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| *kia* |
Inviato il: Jul 3 2006, 08:49 PM
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![]() Little Bit ![]() ![]() Gruppo: Membri Messaggi: 211 Utente Nr.: 2209 Iscritto il: 19-June 06 |
nell'arco delle sette stagioni molti personaggi hanno subito nn pochi cambiamenti.. come d'altra parte è successo al telefilm..
prendendo personaggio per personaggio come recensireste le loro evoluzioni? nel bene e nel male intendo... -------------------- |
| other side productions |
Inviato il: Jul 3 2006, 10:38 PM
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![]() Little Bit ![]() ![]() Gruppo: Membri Messaggi: 77 Utente Nr.: 2338 Iscritto il: 25-June 06 |
Io porrei l'accento su Buffy dopo che viene richiamata in vita, porta con sè qualcosa di oscuro, veramente mi sembrava un'altra persona
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| SpikevsAngel |
Inviato il: Jul 3 2006, 11:25 PM
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![]() Old Reliable ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Gruppo: Membri Messaggi: 1492 Utente Nr.: 1605 Iscritto il: 21-April 06 |
Quasi tutti i personaggi subiscono trasformazioni che li portano ad essere completamente diversi dall'inizio della serie...
Il personaggio che amo di più (dopo buffy ovviamente) è anya, lei ha fatto sempre tutto spinta dall'amore.. Ha trasformato il suo uomo in un troll, perchè lui l'aveva tradita, ed è diventata un demone della vendetta, voleva far smettere le donne deluse dall'amore di soffrire, vendicandosi sugli uomini, che da un punto di vista grottesco, rappresenta una sorta di eroina delle donne deluse..(sottolineo il concetto grottesco..)poi Diventa umana, e lì, dopo essere stata per tantissimi anni un demnoe, si ritrova a vivere di nuovo quegl iistinti e quei sentimenti tipici dell'uomo, e si innamora di Xander. Pensa solo a se stessa, è egoista, ma non perchè cattiva, ma solamente perchè è confusa da quello stato umano... Sta per sposarsi, ma è nuovamente tradita dall'amore, e ritorna un demone della vendetta, vivendo male quello stato, ormai contaminata dai sentimenti umani... Ridiventa umana, stavolta sascrificandosi per l'umanità, sacrificandosi in cuor suo per lottare accanto all'uomo che ha sempre amato.Ditemi voi se questa non è poesia.Il tutto con il suo carisma, e con la caratteristica di dire sempre la verità(ed è l'unico personaggio a farlo)anche quando questa va evitata di essere detta, togliendosi tutti i peli sulla lingua che spesso hanno gli altri personaggi..Secondo me è la più umana di tutti.. Un altro personaggio che mi ha colpito per la sua evoluzione è stato spike. Lui anche da malvago ha sempre provato una sorta di affetto per joyce(ovviamente non quando lei lo colpiva con un'ascia)... Malvagio, poi castrato come dice qulacuno, poi innamorato, ma particolare che lo differenzia da Angel , che purtroppo molti lo legano solo al semplice fattore della castrazione(chip),si riprende l'anima, ma lo fa da cattivo. Lui si che è un vero eore.. Bhè Buffy è semplicemnte Buffy.Unica anche se molte volte alcuni aspetti del suo carattere sono incomprensibili.. Lei spera fino all'ultimo di salvare Angelus, di non doverlo uccidere, ma poi lo fa per salvare il mondo, ma la sua reazione dopo che lui uccide la calendar non è quella di andarlo ad impalettare(certo non era pronta), ma così rischiava pure di far uccidere giles e i suoi amici, fine che avevano fatto tutti quelli vicini a Drusilla... Mentre è subito pronta ad eliminare Anya nlla settima serie, quasi non capendo i sentimenti di Xander(ma scusate c'era passata pure lei, come faceva ad essere cosi fredda?) Poi Willow, la sua trasformazione è straordinaria, anche se mi ha dato fastidio il suo menefreghismo nei confronti di Xander quando ha perso un occhio, voglio dire, lei nella settima serie usa la magia per curarsi, quindi non è una cosa che non fa per paura di perdere il controllo, allora perchè non lo fa anche per Xander(il suo migliore amico)anche in vista della precedente battaglia?willo li mi ha deluso..neanche ci ha provato. -------------------- Anya:A me, e al campione di danjar resta la sala nord...
