VENERDI' 17
Autore: Max

Willow era seduta sulla panchina all’interno della scuola. Stava studiando matematica tenendo il libro aperto sulle gambe. Xander ancora non si era visto quella mattina e avevano un compito di matematica molto importante. La sera prima uscendo dal Bronze avevano affrontato due vampiri e Buffy, come al solito, li aveva sconfitti. Xander era corso ad abbracciarla e come sempre, quegli atteggiamenti di lui la facevano stare male. Non riusciva a studiare. Continuava a pensare che in quel momento Xander fosse con Buffy a farsi un giro mano nella mano per Sunnydale marinando la scuola. Anche se Buffy non provava nulla per il ragazzo, Willow era gelosa lo stesso.
“Ciao!” Disse una voce alle sue spalle facendola voltare di colpo. “Ti ho spaventato?”
“Xander!” Disse Willow illuminandosi in volto vedendo il ragazzo da solo.
“Si, sono io.” Disse il ragazzo dandosi un pugno sul petto.
“Sei pronto per il compito di matematica?” Mentre diceva queste parole Willow si alzò in piedi e si mise sulle spalle lo zainetto. I due si incamminarono verso le aule.
“Ho studiato, ma penso che mi andrà male comunque.” Xander si massaggiò la testa.
“Hai visto Buffy?” Chiese Willow. “Anche lei deve fare questo compito se vuole passare l’anno.”
“No. Non la vedo da ieri sera dopo il Bronze.” Rispose Xander.
La campana della scuola segnalò l’inizio delle lezioni.
“C’è chi combatte creature infernali e chi va all’inferno.” Incominciò Xander. “Noi stiamo per andare all’inferno.”
“Cosa stai dicendo?” Willow aggrottò l fronte incuriosita dall’espressione dell’amico.
“Il compito di matematica è il mio inferno.” Disse Xander.
“Smettila di dire idiozie. Non è poi tanto difficile.” Concluse Willow.
I due entrarono nell’aula e presero posto. Il banco di Buffy era vuoto. I due si guardarono preoccupati. Buffy non mancava ma alle verifiche. Capitava alle lezioni ma alle verifiche non era mai mancata.
“La ragazzina di Los Angeles non viene oggi?” Chiese sarcastica Cordelia a Willow.
“Non lo sappiamo.” Rispose gentilmente Willow.
“Lasciala stare, Cordelia.” La voce di Xander era gelida.
“Guarda che non si metterà mai assieme a uno come te, Xander Harris.” Disse Cordelia. “E’ inutile che gli muori dietro. Anzi si direbbe il caso che per poterla conquistare dovresti essere un non-morto.”
“Vipera.” Disse Willow.
Cordelia le fece un sorrisino.
“E tu che ne sai. E se magari anche a me piacesse un non-morto o un demone.” Xander si fece impettito. “Si un giorno sposerò un demone. Smettila Cordelia e lasciala in pace.”
“Voi tre!” Urlò il professore di matematica.
“Scusi.” Disse Willow.
“Fate il compito in silenzio.” Disse il professore e il compito iniziò con una studentessa in meno.

“Dove sono?” Buffy era frastornata. Non si ricordava di essere tornata a casa l’altra sera. Aveva affrontato i due vampiri all’uscita del Bronze e poi aveva salutato i suoi amici. Sulla strada per tornare a casa aveva incontrato Drusilia e Spike. Spike gli aveva tirato un calcio lei lo aveva bloccato poi aveva sentito una forte botta in testa. Il resto era buio. Non si ricordava cosa le era successo dopo. Era seduta su una sedia in una stanza buia. Probabilmente l’avevano catturata.
Era legata ai polsi e alle caviglie alla sedia. Non poteva muoversi.
“Drusilia, guarda. La cacciatrice si è finalmente svegliata.” La voce di Spike era lontana.
“Lo vedo.” Disse Drusilia con il suo solito modo di fare. Buffy si sentì passare una mano sui capelli e poi all’improvviso davanti a lei apparve il viso di Drusilia.
