Quello che vogliono le donne
"Su,
pigroni! Sveglia!"
Dopo qualche minuto Spike, visibilmente assonnato, iniziò a scendere con passo incerto la scala che lo separava dalla sua scoppiettante mogliettina che possedeva il magico dono di svegliarsi sempre perfettamente truccata e pettinata... manco fosse un telefilm!
"Buffy,
amore mio, quante volte ti ho detto di non tirarmi giù dal letto così presto?"
disse Spike con la bocca ancora impastata.
"Lo
so, lo so! Ma il mattino ha l'oro in bocca!"
"E
per me la morte assicurata!" disse Spike sconsolato "Non capisco perché
ti ostini a cercare di vivere come una famiglia normale: io sono un vampiro!
Non posso stare al sole! Vivo di notte!"
"Spike piantala di fare storie! Come puoi pretendere di vivere di notte? Che esempio vuoi dare a nostra figlia?"
Dawn
giunse in quel momento "Non ti preoccupare mamma! Il fatto che papi vada
a letto quando gli altri si svegliano non farà di me una disadattata!"
"Dawn,
tesoro! Ben svegliata! Che vuoi per colazione? Latte e cereali?"
"MAMMA!!! Non sono più una bambina! Ormai ho 16 anni! Voglio un caffè macchiato"
"Mmm... va bene. Però lo sai che poi fai fatica ad addormentarti. E tu, Spike, che vuoi?"
"Fammi
un caffèsangue con tanta schiuma"
Buffy quella mattina era più raggiante del solito e ben presto la cosa insospettì marito e figlia.
"Amore, che hai? Oggi succede qualcosa di particolare? E' per caso il nostro anniversario? Sai che non ho memoria per queste cose..."
"Nonono! Ieri sera ho avuto un'idea grandiosa e oggi non vedo l'ora di incominciare!"
Dawn aveva gli occhi che luccicavano "Ti prego mamma, dimmi che vuoi di nuovo far saltare in aria il liceo come quando hai fatto fuori il sindaco! Oggi c'ho matematica!"
"No! Niente esplosioni! Ho solo deciso, ora che la Bocca dell'Inferno ha chiuso per bancarotta, di fare una lista di tutte le cose che ho sempre voluto fare, ma non ho mai potuto fare perché ero la Cacciatrice! Oggi si inizia con la prima voce!"
Spike guardò preoccupato Buffy "Spero con tutto il cuore che la prima voce non sia scalare l’Everest o altre diavolerie del genere! Se proprio hai deciso di morire allora lascia che sia per mano mia! Se uccido una terza Cacciatrice lo spazio sul libro dei Guinness dei primati per almeno i prossimi mille anni non me lo leva nessuno!"
"Tu lo spazio nel Guinness dei primati ce l'hai già, ma primati nel senso di scimmie! Cosa ti vai a pensare? Niente scalate: il mio primo desiderio è un sogno molto normale per una donna..."
"Cioè?"
"Essere in grado di fare la passata in casa" rispose Buffy con la massima naturalezza "Avrò bisogno di pomodori, vasetti e pentoloni!"
"Mamma perché devi perdere tempo e sporcare tutta la casa quando puoi trovare una bottiglia di passata già pronta a solo un dollaro nel negozio all'angolo?"
"E' il concetto che conta! Voglio vedere se sono capace: serve per la mia autostima!"
Dawn non credeva alle sue orecchie "Ma sei impazzita? Hai salvato più volte il mondo dalla morte e dalla devastazione e la tua autostima è legata a un po' di pomodori spiaccicati?"
"Resterei volentieri qui a discuterne con te cara figliola, ma purtroppo è tardi: devi andare a scuola!"
Dawn non intendeva lasciar cadere troppo facilmente la cosa "Per ora ti salvi, ma non finisce qui!"
"Sapessi quante volte ho sentito dire questa frase..." disse Buffy sbadigliando.
Dawn dopo aver preso la sua borsa aprì la porta di casa; non era ancora uscita che Spike la raggiunse "Ehi! Te ne vai senza dare neanche un bacetto al tuo vecchio?"
Dawn era inorridita "Papà! Prima pulisciti! Ti sono rimasti i baffi di sangue!"
Buffy che era giunta in anticamera in quel momento con un bacio al suo maritino risolse la situazione.
"MAMMA!!! Che schifo! Capisco papà che ne ha bisogno per vivere, ma tu..."
"Quando diventerai grande imparerai cosa vuol dire essere una coppia: vuol dire sacrificio, vuol dire sapersi adattare, vuol dire fare propri i gusti dell'altro..."
"Bla, bla, bla... vado che se no perdo il bus!" Dawn chiuse la porta dietro di se lasciando Buffy nel mezzo del suo discorso sui doveri della vita coniugale.
Spike si stiracchiò "Bene! Ora abbiamo la casa tutta per noi! Bhe, io me ne torno a letto..."
"Ehi! Dove pensi di andare? In cucina presto! I pomodori ci aspettano!"
"Buffy, ma..."
"Niente
ma! Avanti, filare!"
Una pizza in compagnia
Buffy trovò Spike che stava guardando Passions spaparanzato sulla poltrona in salotto.
"Ecco qua!"
"Cos'è?" sbiascicò Spike.