Andrew:La difenderemo a costo della nostra vita! Anya:Certo!La difenderemo a costo della sua vita! |
| other side productions |
Inviato il: Jul 4 2006, 12:03 AM
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![]() Little Bit ![]() ![]() Gruppo: Membri Messaggi: 77 Utente Nr.: 2338 Iscritto il: 25-June 06 |
Sono d'accordo veramente willow mi ha deluso |
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| Padmè |
Inviato il: Jul 4 2006, 12:23 AM
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![]() Little Bit ![]() ![]() Gruppo: Membri Messaggi: 152 Utente Nr.: 2300 Iscritto il: 23-June 06 |
Bella (e impegnativa ^^") discussione
Beh, io comincio con Buffy...domani penso a Spike Buffy. La sua è stata una delle evoluzioni più lente ma, a conti fatti, più costanti e nette fra tutte. Quella che, durante la prima stagione, appariva come una vivace ragazzina inesperta della vita, incapace di cogliere realmente le infinite e dolorose sfumature comportate dal suo ruolo di Cacciatrice, si trasforma pian piano in una splendida donna, nella quale il mai accantonato desiderio di vivere intensamente un'esistenza piena si accompagna alla consapevolezza delle ombre covate da tempo nel proprio cuore, che impara prima ad accettare, poi a combattere; un cammino irto di ostacoli, il suo, che riuscirà a percorrere fino in fondo non in quanto Cacciatrice, ma come Buffy...la Buffy adulta, generosa e forte che, dopo tante sofferenze, riuscirà infine a sbocciare, forgiata dal sangue, dall'amore e da tanto, infinito dolore. La conosciamo come un personaggio allegro, deliziosamente ironico, il cui senso di giustizia, seppur sincero, affonda le proprie basi in un semplice rendersi conto di cosa sia giusto e cosa sbagliato, nella rassegnata accettazione di un destino che considera inevitabile, ma del quale non conosce i rischi e nel quale, probabilmente, non crede davvero; manca, in lei, l'esperienza del *vero* Male e, soprattutto, della vera amicizia e del vero amore, sentimenti che, in seguito, rappresenteranno la sua forza in battaglia. E' un processo, questo, che prenderà piede solo dalla seconda stagione in poi (dove le personalità dei protagonisti vengono analizzate e definite con più precisione, contemporaneamente all'infittirsi della rete di rapporti che li lega l'uno all'altro), o meglio, dal momento in cui si ritroverà a confrontarsi con l'amara consapevolezza della morte che l'attende, vista, in precedenza, solo come uno spauracchio lontano. Il rendersi conto della fugacità della vita, di come una ragazza come lei abbia scarse probabilità di riuscire a difendere a lungo ciò che agli altri è stato donato senza alcuna condizione, la rende maggiormente attenta e prudente in quello che, fino a poco prima, sembrava considerare un gioco noioso...in ballo c'è la sua vita, e lei non è ancora (o non sa di essere) "innamorata della morte". Poco a poco, il suo mondo si amplia fino a comprendere non solo la madre, ma anche una sorta di figura paterna appena scoperta e, in particolare, amici capaci di convidere (o provare a farlo) con lei ogni sua angoscia, ogni suo dolore, in quello che diverrà un rapporto più forte di qualunque vincolo di parentela, di qualunque "comune" amicizia; un legame che ne incide le anime, profondamente, e che li rende parte di un qualcosa di più grande, più forte, indissolubile. Qualcosa che merita di essere protetto, ad ogni costo...ed è quello che Buffy farà, imparando a considerare quella che i suoi nemici vedono come una debolezza o un'anomalia, come la più salda ed intensa fonte del suo potere. E la Cacciatrice ama. Ama qualcuno che non dovrebbe amare, qualcuno che le porta a confondere e sfumare i due mondi che avrebbe desiderato, più di ogni altra cosa, tenere ben distinti fra loro; un amore che la porterà a mettere in discussione le certezze che, fino ad allora, l'avevano sempre sostenuta, sulle quali aveva focalizzato la ragione del suo essere nata guerriera. Un conflitto con il quale, inizialmente, si rifiuterà di confrontarsi apertamente, spaventata all'idea di dover riconoscere la fragilità delle sue convinzioni, ma che finirà presto per metterla con le spalle al