“Ciao Buffy. Sei contenta di vederci?” Disse il vampiro.
“Non tanto. Ma se la ditta non offre nient’altro…” Li canzonò Buffy.
La ragazza sentì una forte fitta di dolore alla testa. Pensò che i capelli gli si sarebbero staccati.
“Non ci prendere in giro, ragazzina.” Disse Spike. “Non sei qui per divertirti.”
Drusilia la guardò con il suo sguardo ipnotizzatore. Buffy cercò di non guardarla negli occhi.
“Sono così brutta che non mi guardi?” Disse ridendo la vampira.
“Cosa volete da me?” Urlò Buffy. Stava provando a vedere se riusciva a liberarsi dalle corde ma non riuscì a fare niente.
“Vogliamo sapere dove si nasconde Angel.” Disse Spike buttandosi davanti alla ragazza.
“Cosa volete da lui?”
“Affari di vampiri.” Disse Spike
“E quindi anche della cacciatrice.” Rispose prontamente Buffy.
“Questa volta no.” Disse Drusilia. La vampira tornò a ipnotizzare la ragazza. Buffy ce la stava mettendo tutta per non guardarla negli occhi ma sapeva che avrebbe ceduto prima o poi.

“Willow.” Urlò Giles alla ragazza mentre questa gli passava davanti nei corridoi della scuola.
Willow si fermò. “Signor Giles. Non troviamo Buffy da nessuna parte.” Mentre diceva queste parole Xander e Cordelia la raggiunsero.
“Anche io oggi non l’ho vista. Stavo appunto venendo a cercarvi.” Disse Giles preoccupato.
“Seguitemi in biblioteca.” Disse.
Il gruppo si mosse verso la biblioteca. Una volta dentro i ragazzi si sedettero e Giles prese il telefono.
“Signor Giles chi sta chiamando?” Chiese scortesemente Cordelia. “La polizia?”
“No, sto chiamando casa Summers per vedere se è lì.” Dall’altra parte qualcuno rispose. “Pronto. Signora Summers. Sono Giles, il bibliotecario della scuola di vostra figlia. Mi potrebbe passare la ragazza? Non è rientrata ieri sera? No, non si preoccupi. Probabilmente è andata a casa di qualche amica a dormire. Willow dice? Si probabilmente è a casa di Willow a studiare. Grazie, buona giornata.”
“Non è rientrata da ieri sera.” Disse Willow preoccupata per la sua migliore amica.
“E’ un bel pasticcio.” Disse Giles prevenendo altri commenti. “ E sapete perché? Perché sta notte i vampiri caleranno su Sunnydale e faranno una strage. Senza la cacciatrice in giro saranno come topi senza gatto. Bisogna trovarla assolutamente.”
“Dove si sarà cacciata?” Xander stava incominciando a preoccuparsi. “E’ proprio vero che Venerdì 17 porta male. Prima il compito di matematica e poi la misteriosa scomparsa di Buffy.”
“Cosa hai detto, Xander?” La voce di Giles era tesa.
“Del compito di matematica?” Disse il ragazzo.
“No, del giorno. Oggi è Venerdì 17?” Disse Giles guardando Willow. “Ed il mese è Novembre?”
“Si, signor Giles.” Rispose la ragazza. “Non capisco l’importanza della cosa.”
“Novembre è il mese dei morti,” incominciò Giles. Si sedette tra i ragazzi e prese in mano un vecchio volume. “E se il giorno 17 cade di Venerdì, come quest’anno, il male acquisisce nuova forza. Ma non da solo. L’essere maligno che vuole avere questo potere deve sacrificare i suoi nemici più vicini. Se riuscirà a farlo sarà molto potente e inarrestabile.”
“E ti pareva!” Disse Xander.
Willow gli lanciò un’occhiataccia. “Quindi qualcuno ha rapito Buffy perché è una sua nemica. Quindi un vampiro.”
“Angel!” Disse Cordelia eccitata.
“Spike!” Dissero in coro gli altri.
“Però anche Angel è un nemico di Spike.” Affermò Willow.
