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> Rimandi ai classici in Buffy
imaginos
Inviato il: May 15 2006, 09:40 PM
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Little Bit
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Buondì, tanto per parlare di qualcosa di scontato, trito e ritrito e che probabilmente vi uscirà dalle orecchie, secondo voi quali sono i rimandi più evidenti tra i classici della cultura vampiresca e non in Buffy?

Io ci vedo un certo gusto per i B-movie anni '70, quelli con gli stupendi mostri di cartapesta, un evidentissimo gusto per l'introspezione dietro al format monster-of-the-day derivato dalle ore che probabilmente Whedon ha passato guardando Ai Confini della Realtà, aka The Twilight Zone, e una passione per la letteratura che più rende stranamente umano e al contempo enigmatico l'animale vampiro, si veda Richard Blackburn, coadiuvato dalla linearità e dall'assiomaticità d determinati personaggi, che invece sono di ispirazione più chiaramente Stokeriana.
Non so quanto sia voluto, ma è curioso osservare come ad esempio il Maestro, il succhiasangue più vecchio in circolazione, sia simile alla prima generazione dell'immaginario vampiresco, quello del Dracula emaciato, pallido, ingannatore e schifosamente affamato, mentre i più giovani, si veda ad esempio Spike o Dru, che hanno appena poco più di un centinaio d'anni, si avvicinino di più alle elaborazioni più recenti sul tema.
Noto inoltre con piacere come Joss si sia tenuto a debita distanza dalla - per me intollerabile - produzione della Rice.

Che ne pensate?


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"The clock strikes twelve and moondrops burst out at you from their hiding place
Like acid and oil on a madman’s face, his reason tends to fly away
Like lesser birds on the four winds, like silver scrapes in may
And now the sand’s become a crust...
Most of you have gone away"
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imaginos
Inviato il: May 16 2006, 03:49 PM
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Little Bit
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Sono un fetente puzzone, mi sono dimenticato i rimandi al teen-drama degli anni '80, tipo l'ottimo Lost Boys, evidentissimamente fonte di ispirazione per Whedon. Prendiamo ad esempio David, interpretato da Kiefer Sutherland. Alto, ossigenato, smargiasso, bastardo e con una certa passione per la musica ad alto livello di dB e per auto e moto potenti.
A chi assomiglia?
Chi ha detto Spike vince una dentiera da vampiro di cioccolato.

Lo stesso Whedon nei dialoghi con Joyce (Kristine Sutherland - eh, eh) non manca di ammiccare in modo piuttosto esplicativo.


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Rob
Inviato il: May 16 2006, 04:44 PM
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Potential
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mi piacerebbe poter discutere con te, perchè ciò peresuporrebbe che io abbia una cultura mostruosa dei classici vampireschi che purtroppo non possiedo minimamente....dei personaggi che tu hai citato conosco solo Stoker la Rice, ma neanche tanto approfonditamente......
altrimenti sarei stato sicuramente d'accordo con te.... 018.gif


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imaginos
Inviato il: May 16 2006, 05:09 PM
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Little Bit
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Okay, amico, te la faccio io, la cultura.
Suggerisco di partire da qualcosa di semplice, accessibile e spensierato, e purtuttavia considerato cult, un classico.
Suggerisco di partire da Lost Boys, diretto da Joel Schumacher e scritto e prodotto da Richard Donner (un uomo che ha fatto splendidi film di evasione fino agli anni '90, e questa non è un'eccezione)
Tipicamente anni '80, e probabilmente il primo a ritrarre i cosiddetti bloody bloodsucking suckers - i dannati vampiri - in un'ambientazione realmente moderna funzionalmente alla trama, e a farli interagire coerentemente con gli adolescenti e le loro famiglie, che ovviamente nulla sanno di vampiri, mostri, eccetera.
E' anche il primo film di successo a raffigurare il fenomeno del vampirismo utilizzandolo come metafora riferita alla crescita e all'adolescenza - okay, dall'epoca di Stoker si scriveva di vampiri per parlare di qualcos'altro, ma qui è evidentemente un'altra cosa: senza sbottonarmi troppo per non spoilerare il film, Michael è un bravo ragazzo, appena arrivato in città, eccetera, eccetera, poi incontra questi ceffi che schiamazzano e girano in moto di notte, e puff, ecco che anche lui inizia a fare lo stesso.
Complessivamente, un'opera emerita e divertentissima (come non adorare i fratelli Ranocchio o non restare tramortiti dalla surreale scena finale?), che ha ispirato in modo massiccio Whedon, che ha anche rubato un termine coniato da Donner: "to vamp out", tradotto in "Svampirare" nel film e semplicemente depennato dagli zelantissimi traduttori di Buffy.