"La lista della spesa: stasera abbiamo ospiti. Avevo pensato a qualcosa d'esotico, ma mi mancano alcuni ingredienti"
"Non possiamo dargli un po' della tua passata di pomodoro? Ne abbiamo vasetti su vasetti che stanno allegramente fermentando in cantina e ogni tanto ne esplode qualcuno che rende le pareti di un bel rosso tramonto" disse Spike sogghignando.
Buffy non intendeva cedere "No! Voglio queste cose che ti ho segnato e le voglio ORA!"
"Al supermercato se vuoi ci vai tu! Non voglio fare la fine dell'altra volta!"
"Ma dai! L'altra volta è stato solo un piccolo incidente di percorso... vedrai che non ricapiterà!"
Neanche Spike era intenzionato a cedere "Invece si che ricapiterà! D'altra parte cosa può fare una povera cassiera che si vede precipitare nel suo negozio un uomo tutto bardato in una coperta nera, se non chiamare la polizia? Quando poi gli ho detto che sono un vampiro mi hanno pure schedato come maniaco con crisi d'identità!"
"Non voglio sentire ragioni! Se la cena di stasera andrà male ti riterrò personalmente responsabile!"
"Uffa! Va bene! Dammi 'sta lista..." Spike alzandosi dalla poltrona sembrava un condannato a morte: toglietegli tutto ma non toglietegli Passions!
Buffy dopo 5 minuti trovò Spike di nuovo sulla poltrona "Ah! E' così che fai la spesa?"
"Sta buona! Non ti scaldare! Ho risolto tutto in maniera alternativa. Fortunatamente noi uomini abbiamo più senso pratico!"
"Maniera alternativa? Mi suona male! Che hai fatto?" disse Buffy sospettosa.
"Ho semplicemente chiamato Pronto Pizza e nel giro di 5 minuti avremo sulla nostra tavola delle ottime pizze fumanti"
"PIZZE?!" Buffy non credeva alle sue orecchie "Dovrò offrire delle pizze? Che figura ci farò? Allora dillo che mi vuoi male!"
"Cara ti ricordo che i nostri ospiti sono Anya e Xander e quest'ultimo usa la forchetta per pulirsi i denti! Non credo che ti accuserà al tribunale delle casalinghe provette!"
* Dlin Dlon! *
"Suonano alla porta, sarà il ragazzo della pizza! Tu hai combinato il casino, tu vai ad aprire!" ordinò Buffy.
Spike si diresse verso la porta.
"Ecco qua: tre Margherite, una Napoletana e una Sanguinaria. Sono 30 dollari"
Spike prese in consegna le pizze "Ottimo! Tieni pure il resto Riley"
Spike chiuse la porta "Buffy, amore mio, eccoti qui la nostra cena"
"Ricordati: se la serata va bene è merito mio, se va male è colpa tua!"
"Certo! A cosa servono i mariti se no?" disse Spike sconsolato.
Buffy improvvisamente si fece seria.
"Cara che hai? Ti sei scurita in volto... mi sa che queste lampade sono troppo forti!"
"E' che mi sono accorta solo ora che Dawn non è ancora tornata. Sai che mi preoccupo se rimane fuori troppo da sola"
"Allora non ti devi preoccupare: non è sola, è con zia Faith"
Buffy era sconvolta "FAITH?! Ma allora è meglio sola!!!"
Improvvisamente la porta d'ingresso si spalancò e Faith fece la sua entrata trionfale "Qualcuno mi ha chiamato?"
Dietro di lei c'era Dawn tutta eccitata "Mamma, mamma! Mi sono troppo divertita con la zia! Siamo andate al cimitero delle macchine e..."
Buffy interruppe subito Dawn "Sono contenta che ti sia divertita ma non voglio saperne nulla di quello che avete fatto! Ora fila a lavarti le mani che fra poco si mangia!"
Faith si sedette a tavola "Cosa c'è sul menù stasera?"
Buffy rispose sibilando "Mi spiace, ma non sei stata invitata"
Spike prese Buffy per un braccio e le parlò all'orecchio "Cara non essere cafona. Non è stata invitata, ma è pur sempre tua sorella!"
Buffy allora tornò sui suoi passi "Stasera c'è la pizza, Faith. E se vuoi puoi essere dei nostri"
"Grazie B! Accetto volentieri!"
* Dlin Dlon! *
Spike aprì la porta: Anya e Xander.
"Ciao
Spike ho portato questa bottiglia d'aranciata. Che si mangia stasera? Mi andrebbe
qualcosa di esotico..."
Un vampiro alla porta
* Dlin Dlon! *
"Arrivo! Arrivo! Possibile che suonino alla porta sempre quando sto dando la cera?" Spike fu sorpreso di trovarsi davanti Angel: cosa era venuto a fare a casa sua? "Aspetta che ti chiamo Buffy e mi raccomando: pulisciti bene le scarpe prima di entrare!"
Spike trovò la sua dolce metà intenta a leggere un libro.
"Vai in soggiorno: c'è quello là che ti aspetta!"
"Chi è quello là?"
"Mister Felicità!"
Buffy si sentiva a disagio, non sapeva come comportarsi "Ciao Angel. Perché sei venuto?"
Angel iniziò a parlare ma subito smise. Sembrava come in preda a forti dubbi... sembrava non sapere che fare mentre la sua figura si stagliava nella luce del sole che filtrava attraverso la porta. Di nuovo Angel tornò a parlare, ma si fermò un'altra volta. La luce giocava col profilo del suo volto appena appena inclinato come a sostenere troppi pensieri. Come riuscire a esternare tutti quei movimenti interiori?