“Allora anche lui è in pericolo.” Disse Giles. “Buffy sa dove si nasconde Angel e quindi l’anno rapita prima per poter arrivare a Angel.”
“Dobbiamo trovarlo prima che lo trovi Spike.” Disse Willow.
“Sappiate che io lo faccio solo per Buffy.” Disse Xander alzandosi dalla sedia. Nessuno di quelli che erano nella stanza prestarono attenzione alle sue parole. “Bha!”
Il gruppo uscì velocemente dalla scuola e si diressero verso il rifugio di Angel. Ormai si era fatto quasi il tramonto. Willow aveva paura per la sorte della sua amica e anche dei possibili nemici zannuti che potevano saltare fuori da un momento all’altro.
Arrivati nelle vicinanze del rifugio, Angel gli si parò davanti.
“E’ pericoloso venire qui oggi.” Disse il vampiro.
“Allora sai già cosa sta per succedere questa notte?” Disse Giles.
“Si.” Rispose lentamente Angel. “Infatti credevo che foste dei vampiri mandati da Spike.” Il ragazzo guardò uno per uno i componenti del gruppo. “Dov’è Buffy? Non mi dite che..”
“Stai calmo.” Disse Cordelia facendosi avanti.
Xander gli sbarrò il passo con un braccio. “Probabilmente Buffy è già stata catturata da Spike. Forse Siamo ancora in tempo per salvarla. Tu ci puoi condurre al suo nascondiglio?”
“Seguitemi!” Mentre diceva così il suo viso “angelico” mutò in quello demoniaco del vampiro.
Il gruppo, capitanato da Angel, si mise a correre fino a un antico edificio abbandonato molto distante dal rifugio del ragazzo.
“Qui si nascondono Spike e Drusilia.” Disse Angel. “Spero che non abbiano già iniziato il rito.”
“Non dovrebbero.” Disse Giles. “L’ora giusta non è ancora giunta.”
“Bene. Allora come procediamo?” Chiese Xander impaziente di vedere come stava Buffy.
“Io, te e Giles entriamo nell’edificio da quella porta.” Iniziò Angel. “Arriva sul retro. Dobbiamo avere fortuna e trovare subito Buffy e liberarla. Tu, Xander ti occuperai di liberare Buffy mentre io e Giles teniamo occupati gli scagnozzi di Spike. Voi ragazze tenete d’occhio la porta e non fate entrare nessuno, umano o no.”
Willow e Cordelia si appostarono fuori dalla porta, come d’accordo e gli altri entrarono.
All’interno c’era un buio pesto Angel fece cenno agli altri di fare silenzio. Giles tirò fuori da una tasca una croce e un paletto. Angel fece un cenno con la testa.
Il corridoio finiva in una grande sala che aveva in mezzo un tavolo che era stato allestito da altare. Intorno al tavolo c’erano decine di vampiri e in mezzo a loro c’era Drusilia. Da una scala apparve Spike che alzò le braccia al cielo.
“Fratelli, l’ora è quasi arrivata.” Disse il vampiro.
Tutti i mostri ruggirono a quelle parole.
Xander stava tremando dalla paura. Giles gli diede il paletto e gli mise una mano sulle spalle.
I tre arrivarono ad una imboccatura laterale. Qui due vampiri stavano facendo la guardia. Angel fece un segno a Giles. I due si buttarono sui vampiri cogliendoli di sorpresa. Xander si fiondò nella stanza e trovò Buffy legata ad una sedia. La ragazza era imbavagliata e appena lo vide scalpitò e mugugnò.
“Stai calma Buffy. Ora ti libero.” La voce di Xander era nervosa. Il ragazzo gli tolse il bavaglio.
“Non sai quanto sono felice di vederti.” Disse Buffy contenta di poter parlare. “Tengo d’occhio io la porta. Incomincia a slegarmi le gambe.”
Xander andò dietro la sedia e incominciò ad armeggiare con le corde.
Fuori dalla stanza Giles e Angel stavano combattendo a suon di calci e pugni con i vampiri guardiani. Gli altri che erano nella stanza dell’altare se ne accorsero e si misero a correre verso di loro.