Leggiamo la wikipedia:

QUOTE
Joel Schumacher made several attempts at a sequel during the 1990s. At one point a possible remake by the title of Lost Girls was mooted, but it never saw the light of day. An uncredited script for Lost Boys 2 has been circulating ever since the late 1980s. It's unknown if the script was a legitimate attempt at a sequel, or who wrote it. There has been some speculation that it might have been Joss Whedon due to two interesting coincidences. First, there was a biker chick vampire by the name of Angel. In the script for the Buffy pilot, Angel was going to be a biker. Also the mayor of Santa Carla (Al U. Card) was set up as a possible villain in a third movie. This closely mirrors the way that the mayor of Sunnydale was slowly introduced as a villain in Buffy.


La cosa non mi stupirebbe, se ci fosse davvero la sua mano dietro.
Non avendo potuto realizzare Lost Boys 2, è partito direttamente prima col film, mutilato dalla produzione, e poi finalmente col serial.

In ogni caso, fila a vederti Lost Boys :-P

QUOTE
Michael: Hey Grandpa, is it true that Santa Carla is the murder capital of the world?Grandpa: Well, let me put it this way - if all the corpses buried round here was to stand up all at once, we'd have one hell of a population problem.


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Rob
Inviato il: May 16 2006, 05:28 PM
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Potential
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Sembra un bel film, molto divertente anche....e simaptiche anche le curiosità su Angel e sul sindaco di Santa Clara....
ma si trova in Italia? perchè non ho nessuna intensione di comprare da Amzon o roba simile....


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imaginos
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Little Bit
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QUOTE
Sembra un bel film, molto divertente anche....e simaptiche anche le curiosità su Angel e sul sindaco di Santa Clara....
ma si trova in Italia?


Il film E' stato doppiato in italiano ed esiste in versione italiana, io l'ho preso tempo fa su bol.it, rpva a chiedere al tuo spacciatore di fiducia.

QUOTE
perchè non ho nessuna intensione di comprare da Amzon o roba simile....


E perchè mai?
Io compro online da eoni e non ho *mai* avuto problemi.


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Rob
Inviato il: May 16 2006, 05:33 PM
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Solo eprchè mi scoccia perdere tempo con siti inglesi e perchè, onestamente, devo comprare tante di quelle cose qua in Italia che dovrei avere i soldi del Berlusca....

se lo trovassi a noleggio da Blockbuster, o magari di seconda mano, magari....


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Inviato il: May 16 2006, 05:39 PM
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Little Bit
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QUOTE
Solo eprchè mi scoccia perdere tempo con siti inglesi


Amazon è americano 005.gif
Comunque se è la nazionalità che ti mette in difficoltà vai su bol.it, si appoggiano a Mondadori, hanno sede a Milano, un magazzino sterminato e sono ultraefficienti.
O magari su eBay.

Per farsi una cultura bisogna anche fare sacrifici 005.gif


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Inviato il: May 17 2006, 07:50 PM
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CORPO DI MILLE BALENE!

Ho appena finito di vedere Ghostbusters.

Ora, ditemi se la Scooby Gang un po´non assomiglia nel suo surrealismo e nelle battute ai Ghostbusters, suvvia!