"Buffy posso usare il vostro bagno?"
"Certo Angel"
Angel, dopo aver fatto ciò che doveva fare, si accomodò con Buffy in soggiorno.
Poco dopo arrivò Spike con un vassoio sul quale c'erano due bicchieri pieni di un liquido rosso "Angel vuoi favorire?"
"Si grazie"
Dopo un primo sorso Angel si mostrò disgustato "Ma che schifo! Cos'è? Sangue andato a male?"
"E chi mai ha parlato di sangue? E' la passata di Buffy! Sembra quasi che si moltiplichi: l'ho usata per condire la pasta, per cucinare di tutto, persino i dolci! L'ho usata addirittura per sturare il cesso, ma non finisce mai! E allora perché non offrirla al nostro Mister Felicità?"
Angel era schifato "Ogni volta che ci penso non riesco a capire perché Buffy ti abbia sposato preferendoti a me. Sei così gretto Spike"
"Buffy mi ha sposato perché mi ama ciccino mio! Mettiti il cuore in pace!"
"Ma che amore! Vi siete sposati perché così volevano i fans! Vi siete venduti all'audience!" ribatté Angel.
"Ma che hai da rompere te che ti hanno pure dato uno show tutto tuo?"
"Certo che me l'hanno dato! Sono una stella di prima grandezza!"
"Si, una stella, ma di prima grassezza: lo show te l'hanno dato perché ormai non riuscivano più a inquadrare te e Buffy insieme!"
Buffy non ne poteva più: ogni volta era la stessa storia! Non riuscivano a parlare mai civilmente e si azzuffavano come due bambini! Decise di intervenire "Ora basta! Ho sposato Spike perché è di gran lunga meglio di te a letto Angel! E poi con lui non mi devo preoccupare mentre lo facciamo che possa perdere l'anima e diventare cattivo. Con te ormai era diventato tutto un coito interrotto unico: non è piacevole sapere di poter essere azzannati da un momento all'altro, almeno che sia per un giochino erotico... ma dimmi ora, per quale motivo sei venuto qui?"
"Perché sto pensando seriamente di distruggere la Gemma di Amara!"
Buffy era desiderosa di capire "Perché vuoi farlo? Perché ritieni che una pietra che ti permetta di stare alla luce del sole vada contro la tua natura di vampiro? Perché hai paura che cada in mani sbagliate?"
"No, semplicemente perché sono un masochista e mi piace farmi del male"
"In effetti, conoscendoti, questa è la spiegazione più logica!"
La faccia di Spike d'improvviso s'illuminò "Senti Angel... se non vuoi più la Gemma di Amara invece di distruggerla dalla a me così finalmente potrò uscire alla luce del sole!"
Anche la faccia di Buffy s'illuminò "Si si si! Dalla a Spike così potrà finalmente tagliare l'erba in giardino!"
Angel non era sicuro fosse la cosa migliore "Non so... sono lacerato da mille dubbi..."
"Angel tu sei sempre lacerato da mille dubbi! Sgancia la Gemma e non rompere il cazzo!"
"E sia! Tieni Spike, eccoti la Gemma di Amara"
Spike subito prese la Gemma, era felicissimo: sembrava un bambino la notte di Natale "Grazie Angel! E' il più bel regalo che mi sia mai stato fatto! Ed ora che ti guardo bene noto che sarai dimagrito di almeno 2 etti dall'ultima volta che ci siamo visti!"
"Davvero?" chiese Angel "Allora sono un po' meno triste! Ora vado che ho lasciato Oz legato fuori e si sarà innervosito senza il suo padrone"
Angel si avviò alla porta, la spalancò e venne completamente illuminato dalla luce del sole: dopo una frazione di secondo non rimaneva di lui che un mucchietto di polvere.
Spike
non sapeva capacitarsi della cosa "Cavoli! Avevo appena dato la cera!
Il
peggior amico del cane
"Ciao mamma, io esco!"
"Un attimino Dawn! Dove vai?"
"Vado in centro con i miei amici!"
"Non se ne parla!" disse Buffy autoritaria "Fra pochissimo arriverà nonna Joyce e tu devi essere presente"
"Ma nonna Joyce è una palla! E poi perché devo esserci anch'io?"
"Perché ora che Angel non c'è più, Oz è rimasto senza padrone e noi cercheremo di rifilarlo alla nonna"
"Ma perché non lo ficchiamo in un inceneritore industriale, gettiamo le ceneri in una colata di cemento armato e poi lo seppelliamo in un deposito di scorie radioattive?"
"Non se ne parla nemmeno!" rispose Buffy scandalizzata.
In quel mentre arrivò Spike "Briciola lo sai che a mami piace uccidere le persone, ma quando si tratta di animali..."
"E va bene, resto!" sbuffò Dawn "Però che rottura..."
* Dlin Dlon! *
"Eccola, è lei!" esclamò Buffy "Mi raccomando: ricordatevi tutti qual è la nostra missione, se no cosa l'abbiamo invitata a fare?"
Non era nonna Joyce alla porta, ma Willow accompagnata da Tara "Siamo venute per farvi una visitina..."
"E cadete proprio a fagiuolo! Tra poco arriverà mia madre!"
"Allora ce ne andiamo, non vorremmo essere di troppo..." bisbigliò Tara.
"Nonono! Potreste tornare utili: dobbiamo rifilarle Oz e dovrebbe interessarvi, in fondo è stato anche il vostro cane!"