“Cosa sta succedendo?” Chiese Spike a Drusilia.
“Gli amici della cacciatrice sono arrivati.” Rispose la donna.
“Bene, la mia trappola ha funzionato.” Disse il vampiro ossigenato.
Un vampiro entrò nella stanza dove Buffy era tenuta prigioniera e attaccò Xander. Ma Xander era riuscito a liberare le gambe della ragazza e questa sferrò un calcio in pieno volto al demone e si alzò in piedi con la sedia attaccata ancora alle mani. Si girò su se stessa e ruppe la sedia sul petto del vampiro uccidendolo per sempre.
“Uau!” Disse Xander.
“Va fuori, qui ci penso io.” Disse Buffy al ragazzo.
Xander fece un cenno con la testa e corse fuori da Willow e Cordelia lanciando a Buffy il paletto che gli aveva dato Giles.
Buffy corse verso Giles e fece esplodere il vampiro con cui stava combattendo. Poi corse da Angel e fece lo stesso.
I tre corsero nella stanza principale e Buffy saltò sull’altare e si mise a tirare calci ai vampiri che le arrivavano da sotto. Uno per uno i mostri furono sconfitti. Buffy si girò verso Drusilia e lanciò il paletto nella sua direzione. Il vampiro si spostò di lato all’ultimo secondo facendo tirare un sospiro di sollievo a Spike.
“Vieni qui, maledetto!” Urlò Buffy al vampiro.
“Avete distrutto il mio cerimoniale. Hai ucciso i miei adepti e quasi la mia amata. Ti ucciderò io con le mie mani, cacciatrice!” Urlò dalla sua postazione Spike.
Il vampiro fece un balzo e arrivò sull’altare di fianco a Buffy. Subito gli tirò un pugno in pieno volto facendo cadere la ragazza pesantemente a terra. Lei si rialzò subito e parò un altro pugno diretto al suo ventre. Così facendo perse il paletto. Questa volta toccò a lei a tirare un calcio alle gambe di Spike. Il vampiro sentì il suo ginocchio destro rompersi e lanciò un grido lancinante.
Dalla rabbia caricò la testa all’indietro e diede una fortissima testata a Buffy. Lei cadde a terra tramortita dal duro colpo. Drusilia corse a fianco di Spike lo accompagnò fuori dal casolare mentre gli amici di Buffy correvano in soccorso della ragazza.
Angel la aiutò ad alzarsi.
“Sono scappati di nuovo.” Disse Giles.
“Maledetti.” Disse tra i denti Buffy.
Xander, Willow e Cordelia entrarono di corsa nel salone.
“Abbiamo sentito un grido e i siamo precipitati dentro.” Disse in tono di scusa Willow. Po vide Buffy e l’abbracciò. “Sono contenta che stai bene.”
“Anche io sono contenta di vedervi.” Disse la cacciatrice. “Torniamo a casa ora.”
Il gruppo di amici uscì dal locale.

La campana della scuola stava suonando. I ragazzi prendevano posto nelle loro aule. Buffy era nella biblioteca con Giles.
“Ieri sera mi è andata bene solo grazie a voi ed a Angel.” Disse Buffy.
“Grazie ad Angel.” La corresse Giles. “Ora va in classe ci vediamo dopo.”
“Va bene. Buona giornata.” Disse Buffy.
Willow e Xander la stavano aspettando in aula. Le avevano tenuto un posto. Lei entrò con i libri sotto braccio. Nei primi banchi c’era Cordelia e la salutò con un sorriso. Cordelia cercò in un primo momento di non guardarla poi le ricambiò il saluto con un altrettanto sorriso. Buffy si sedette e il professore di matematica entrò nell’aula.
“Ah, vedo che la signorina Summers è finalmente tornata.” Disse il professore.
“Buongiorno prof.” Disse lei.
“Venga qua davanti. Le farò recuperare il compito di matematica di ieri.” Disse il professore.
Buffy sbuffò. “Questo è l’inferno.” Disse rivolta a Willow.
“Visto?” Disse Xander.