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charlie
Inviato il: May 20 2006, 10:35 PM
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The Zeppo
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La maggior parte delle discussioni su BtVS verte in effetti sull'analisi delle tematiche e dei personaggi della serie, e non molto spesso si prova a dare un quadro dei riferimenti cinematografico/letterari. Come ha scritto Chiara Poli nella sua guida, BtVS è un'opera indubbiamente postmoderna, che fa dell'estetica della citazione e della vitale mescolanza dei generi un suo punto di forza. Sembra che Whedon (la cui cultura e prettamente cinematografica) si sia imbottito di qualsiasi cosa riguardante il mito del vampiro per elaborarne una versione a suo modo del tutto originale, squisitamente sbilanciata verso il pop. La cacciatrice (per forza di cose) come nipotina di Van Helsing, Dracula che compare all'inizio della quinta stagione e rende Xander il suo schiavo mangia-ragni (del Nosferatu di Herzog, personaggio che vive in modo tragico la propria condizione, c'è a mio avviso poco), Frankenstein, Jekyll/Hide, il mito delle streghe ed il fantasy, Adam che è una sorta di Robocop, la famiglia Addams e anche i dandy-vamp della Rice, perchè no (del ciclo di Saint-Germain di Chelsea Quinn Yarbro non so dire nulla, non avendone mai letto i libri). Il citazionismo non è mai fine a se stesso, ma funzionale alla struttura narrativa. Per quanto riguarda Ghostbuster, come hai fatto notare, esiste un'analogia nell'uso di un linguaggio fortemente ironico costruito su una terminologia particolare, propria del "gruppo" (in BtVS l'uso del linguaggio è identificativo e fondamentale). Ah, mostri di cartapesta? Certo. Cosa dire del brucone che esce dal pavimento in pieno stile "vecchio horror" in Beneath You (7.02)? Stupendo!

Grazie per aver segnalato Lost Boys. Sembra geniale. Ne acquisterò al più presto una copia. C'è un'altro teen-movie (non indimenticabile) sui vamipiri di cui al momento non ricordo il nome. Parliamo degli '80, ragazzini alle prese con un vicino di casa vampiro, se non sbaglio. Magari sai fornirmi qualche titolo.
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imaginos
Inviato il: May 20 2006, 11:01 PM
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Little Bit
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QUOTE
La maggior parte delle discussioni su BtVS verte in effetti sull'analisi delle tematiche e dei personaggi della serie, e non molto spesso si prova a dare un quadro dei riferimenti cinematografico/letterari.


E' uno sporco lavoro, ma qualcuno deve pur farlo.

QUOTE
Come ha scritto Chiara Poli nella sua guida, BtVS è un'opera indubbiamente postmoderna, che fa dell'estetica della citazione e della vitale mescolanza dei generi un suo punto di forza. Sembra che Whedon (la cui cultura e prettamente cinematografica) si sia imbottito di qualsiasi cosa riguardante il mito del vampiro per elaborarne una versione a suo modo del tutto originale, squisitamente sbilanciata verso il pop.


Tombola.

QUOTE
La cacciatrice (per forza di cose) come nipotina di Van Helsing,


Dissento.
Se dobbiamo fare una corrispondenza 1:1, Van Helsing, l'onnisciente professore che sa tutto sui vampiri, a mio avviso, profuma di Giles, che in comune col professore ha anche un'aria da perenne straniero molto più avvertibile con gli occhi dello spettatore statunitense - e se non è vero che allo scopo dell'opera california:inghilterra=inghilterra:olanda, ci andiamo vicini.
QUOTE

Dracula che compare all'inizio della quinta stagione


Che non ho ancora visto.
Sarai dannato in eterno.

QUOTE
e rende Xander il suo schiavo mangia-ragni (del Nosferatu di Herzog, personaggio che vive in modo tragico la propria condizione, c'è a mio avviso poco),


Forse non nel Dracula ripescato da Whedon, ma di vampiri che vivono in modo tragico la propria condizione ce ne sono a secchiate, anche se nessuno è funzione di Nosferatu.