Willow sorrise (anche se non ce ne era motivo) "In effetti mi interessa la sorte di Oz. Mi piange ancora il cuore a pensare quando siamo state costrette a darlo ad Angel! Ma proprio nessuno è riuscito a capire perché cercasse sempre di azzannare Tara..."
* Dlin Dlon! *
Finalmente era arrivata nonna Joyce. Appena entrata si accomodò sulla sedia a dondolo in salotto e si avvolse nel suo scialle di lana "Il vostro invito mi ha fatto tanto piacere: è da tempo che non ci vediamo, da quando... mmm, se la memoria mi aiuta, da quando mi avete regalato quella bellissima..."
Buffy interruppe sua madre e le indicò Willow e Tara "Mamma ti presento Tara, invece Willow te la ricordi, vero?"
"Oh si! Quella simpatica ragazzina tutta studio, magia nera e chiesa. Ma dove sono i ragazzi di queste due signorine tanto carine?"
Tara rispose "N-non c'è nessun r-ragazzo..."
"E come mai? Siete single?" chiese meravigliata nonna Joyce.
"N-no... noi s-stiamo insieme..."
"Si, lo vedo che siete sedute insieme sul divano ma non vedo cosa c'entri questo con il nostro discorso"
A questo punto intervenne Dawn "Nonna, possibile che non capisci mai niente? Sono lesbiche! Sono una coppia!"
"Oh, come cambiano le cose..." disse allora nonna Joyce "Ai miei tempi alle lesbiche piacevano gli uomini! I giovani d'oggi... ma ditemi, come fate a... insomma... avete capito? Cioè... come fate a dimostrarvi il vostro affetto?"
Willow era visibilmente imbarazzata "Bhé... Ci sono dei metodi alternativi..."
Nonna Joyce annuì "Capisco... in effetti un uomo non è sempre necessario: quando sono rimasta vedova sono diventata grande amica di carote e zucchine, anche se poi, per commemorare al meglio quella povera anima di mio marito, sono dovuta passare alle melanzane. Ah Buffy, ora che ci penso, ho portato un'insalata di verdure miste per cena"
All'improvviso Spike arrivò in salotto portando un cesto con dentro Oz e tutti gridarono "SORPRESA!!!"
Buffy si avvicinò a sua madre "Ecco qui un regalo per te! Per cercare di esprimerti quanto sei speciale per noi!"
"Oh! Ma che pensiero carino! E' proprio bello questo cagnolino! Ma non dovevate..."
"Figurati!" disse Buffy cercando di essere credibile.
"Bhe, cosa dire? GRAZIE! Ora andiamo a cena?"
"Oh no!" intervenne Dawn "E' essenziale che Oz si abitui alla tua casa il prima possibile: ogni istante è prezioso!"
Spike intanto aveva già messo Oz nella macchina di nonna Joyce che fu accompagnata alla porta.
"Torna a trovarci!"
"Lo farò! Vi sono ancora debitrice per quella magnifica..." Buffy chiuse la porta impedendo così al resto della frase di giungere alle loro orecchie.
Momenti di crisi
* Dlin Dlon! *
Buffy andò ad aprire e si trovò davanti Giles sconvolto.
"Ciao Rupy, che c'è?" chiese Buffy preoccupata.
"Buffy non ce la faccio più ad andare avanti così!"
"Come mai? Cos'è successo?"
"Cosa NON è successo vorrai dire! Io sono un Osservatore: questo è il mio lavoro. Ora però, che non c'è più niente da osservare, io mi sento perso! BUFFY IO DEVO GUARDARTI FARE QUALCOSA!!!"
"Oh bhe... sto mettendo su il sugo... se prometti di non toccare nulla puoi pure guardarmi..."
Si avviarono in cucina ma Giles continuava a stare male "Buffy così non va bene... non basta che io ti osservi! Bisogna che tu faccia qualcosa di pericoloso... HO UN'IDEA! Chiamiamo Spike..."
"Uff! Va bene, ma non me lo innervosire troppo..."
Spike arrivò e si mostrò preoccupato alla vista di Giles.
"Ciao Spike! Ecco cosa dovete fare: tu Buffy mettiti in piedi sul tavolo..."
"Ma Rupy..."
"NON DISCUTERE!" urlò Giles "Non vedi il mio tormento?"
"E va bene..." Buffy salì sul tavolo.
"Ecco! Così va bene!" disse Giles che iniziava a calmarsi "Ora prendi in mano questo coltellaccio. E ora tu Spike fai la faccia da vampiro e fai finta di minacciarla"
"COSA?! Ma siamo impazziti?" Spike cambiò in volto però si diresse verso Giles con l'intento di farlo fuori. Buffy, fiutando il pericolo, scese subito dal tavolo per bloccare Spike: si mise in mezzo tra lui e Giles "Se vuoi far fuori Rupy dovrai passare sul mio corpo!"
"Questo lo faccio già tutte le notti e pare che ti piaccia, quindi ora levati!" ringhiò Spike che si conteneva a fatica.
"Se lo risparmi ti do un leccalecca alla Coca Cola che ho tenuto da parte..." disse Buffy suadente.
Spike improvvisamente si calmò "E va bene... spero che a tempo debito Babbo Natale terrà conto di questa mia buona azione!"
Giles era ora stranamente felice "OTTIMO! Il fatto che fossi in pericolo e che tu, Buffy, mi abbia salvato mi ha dato nuova carica... Fino alla prossima dose..."
