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| *kia* |
Inviato il: Jul 4 2006, 08:37 PM
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![]() Little Bit ![]() ![]() Gruppo: Membri Messaggi: 211 Utente Nr.: 2209 Iscritto il: 19-June 06 |
io comincio con analizzare Willow.. il personaggio che a mio avviso ha avuto i cambiamenti più evidenti..
passa da timida e goffa liceale.. a quasi distruttrice del mondo.. beh nn è un cambiamento da poco.. inizia la sua avventura come fidata compagna e aiutante di Buffy.. inizialmente è quasi una palla al piede.. nessun potere da usare.. fisico magro.. poca agilità fisica.. insomma una ragazza assolutamente normale.. la sua timidezza patologica la faceva sembrare indifesa.. tenera.. sempre bisognosa di avere vicino qualcuno.. ed ecco che c'è Xander.. l'amico di infanzia.. per il quale lei stravede.. anche lui ragazzo normale.. senza poteri.. l'unico di tt la serie che è rimasto pressochè lo stesso.. stesso carattere.. stesso modo di fare.. l'eterno Peter Pan direi.. una di quelle tipiche persone che nn crescono mai.. che nn sanno prendere le proprie responsabilità e che scappano da quello che li spaventa.. ma torniamo a Willow.. poco alla volta comincia la sua scoperta della magia.. i primi incantesimi.. la scoperta di avere in se un qualcosa che può renderla diversa dagli altri.. che pian piano la rende più sicura di se.. sempre cmq mantenendo quell'insicurezza che la rende adorabile.. ed è dalla magia che comincia il suo "auto-distruggersi" e lo metto tra virgolette perchè se da una parte la magia l'ha quasi completamente divorata.. dall'altra l'ha resa più forte.. indipendente.. l'ha resa una donna.. che sapeva quello che voleva e sapeva come arrivare alla meta.. anche se spesso commettendo degli errori enormi.. poi arriva Tara.. e qui abbiamo uno dei cambiamenti umani più grandi.. Willow che è sempre stata una ragazza equilibrata.. mai ossessionata dai ragazzi come magari potevano esserlo una Cordelia o una Buffy (come succede a quasi tutte le ragazze nell'adolescenza) ma comunque sempre interessata a loro.. partendo dalla cotta per Xander fino ad arrivare all'amore vero e proprio per Oz.. che però non possiamo assolutamente mettere a paragone con quello per Tara.. la scoperta dell'essere omosessuale.. scoperta che ha accettato con grande coraggio.. senza mai nascondersi.. e questo a parer mio l'ha resa uno dei personaggi più coraggiosi.. non è di certo facile ammettere e vivere con assoluta serenità l'essere gay.. il personaggio da qui in poi cresce.. crescono i suoi poteri di strega fino a farla diventare dipendente.. la sua ormai quasi totale sicurezza.. a volte quasi fastidiosa e prepotente.. ma è bastato un nulla per farla tornare la ragazza indifesa dell'inizio.. Willow alla fine è sempre stata una ragazza timida.. ed insicura e probabilmente la magia era il suo modo per riscattarsi da questa "etichetta" la morte di Tara poi la porta al suo cambiamento maggiore.. passare dal bene al male nel giro di poco tempo è davvero devastante.. e anche in questo secondo me si può vedere la debolezza del personaggio che nn è riuscito a controllare il suo essere strega.. i suoi poteri sono esplosi.. mostrandoci Willow come il personaggio più forte.. mai il potere di Buffy avrebbe potuto portare il mondo alla distruzione.. la dark Willow è un personaggio pieno di sfumature.. che racchiude il male nella sua forma più grande.. ma che lascia intravedere la paura e la disperazione di una persona che ha perso tutto.. che nn ha niente più per cui vivere.. alla fine nella settima stagione vediamo una ragazza spaventata.. triste.. con gli occhi spenti.. che sa di avere alla spalle il desiderio di cancellare il suo dolore con il dolore di tutti gli altri.. una ragazza che ha perso l'amore vero.. che sa che nn potrà mai più raggiungerlo.. ma che ha in qualche modo la forza di andare avanti.. cercando i tutti i modi di placare la magia.. e di farla diventare una cosa buona.. insomma Willow è e rimarrà sempre il mio personaggio preferito.. timida.. dolce.. insicura.. tremendamente simpatica e goffa.. forte.. sicura di se.. crudele.. disperata.. un personaggio che ha saputo inglobare in sè molte sfumature dell'animo umano.. a volte tramite metafore.. Alyson non ha sbagliato un colpo.. -------------------- |
| Padmè |
Inviato il: Jul 5 2006, 12:26 AM
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![]() Little Bit ![]() ![]() Gruppo: Membri Messaggi: 152 Utente Nr.: 2300 Iscritto il: 23-June 06 |
Continuo con Spike...che risulta essere non solo il personaggio maggiormente soggetto a continue evoluzioni, ma anche quello in quest'ultime si manifestano con più spiccata evidenza; una figura dalla personalità sfaccettata ed analizzata in ogni sua sfumatura, che una vorticosa girandola di avvenimenti ed emozioni è in grado di rivoluzionare di continuo, consentendogli di guadagnare in fascino senza che il suo cammino perda in coerenza.