QUOTE
anche i dandy-vamp della Rice, perchè no


Fino a dove sono arrivato io, 3° stagione, non ho notato grosse influenze Riciane.
E grazie a Dio, perchè non sopporto quella poltiglia.

QUOTE
Il citazionismo non è mai fine a se stesso, ma funzionale alla struttura narrativa.


Oserei dire che la morale viene esplicata in massima parte - e la narrazione pure avviene - anche grazie al citazionismo.

QUOTE
Per quanto riguarda Ghostbuster, come hai fatto notare, esiste un'analogia nell'uso di un linguaggio fortemente ironico costruito su una terminologia particolare, propria del "gruppo" (in BtVS l'uso del linguaggio è identificativo e fondamentale). Ah, mostri di cartapesta? Certo. Cosa dire del brucone che esce dal pavimento in pieno stile "vecchio horror" in Beneath You (7.02)? Stupendo!


Il grosso errore è stato applicare la scontatezza dei mostri di cartapesta a qualcosa nei 50s sarebbe stato anacronistico: I Robot, You Jane è pertanto ingiustificabile, e non sarei dispiaciuto se l'autore avesse a tutt'oggi orribili contrazioni di stomaco ogni volta che si avvicina a un dispositivo con più di 5 transistor o 10 diodi.
In alternativa, un integrato, purchè non particolarmente grosso, tipo un µC.

QUOTE

Grazie per aver segnalato Lost Boys. Sembra geniale.


Non so se sia geniale, però è una figata.
QUOTE
Ne acquisterò al più presto una copia. C'è un'altro teen-movie (non indimenticabile) sui vamipiri di cui al momento non ricordo il nome. Parliamo degli '80, ragazzini alle prese con un vicino di casa vampiro, se non sbaglio. Magari sai fornirmi qualche titolo.


Mmmhhhhh... potrebbe essere Ammazzavampiri, in originale Fright Night, dell'84 o 85?


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charlie
Inviato il: May 28 2006, 06:51 PM
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The Zeppo
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Centro. E' Fright Night, regia di Tom Holland, 1985. Come detto, un teen-horror non imprescindibile, ma meritevole di una visione, se non altro per la faccenda del mostro della porta accanto (vampiro, in questo caso) in salsa adolescenziale, un tema che in BtVS è certamente presente.

Per chi fosse interessanto ad un'analisi di BtVS dal taglio cinematografico, consiglio caldamente la lettura del dossier #27 di Nocturno (rivista di altro cinema), pubblicato se non erro un paio di anni fa e ancora reperibile on-line direttamente su Nocturno.it. Oltre ad un'accurata indagine sulle tematiche della serie (temi e motivi di un successo), vengono trattati i problemi del linguaggio e fornite esaurienti sintesi di ciascuna stagione sia di BtVS che di Angel, con l'analisi dettagliata di quattro episodi per stagione. A differenza di tutte le guide in circolazione, il dossier è ricco di immagini; una gioia per chi, come me, ama guardare le figure.

Un breve estratto, che va a ricollegarsi con quanto postato in precedenza: "La fortuna della serie di Whedon dipende in buona parte dalla straordinaria capacità di shakerare i generi, producendo un cocktail che, a partire da una struttura fantasy che spesso bordeggia verso l'horror, prende spesso le cadenze di una teen comedy d'azione, che non esclude però momenti "neri", in cui predominano dolore, tristezza ed oscurità. [...] L'universo whedoniano, denso di elementi fantastici, terrorizzanti e maligni, diventa così una sorta di palcoscenico pop in cui i personaggi irridono costantemente la mesa in scena, rapportandola non tanto al "nostro" mondo, ma a quello delle sue crezioni culturali più popolari: fumetti, canzoni, romanzi, personaggi televisivi, e così via".
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QUOTE