* Dlin Dlon! *
Dawn andò ad aprire "Ciao, e tu chi sei?"
"Sono Cordelia! Non ci sono la mamma o il papà?"
"Sono in cucina col Signor Palla!" rispose Dawn.
"Ah! Giles! Mi farebbe piacere rivedere pure lui. Mi accompagni?"
Dawn portò Cordelia in cucina dove tutti furono molto contenti di rivederla "CORDELIA! CHE BELLO! Qual buon vento?"
"E' per Angel: è partito da un po' e non ho più avuto sue notizie..."
"Oh bhe... Angel è morto..." disse Buffy imbarazzata.
Cordelia non sembra affatto sorpresa "Ecco! Lo sapevo! Io glielo dicevo sempre di non giocare coi paletti di legno, ma lui mi rispondeva: di cosa ti preoccupi Cordy? Io non li uso vicino al cuore! E intanto c'è rimasto secco!"
"Veramente è morto perché si è esposto alla luce del sole senza protezione"
"E perché non mi avete chiamato per il funerale?"
"Perché non c'è stato nessun funerale..."
"E le ceneri?"
"Sono nella lettiera del gatto... sai, per risparmiare..."
Cordelia sospirò "Oh bhe, tanto mi aveva già pagato per questo mese... poco male"
Giles si illuminò "Ho un'idea: perché non andiamo in salotto a rivangare i vecchi tempi?"
Dawn era entusiasta "SISISI!!! Parecchie cose del passato di mia madre non mi sono chiare..."
Tutti si accomodarono in salotto e Giles prese la parola "Dimmi Dawn, cos'è che ti incuriosisce?"
"Per prima cosa mi son sempre chiesta perché, quando un sacco di mostri attaccavano la mamma, aspettavano tutti in coda come davanti al bancone dei salumi al supermercato dove ti danno il numerino. Perché si facevano mazzulare uno a uno invece di attaccarla tutti insieme? E perché tentavano di ucciderla a mani nude quando una semplice pistola l'avrebbe fatta fuori in un nanosecondo?"
"Vedi Dawn... ci sono delle leggi non scritte che devi seguire se vuoi essere un bravo combattente..."
Dawn tornò alla carica "Perché i vampiri, compreso papi, fumano anche se non possono respirare?"
Tutti iniziarono ad essere visibilmente imbarazzati. A quel punto intervenne Buffy "Oh! Si è fatto tardi! Tanto tardi! La mia bambina deve andare a dormire..."
"Ma mamma sono solo le 5 di pomeriggio!" sbraitò Dawn.
"Ma una bambina tanto curiosa deve riposare tanto per essere sempre in forma"
"UFFI! Come al solito quando non sapete cosa rispondere... va bene, me ne vado!" disse Dawn furiosa.
Dopo che Dawn se ne fu andata Buffy aprì il suo cuore a Cordelia "Siamo disperati! L'influenza di Faith su Dawn è troppa per riuscire a contrastarla..."
"Avete provato ad allontanarle?"
"Si, ma non è servito... mi chiedevo... se per te non è un problema... potresti passare un po' di tempo con Dawn per aiutarci?"
"Nessun problema! Anche subito!"
Cordelia andò vicino alla scale e gridò "Dawn tesoro. Vieni che andiamo a comprarci qualche vestitino da Gucci. Prima fatti dare la carta di credito da papà"
Dawn fu un razzo: in meno di un secondo era scesa, aveva la carta di credito in mano ed era già sulla porta. Appena fu uscita con Cordelia Spike si mostrò MOLTO preoccupato "Cara sei sicura di quello che stai facendo?"
"Si. Cordelia è una brava ragazza e contrasterà l'influenza di Faith!" rispose Buffy convinta.
"Si,
ma Faith però non costa nulla!!!
Love story
"Mamma, mamma!"
"Che c'è Dawn?"
"Mi piacerebbe sapere come tu e papi vi siete messi insieme... quale videocassetta devo guardare?"
"Hum... dovrebbe essere la quarta o la quinta serie... comunque la puntata si chiama Lo sguardo di Buffy..."
"Lo sguardo di Buffy? Eccola! Trovata!" Dawn mise la videocassetta nel videoregistratore.
* Spike a quel tempo scavava un sacco di gallerie sotto Sunnydale, un motivo vero e proprio non c'era... in fondo non è che un vampiro possa fare tante altre cose per passare il tempo quando fuori splende il sole!
Buffy, che era conosciuta da tutti come una gran rompiballe che non si faceva mai i cazzi suoi, un giorno decise di fare un giro nelle fogne. Mentre vagava alla ricerca di qualcuno da ammazzare si interrogava su cosa trattenesse le persone a Sunnydale: lei era la Cacciatrice e quella città era nel suo destino, ma tutti gli altri perché ci rimanevano? Non dev'essere piacevole vivere tra vampiri che cercano continuamente di farsi invitare a casa della gente per poi succhiargli il sangue (più o meno come fanno quelli dell'Euroclub) e non dev'essere piacevole neppure essere circondati da mostri che ogni sabato sera vogliono fare polpette del mondo.
Perché non scappavano via?
Buffy poi pensò a Riley, a Oz, a Angel e a sua madre Joyce e capì: a Sunnydale l'intelligenza era un optional!
D'un tratto Buffy fu distratta dai suoi pensieri... rumori sospetti: Spike! Era armato di pala e stava scavando...
