed una cacciatrice…ed una vita ANORMALE a Sunnydale, sulla bocca dell’Inferno…vicino ai loro amici...insieme, per sempre…NONOSTANTE TUTTO.

 

FINE