La prima immagine che abbiamo di lui è quella di un vampiro "anomalo", lontano anni luce sia dalle poco più che bestie che Buffy si ritrova ad affrontare ogni notte, sia dal tormentato e riservato Angel; un assassino felice di esserlo, lussurioso, la cui forza si unisce ad un'altrettanto pericolosa lingua tagliente, i cui pensieri sono singolarmente incentrati sui più umani dei sentimenti...l'amore, in primis. Caratteristica, questa, che lo porterà presto a giocare il ruolo del "ponte" fra una realtà troppo umana per accoglierlo, quella di Buffy, ed una troppo oscura perchè lui, il vampiro disperatamente innamorato di Drusilla, possa sentirsi parte di essa...lui, a cui questo mondo piace, che in Angelus non vede nè un simile nè il suo sire (più o meno), ma un rivale in amore. Un vampiro che adora la propria nuova natura, ma che, allo stesso tempo, ha vissuto troppo intensamente la prima per riuscire a lasciarsela del tutto alle spalle. Un vampiro capace di abbandonarsi ad un pianto disperato fra le braccia di Willow, di conversare sentitamente con Joyce, di rinfacciare ad Angel e Buffy l'ipocrisia del loro rapporto; un vampiro fermamente convinto che sia il sangue, la passione, a guidare gli uomini...perfino lui, morto da tanti anni, è consapevole di non essere altro che un suo umile schiavo. Ed è così che la sua immagine, gradualmente, si evolve...lui non è più (o, comunque, non è soltanto) il nemico di Buffy, il non-morto dall'aria trasgressiva e dal temperamento sarcastico, la spina del fianco; è un vampiro che si rivela più umano di quanto dovrebbe essere, che, pur filtrandoli attraverso un'ottica distorta e perversa, vive seguendo le norme e i sentimenti tipici degli uomini, senza respingerli come se facessero parte di un mondo ripugnante, ma accettandone, a modo proprio, le caratteristiche. Un mostro più umano del previsto, nel bene e nel male. Aspetto, questo, che verrà approfondito nel corso della quarta stagione, dove si ritroverà in una condizione che, allontanandolo dai suoi simili, non fa che avvicinarlo a quelli che, secondo lui, considera ancora suoi nemici; un accostamento forzato alla sfera umana e sentimentale più pura, alla quale dimostra, non senza qualche remora, di sapersi adattare e, in un certo modo, apprezzare. L'odio verso la Cacciatrice è ancora vivido, ma si vela di sfumature più difficilmente identificabili, che lo confondono e finiscono per indisporlo ancora di più, nei confronti della bionda nemica...la sua natura demoniaca chiede vendetta, urlando le peggiori maledizioni all'indirizzo della donna che, con la sua vicinanza, non fa altro che renderlo sempre un po' meno vampiro. E lui era fiero di essere tale. Ne era fiero, e non tollera che qualcuno lo privi di tale gioia, riducendolo ad una condizione di sudditanza nei confronti di coloro che dovrebbe uccidere. Il contrasto fra uomo e demone, prima aspetti perfettamente armonizzati fra loro, emerge in tutta la sua ferocia, dividendone la non-anima fra il desiderio di tornare ad essere il William the Bloody di un tempo e la crescente consapevolezza di non provare repulsione per un mondo che credeva di dover vedere come terreno di caccia, non rete nella quale finire intrappolato. I tentativi per ritornare a percorrere la strada del male saranno molti, tutti svolti con le "migliori" intenzioni...ma qualcosa, inevitabilmente, è cambiato, e Spike non puà continuare a negarlo in eterno, sebbene ci provi disperatamente; lo hanno forzato ad intraprendere un cammino dal quale avrebbe desiderato tenersi lontano, forse proprio nel timore di esserne attratto, ma sarà lui a decidere, infine, di proseguire lungo esso. Nella quinta stagione, ovviamente, dove lo vediamo alle prese con il sentimento che finirà per sconvolgerne l'esistenza. Il paragone involontario proposto da Willow e Tara, in Crush, che vede il vampiro paragonato a Quasimodo, risulta essere oltremodo appropriato; la sua volontà di entrare a far parte del "club dei buoni", il suo continuo ripetere di essere cambiato, il suo tentare di emulare le imprese eroiche degli Scoobies, sono azioni che non derivano, non ancora, da una genuina decisione di rinnegare la propria natura demoniaca...perchè non è quello che ha intenzione di fare, a dispetto di ciò che professa. "Ciò che fa è per amore di una donna che non potrà mai ricambiarlo", in breve. Non lo fa per bontà, non lo fa per giustizia...lo fa spinto da una passione incontrollabile che non riesce a soffocare...perchè, ricordiamolo, lui segue il cuore, il sangue...lui è "a love's bitch"; capisce che l'amore per Buffy lo porterà alla rovina, è consapevole dell'impossibilità che lei ricambi i suoi sentimenti...eppure, non vuole e non è in grado di negarli, perchè sono il centro del suo mondo, ciò che continua a tenere in vita l'uomo morto che è, non più