Dio mio! Com'era sexy tutto sudato e sporco di fango! Ma purtroppo era un suo nemico! Doveva combattere: con un balzo felino gli saltò addosso! Spike la atterrò con una mossa di karatè.
Lei ora era sdraiata con lui sopra: le aveva preso i polsi, bloccandole le mani. Buffy raccolse tutte le forze che aveva e con una ginocchiata lo colpì al bassoventre, allora Spike urlò "MA SEI UNA STRONZA! LE PALLE NO!" e le tirò uno schiaffo. Buffy provò dolore misto a piacere... ormai aveva scoperto da tempo di essere masochista, se no come spiegare la presenza di Angel, Parker e Riley nella sua vita?
Era riuscita a liberarsi. Prese la pala e la spezzo in due: ora ne brandiva un'estremità appuntita. Quel pezzo di legno in mano la rendeva sicura "Mi hanno detto, caro Spike, che ti sei innamorato di me... che mi vuoi offrire il tuo cuore... bhe, ora me lo vengo a prendere!"
Spike era visibilmente scocciato "Buffy ma si può sapere perché tutte le volte che combatti fai battute cretine come queste che non fanno ridere nessuno? Comunque una reazione l'hai provocata, anche se non è quella che volevi... ora non ne posso più, e voglio farla finita!" e subito si scagliò su di lei: era riuscito ad atterrarla di nuovo, e questa volta le blocco anche le gambe. Buffy si sentiva schiacciare a terra, e spingere, giù, su quel pavimento, freddo...
Spike voleva morderla... il suo volto si trasformò e un attimo dopo lo vide gettarsi sul suo collo...
Buffy urlava urlava urlava...
Spike non la stava a sentire...
E Buffy urlava urlava urlava...
Spike voleva far diventare Buffy una di loro e niente l'avrebbe fermato...
Ma Buffy urlava urlava urlava...
Allora Spike decise di ascoltare cosa stava cercando di dirgli "CRETINO! Mi stai mordendo l'orecchio!"
Spike allora si mise in un angolo e le lacrime iniziarono a rigare il suo volto: non aveva mai fatto una figura di merda come quella! Buffy si intenerì vedendolo in quello stato e capì che i crampi che sentiva ogni volta che lo incontrava non erano d'odio ma d'amore! Subito andò a consolarlo e lui si riprese ben presto... ora, la bocca che prima aveva tentato di ucciderla, la stava baciando dolcemente, e lei si sciolse nel miele delle sue labbra. *
"Allora Dawn, ti è piaciuto?"
"Abbastanza... però ho qualche domanda da fare..."
Nel frattempo era giunto Spike "Quali domande Briciola?"
"Che la mamma si sia innamorata di te lo capisco: ha sempre avuto una particolare predilezione per gli sfigati... però non capisco perché a te piaccia lei..."
"Bhe
piccola, mi sono divertito ad invertire i ruoli: mi piace la parte dell'impalettatore!
Ricordando tempi andati
SLAM! La porta si aprì di schianto "Ehilà! Di casa... c'è qualcuno?"
Buffy corse subito all'ingresso a vedere cosa diavolo stava succedendo "Faith... che piacere vederti..." disse tra i denti.
"Non sforzarti di essere convincente B! Sono venuta a trovare la mia nipotina preferita..." Faith non fece in tempo a finire la frase che Dawn le si era già gettata al collo "ZIA! CHE BELLO! Che facciamo oggi? Devo portare la cassetta del Pronto Soccorso?"
"Oh no! Oggi si sta in casa a ricordare i bei tempi andati..."
Dawn non era proprio il ritratto della felicità "Ma che palle!"
"Ti prometto che ci divertiremo... ti voglio raccontare la storia del demone Turd!"
Buffy dopo queste parole sbiancò e cercò di cambiare discorso "Non credo sia il caso di stare in casa! E' una così bella giornata... perché non andiamo al Luna Park?"
Faith sentì puzza di bruciato "Che c'è sorellina? Non dirmi che non le hai mai raccontato questa bella storia... Dawn non è ancora a conoscenza del fatto che la sua dolce mammina non è sempre stata perfetta e ha combinato pure lei i suoi bei casini?"
Dawn a questo punto scoppiava di curiosità e Buffy capì che non avrebbe potuto evitare la cosa... Faith incominciò a raccontare "Innanzitutto il demone Turd assomigliava in maniera spaventosa ad Adam il Dio del Sesso."
"Il Dio del Sesso? Ma cosa..."
"Non dirmi che non sai neppure questo Dawn! Non dirmi che pensi che Adam sia l'ennesima creatura invincibile creata dall'ennesimo scienziato pazzo per tentare, per l'ennesima volta, di devastare la terra senza uno straccio di motivo valido..."
"Ma è così..." rispose Dawn convinta.
"Nonono!!! Non è affatto così! Però non so se tua mamma vuole..."
Buffy allargò le braccia "Ormai a questo punto racconta pure quello che vuoi... tanto chi ti ferma?"
"Allora... devi sapere che la dottoressa Walsh era un genio, aveva un intelletto smisurato, ma era pure uno scorfano: nessuno l'avvicinava e chi lo faceva evitava il più possibile di toccarla. Il suo soprannome era It! Lei, che non era un pezzo di marmo, desiderava tanto conoscere un uomo... conoscere in senso biblico ovviamente! Ma, come ti ho detto, mancava la materia prima..."