Per chi fosse interessanto ad un'analisi di BtVS dal taglio cinematografico, consiglio caldamente la lettura del dossier #27 di Nocturno (rivista di altro cinema), pubblicato se non erro un paio di anni fa e ancora reperibile on-line direttamente su Nocturno.it. Oltre ad un'accurata indagine sulle tematiche della serie (temi e motivi di un successo), vengono trattati i problemi del linguaggio e fornite esaurienti sintesi di ciascuna stagione sia di BtVS che di Angel, con l'analisi dettagliata di quattro episodi per stagione. A differenza di tutte le guide in circolazione, il dossier è ricco di immagini; una gioia per chi, come me, ama guardare le figure.


Houston, abbiamo un problema: http://www.nocturno.it/mostraScheda.php?ta...=20041011135518

A questo link non c'è nulla di consultabile.
Ti va di andare di scanner?
Magari solo un paio di paginette :-)

QUOTE

Un breve estratto, che va a ricollegarsi con quanto postato in precedenza: "La fortuna della serie di Whedon dipende in buona parte dalla straordinaria capacità di shakerare i generi, producendo un cocktail che, a partire da una struttura fantasy che spesso bordeggia verso l'horror, prende spesso le cadenze di una teen comedy d'azione, che non esclude però momenti "neri", in cui predominano dolore, tristezza ed oscurità. [...] L'universo whedoniano, denso di elementi fantastici, terrorizzanti e maligni, diventa così una sorta di palcoscenico pop in cui i personaggi irridono costantemente la mesa in scena, rapportandola non tanto al "nostro" mondo, ma a quello delle sue crezioni culturali più popolari: fumetti, canzoni, romanzi, personaggi televisivi, e così via".


Dissento aspramente.
Semmai, in Whedon la cultura popolare è la lente che ci permette di osservare le nostre vite e capirle meglio.
Peraltro, la mia teoria è che la retorica favolistica e di evasione di Whedon o di un Burton, per dire, siano molto più utili ed efficaci delle pellicole e delle pagine morali ed impegnate di polverosi e seri letterati e cineasti.
Il meccanismo è semplice: guardo il film (o il telefilm), esco dalla sala e in 3,5 secondi ho già per conto mio afferrato l'idea del mondo dell'autore.
E se rappresenta un mondo tendenzialmente utopico, in due millisecondi sono spronato a ragionare e capire cosa non va qui, cosa c'è di sbagliato nella mia vita e cosa posso fare per migliorarla.
La spinta è peraltro rappresentata dallo stesso desiderio, più o meno presente in ogni spettatore, di entrare in siffatto mondo fantastico.
Di contro, un universo antiutopico, "shit happens", spinge per forza di cose a esaminare i propri torti.
Facile, semplice ed efficace.
Talune categorie di persone potrebbero obiettare che non è abbastanza nobile e colto. A quel tipo di persone sono aduso a ridere in faccia, per chi non lo sapesse.
Per dire, dopo aver visto un Corpse Bride di Burton, che il critico polveroso potrebbe etichettare come banale, scontato e bambinesco, nonchè tremendamente sdolcinato, fare un commento volgare su una donna provoca automaticamente un bruciore di lingua entro 2,7 secondi netti.
Questa è la forza della favola e dell'immaginario a briglia sciolta.


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charlie
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The Zeppo
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Sulla forza comunicativa (antagonista e controcorrente) delle favole burtoniane siamo perfettamente d'accordo, ma penso di non aver compreso su che cosa tu dissenta aspramente.
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L'universo whedoniano, denso di elementi fantastici, terrorizzanti e maligni, diventa così una sorta di palcoscenico pop in cui i personaggi irridono costantemente la mesa in scena, rapportandola non tanto al "nostro" mondo, ma a quello delle sue crezioni culturali più popolari: fumetti, canzoni, romanzi, personaggi televisivi, e così via".


Buffy guarda al *nostro* mondo, facendo delle cultura popolare un mezzo per interpretarla.


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