vampiro e non più umano. Tutto, tutto ritorna ai suoi sentimenti per Buffy. L'affetto per Dawn, l'attaccamento ad alcuni aspetti della "vita associata"...si tratta sempre di lei, sempre e solo lei, in quella che si rivela essere non solo una cieca sbandata, ma una molla tanto forte da poter cambiare per sempre l'esistenza di una creatura senz'anima come lui, di insinuarsi in ogni suo pensiero e condizionarlo per sempre, senza mai lasciarlo andare. Eppure, lui non potrà essere ricambiato. Lo sa, e si arrende a questa verità...dolcimente, con tristezza, accettandone le amarezze ma rifiutandosi di disperdere i sentimenti che stanno alla base di esse...sarebbe impossibile. Questo, finchè Buffy non torna dal paradiso, dimostrando, forse per la prima volta, un sentimento, nei suoi riguardi; un sentimento che lui aveva desiderato disperatamente ma di cui non era stato in grado di prevederne l'incedere. E tutto cambia, i colori si confondono...lei potrebbe ricambiarlo, e lui non ci aveva mai pensato. Lei cerca la sua compagnia, si abbandona ai suoi baci, ammette di provare "qualcosa"...qualcosa che non è amore, ma che, alle orecchie di lui, da tempo innamorato non corrisposto, suona come una promessa volta ad anticipare l'avverarsi di ciò che aveva sempre sognato. L'uomo gioisce, di abbandona al desiderio...dimenticando che il vampiro è sempre dentro di lui, in attesa del momento in cui la sua controparte abbassi finalmente la guardia, pronto a rivelarsi. Anche il demone ama Buffy. L'ama, ma non è disposto a seguirla nel suo mondo di luce...perchè vuole trascinarla nel proprio, quello di sangue ed ombre; comprende la natura della ragazza e non si preoccupa di renderla chiara anche a lei, con sottile e devastante crudeltà. Non si preoccupa di farla soffrire, purchè lei gli rimanga legata...non si preoccupa di isolarla dagli amici e dal mondo al quale desidererebbe appartenere, poichè l'unica cosa che gli interessa è averla per sè, esclusivamente per sè, per sempre. Un egoismo che si ritrova in aperto contrasto con la dolcezza dell'uomo che fa conquistando spazio nel suo cuore, che vorrebbe solo il bene della donna amata; un contrasto che si esprime, in tutta la sua violenta e spiazzante ferocia, nella scena del tentato stupro, dove sarà il mostro ad avere la meglio, lasciando l'uomo in preda ai più spaventosi sensi di colpa. E quindi? Cosa fare, quando non sai più chi sei? Cosa fare, quando vieni rifiutato da entrambe le realtà esistenti al mondo, quando non ti senti parte di nessuna di esse? Quando non riesci più a capire nulla di te stesso, fatta eccezione per il nome di quell'unica luce, quell'unica luce? Spike, come ha detto, segue la passione. Segue lei, sempre. E può raggiungerla solo dicendo addio ad una parte di sè...e lo fa, senza indugio, per lei. Naturalmente. E arriviamo al gran finale. Un finale che vedrà Spike emergere come eroe, non più come innamorato respinto o amante ferito. Ha un'anima, adesso. Un'anima che, sebbene non gli avesse impedito di amare, lo aveva privato della morale, della capacità di distinguere il bene dal male, di provare disgusto per i crimini compiuti...e Spike ne ha così tanti, per cui pentirsi; ecco, dunque, che entra in una spirale di tormento e di rimorso, vittima di presenza spettrali e sussurri demoniaci, incapace di distinguere la realtà dal sogno, dimensioni nelle quali l'unica presenza concreta è quella, dolce e crudele allo stesso tempo, di Buffy, amante e carnefice. E' lei la ragione del suo cambiamento...ne conosce le origini, ma non le conseguenze. L'unica cosa che continua ad avere senso, fra quanto vissuto durante i suoi anni come vampiro, è l'amore provato per lei...l'unica certezza, fonte di gioia e dolore, che gli consente di guardare indietro e capire veramente cos'era e cosa vuole essere, in futuro. Un futuro che sarà privo di lei, ma vissuto in suo nome. E' quello che farà...vivere. Espiare le proprie colpe, capire il significato del proprio passato, senza rinnegarlo ma semplicemente comprendendolo, in modo da potersi liberare dei suoi pesi, che ancora lo tenevano ancorato ad una vita d'odio. Sarà capace di cambiare, di amare senza chiedere nulla in cambio, di sacrificarsi per ciò in cui crede...di essere un eroe. Diventa l'uomo che Buffy può amare...ottiene ciò che aveva sempre, semore voluto. E' splendido, a mio avviso, il cammino compiuto da Spike...un essere senz'anima che, a dispetto di tale mancanza, si mostra capace di amare infinitamente...e che, in virtù di tale sentimento, sceglie di affrontare dolori e tormenti. Da demone diviene uomo, da uomo si tramuta in eroe. Lo Spike che uccide il Consacrato si trasforma in quello che chiuderà la Bocca dell'Inferno, in cambio della sua stessa vita. -------------------- ![]() |
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