"E questo cosa c'entra?" chiese Dawn.
"C'entra, c'entra... eccome se c'entra! La cara dottoressa, dopo aver ricevuto l'ennesimo due di picche, prese una decisione: avrebbe creato un uomo per lei! Le serviva però un laboratorio, gli strumenti adatti... si rivolse all'Iniziativa e coprì il suo vero progetto con qualche balla e qualche formula chimica..."
Dawn era stupita "Ma come ha potuto farla franca? Sono dell'esercito, non si sono accorti di nulla?"
Faith sorrise "Ti rammento solamente che Riley era il loro soldato migliore... c'è bisogno di ulteriori spiegazioni?"
"Penso di no..."
"Comunque..." continuò Faith "appena le prigioni dell'Iniziativa iniziarono a riempirsi di mostri, la Walsh incominciò a scegliere le parti più adatte al suo scopo... hai presente il braccio del demone Polgara?"
"Quello dal quale usciva un bastone?"
"Esatto! Quello! Ora puoi capire da te quale fosse il suo vero uso"
"Ma Adam ha ammazzato la Walsh!" puntualizzò Dawn.
"Che però alla fine il suo scopo l'ha ottenuto: se ti riguardi la puntata vedrai sul suo volto una smorfia di piacere durante la penetrazione"
Dawn non era ancora convinta "Si, ma Adam ha sbagliato la mira!"
"Non ha sbagliato lui, ma la Walsh... si è confusa: invece di inserirgli il floppy disk con su le pose del Kamasutra, gli ha messo il dischetto In cucina con Wilma de Angelis. Seconda lezione: come fare un pollo allo spiedo. Distrazione fatale!"
"E il demone Turd invece chi è?" chiese Dawn.
"Devi sapere che c'è stato in passato un periodo molto tranquillo qui a Sunnydale, senza mostri o minacce di distruzione. La tua mammina si sentiva inutile, senza uno scopo nella propria vita... ha cercato di sconfiggere la noia con un'idea davvero brillante: ha provocato la venuta di Turd!"
Dawn non credeva alle sue orecchie "MAMMA!!! DAVVERO HAI FATTO UNA COSA DEL GENERE?!"
Buffy era bordò "Bhe... si... ma è stato un piccolo errore di gioventù!"
"No B! Un piccolo errore di gioventù è far fuori un vampiro e poi accorgersi che è il vicesindaco!" precisò Faith "Ma implorare Willow di compiere il rito, organizzare il tutto nei minimi dettagli e mettere in pericolo i propri amici non è un errore di gioventù!"
"Bhe, capita a tutti di fare un errore nella propria vita..."
Faith era allibita "UNO SOLO?! Ma Dawn allora non sa nemmeno la storia della tanica di benzina?"
Buffy scattò in piedi "CAVOLI! Si è fatto tardissimo! Grazie per la visita Faith! Tieni, ecco la tua giacca... vuoi che ti accompagni alla porta? Torna pure quando vuoi sorellina cara, ma ora devi proprio andare: è tardissimo!"
"Mamma non mandare via la zia! Sono solo le 12:35..."
Buffy era tesa come una corda di violino "Appunto! Cento Vetrine è già cominciato!!!"
Appena uscita Faith, arrivò Spike. Dawn partì all'attacco "Papi papi ma tu le sai tutte le cose brutte che la mamma ha fatto da giovane? Lei non ne vuole parlare!"
Spike
rispose svogliato "Ti riferisci a quando è andata a letto con Giles? Pensa
che, ancora adesso, seppur l'abbia perdonata, si ostina a dire che era solo
volontariato... cure a un anziano..."
Non è un vampiro tutto ciò che fa polvere
Pulizie di primavera.
"Mamma mia che schifo questa cantina! Lo sapevo che non dovevo farla restrutturare a Spike! E questo cos'è?" Buffy provò ad aprire il bauletto che le era capitato fra le mani ma era chiuso ermeticamente "DAAAAAWN! Vieni un momento!"
"Si può sapere che c'hai da urlare così?"
"Aprimi questo" chiese Buffy.
"E cosa ti fa pensare che se non ci sei riuscita tu ci possa riuscire io?"
"Bhe ciccina mia, tu sei o non sei la Chiave? Allora fa qualcosa!"
Dawn fece scattare con facilità il lucchetto e portò così alla luce ciò che era nascosto nel bauletto: il diario di Spike.
Buffy era soddisfatta "Grazie cara, ora puoi tornare a giocare con le Barbie"
"Mamma non vorrai mica leggerlo, vero? E' di papà..."
"Oh, no di certo!" disse Buffy convinta "Lo rimetto subito a posto, ma tu vai ora... su dai!"
Buffy, appena Dawn se ne fu andata, aprì subito il diario e incominciò a leggere avidamente.
* Ero stato chiamato a Sunnydale per conto del Maestro, ma ancora non so cosa mi spinse ad accettare l'invito. Ci incontrammo in una ricca stanza d'albergo.
"Ma come? Niente caverne o grotte?"
"Oh no Spike! Quelle ci sono ma solo per far scena! Accogliere la Cacciatrice in una stanza d'albergo non può certo essere considerato terrificante... sembra più un invito per un the! Di notte, quando Buffy entra in azione, mi trasferisco negli umidi sotterranei di Sunnydale, ma di giorno preferisco stare qui: i reumatismi non mi danno tregua... guarda qui che pelle tutta squamosa! Non va a posto neanche con Oil of Olaz!"
La prima impressione era straniante... non era proprio quello che mi aspettavo di trovare "Ma si può sapere cosa mi avete chiamato a fare?"
"Come saprai gli Osservatori ci pagano per recitare la parte dei nemici della Cacciatrice" rispose il Maestro "Per tenerla in allenamento dicono... comunque, sta di fatto che ultimamente hanno iniziato a lamentarsi come delle vecchie zitelle: "Il servizio è scadente... noi non abbiamo pagato per questa schifezza!" e altre cagate del genere! Io non lo so che cavolo vogliono! Per colpa loro devo sempre usare queste lenti a contatto rosse che mi danno un fastidio... e c'ho pure la lacrimazione scarsa!"
"Si, ma io che c'entro con tutto questo?"
"Bhe, tu sei colui che deve ravvivare un po' la fiamma così gli Osservatori la smettono di farmi una capa tanta! Ti presentiamo come un giustiziere, uno che ha ucciso due o tre Cacciatrici... i dettagli sono ancora da mettere a posto... ti va?"
Continuavo a non capire "Ma non c'é già un certo David che dovrebbe spaventare Buffy?"
"Si, in verità c'è, ma è un gran rompipalle: "Guardatemi! Ora sono Angel e sono buono... ora sono Angelus e sono cattivo". E' un continuo cambiare! Abbiamo provato a dirgli qualcosa ma non vuole sentire ragioni: "Sono un attore! Non voglio rimanere intrappolato in un personaggio! Voglio cambiare, sperimentare!". Chi lo capisce è bravo... ora parla addirittura di una serie tutta sua! Mah..."
"Quindi io sono una sorta di tappabuchi..."
"Più o meno... lo so, non è un gran ruolo, ma la paga è buona..."
Avevo un bisogno disperato di soldi "Ok! Accetto. Che devo fare di preciso?"
"Oh bhe... tu devi cercare di spaventare Buffy poi, mano a mano fai finta di avvicinarti a lei e poi te la sposi"
"Me la sposo?! Ma non dovevo farle paura?"
"Si, per i primi tempi, ma poi ci serve il colpo di scena" *
Buffy non poteva credere a quello che stava leggendo! Non voleva crederci! Decise di correre subito da Giles!
"Buffy... che ci fai qui a quest'ora? Hai la faccia sconvolta..."
Buffy era più che sconvolta "Direi!!! Ho trovato questo nella mia cantina e c'è scritto che Spike mi ha usata!!!"
Giles parve capire subito di cosa si stava parlando "Oh! Hai trovato il suo diario... allora non sei proprio una furbona se sei venuta da me..."
Buffy non capiva "Ma cosa stai dicendo?"
"Prova ad andare avanti nella lettura..." rispose Giles.
Buffy riprese da dove aveva terminato.
* "Ah, Spike!" aggiunse il Maestro "C'è un'altra cosa che dovrai fare! Scrivi un diario con tutto quello che è successo oggi, poi lo nasconderai in casa in un posto dove prima o poi Buffy possa trovarlo. Lei lo leggerà e correrà subito da Giles che la farà fuori prontamente!" *
Buffy tirò su gli occhi dal libro e con terrore vide che Giles brandiva una scure sopra la sua testa. Buffy era immobile: non riusciva a muovere un muscolo dalla spavento "Oh no... Giles... dopo tutto questo tempo... te l'ho pure data..."
Giles si fece ancora più vicino e fissandola con uno sguardo diabolico disse "Ma tu hai ficcato il naso dove non dovevi! Bambina cattiva! E allora non posso fare a meno di dirti..."
"SORPRESA!!!" Improvvisamente tutti le persone che Buffy aveva incontrato nel corso degli ultimi anni si materializzarono davanti a lei... chi era sbucato da dietro un divano, chi da dietro una parete...
"Ma cosa?! Che cavolo sta succedendo?" domandò Buffy ormai pallidissima.
Giles parlò per tutti "Ma come? Non l'hai ancora capito? Sei su una specie di Candid Camera. Questo è un telefilm, noi tutti siamo attori, questa stanza è piena di telecamere nascoste..."
"Ma io non ne sapevo nulla!"
"E non dovevi! Per rendere più credibile la parte della protagonista abbiamo deciso di prendere una ragazza non troppo sveglia e farle credere che tutto questo fosse realtà! Un po' come il Truman Show"
Buffy era interdetta "Faccio fatica a crederci... ma se tutto questo fosse vero, perché ora me lo avete detto?"
"Bhe... ultimamente gli ascolti non andavano molto bene e la serie è stata sospesa: questa è l'ultima puntata!"
Buffy riusciva quasi a sentire il rumore delle sue sinapsi "Vuoi dire che da domani questa non sarà più la mia vita?"
"Esatto! Vedo che inizi a capire!" disse Giles dandole una pacca su una spalla.
Intanto degli operai stavano già smontando gli studi, e gli attori se ne stavano andando. Buffy riuscì a bloccare Spike "Ok! Io non sono la Cacciatrice e tu non sei un vampiro... ma siamo sposati lo stesso... giusto?"
Spike scosse la testa "Oh no! Anche il nostro matrimonio era finzione!"
Buffy era in lacrime "Ma io ti amo! Non mi vuoi come tua sposa?"
Spike sorrise "Una rompicoglioni come te? Non lo augurerei neanche al peggiore dei miei nemici!"
FINE