muro, quando il suo amante rivelerà un volto così mostruoso da non poter essere nascosto o ignorato. Ed ecco che anche l'amore, una delle sue poche ancore di salvezza da una realtà e da un destino che sembrano volerla inghiottire, entra a far parte di quella schiera di incubi che ne tormentava l'esistenza...il peggiore. Le viene a mancare l'appoggio più importante, il più vero, il più dolce...e lei non può far altro che fare i conti con le tante verità, fino a quel momento, rinnegate; l'amore diventa triste, amaro, doloroso...contribuisce a metterla di fronte alla verità dalla quale, in precedenza, le aveva offerto un nascondiglio. Poi, giunge Faith. E cosa c'è di meglio, in un momento simile, del lasciarsi andare a quella sensazione di spregiudicatezza deliziosamente perversa che, in passato, aveva cercato di reprimere? E cosa fare quando, una volta assaporatale, si scopre disgustata da essa? Cosa fare nel momento in cui la sua vera natura le si rivela come un'orribile trappola di morte? Nel momento in cui vorrebbe solo ritornare ad essere la vecchia Buffy, ma si scopre che il mondo in cui essa viveva non esiste più? Non si può fare altro che lottare...dire che, no, non desidera sprofondare nelle tenebre, non desidera diventare un'assassina. Non lo desidera, perchè ama qualcosa che, se cedesse all'ombra, perderebbe per sempre. E' l'amore, in ogni sua forma, a tenerla legata alla luce...ad impedirle di incamminarsi lungo il percorso più facile, seguire la voce più dolce. E' l'amore, a cui lei decide di prestare fiducia ed ascolto incondizionati. Sceglie l'amore, e l'ombra si zittisce. E ci sono i cambiamenti, in grande stile; parte della sua vita termina con l'addio ad Angel, ed è difficile affrontare un mondo privo di una delle colonne più solide sulle quali ci si è sorretti, in precedenza. Esperienze dolorose come quelle affrontate con Angel e Faith hanno lasciato il segno, rendendola priva di parte di quel coraggio che l'aveva sempre caratterizzata...non è altro che un gattino spaurito, dimenticatosi della propria forza e restìo ad amare di nuovo, tanto è il terrore di essere ferito. Si chiude a riccio, impedendo a chiunque di entrare nel suo cuore lacerato, fatta eccezione per gli amici più cari, che pure, a dispetto dell'infinito affetto provato per lei, si dimostrano incapaci di comprenderla; una Buffy frastornata, ferita, confusa da un nuovo ambiente colorato e vorticoso che non sa come gestire. L'unica sua certezza è il desiderare, finalmente, una vita normale, che le consentirà l'immunità dal dolore. Ed è proprio questo desiderio, forse, a spingerla fra le braccia di Riley, più che i sentimenti effettivamente provati per lui; è l'illusione di poter condurre un'esistenza il più vicino possibile alla normalità, con il suo "bravo ragazzo comune", a suggerirle di accettare un amore che poco ha dell'intensità del primo, ma che sembra prometterle le attenzioni che, con Angel, era stata costretta ad allontanare, considerandole proibite. E veniamo alla quinta stagione, dove questo bisogno d'affetto si proietterà sulla sua famiglia, nella riscoperta di quello che, davvero, può considerare il suo "luogo sicuro", una casa nella quale a contare non sono tanto i vincoli di sangue, quanto il sincero amore provato verso persone così diverse eppure così vicine, così care; un delicato nido da proteggere e nel quale rifugiarsi. Il doloroso colpo inflitto a quest'ultimo, prezioso baluardo, non farà che velocizzare il suo percorso interiore in direzione di una netta maturazione, che la vedrà alle prese con l'impossibilità di reprimere i suoi sentimenti di ragazza fragile, profondamente ferita dalla perdita della madre, e la consapevolezza di avere una vita di cui prendersi cura, adesso...di non potersi permettere cedimenti o esitazioni, di dover diventare...adulta. Di non poter più essere l'adolescente ribelle e problematica, di dover diventare la sorella maggiore. Un compito, questo, che, seppur complesso, la vedrà impegnarsi anima e corpo, nel desiderio di difendere quell'umanità che, contemporaneamente alla scomparsa dei suoi cari, sente di star perdendo. Un risvegliarsi degli istinti forzatamente sopiti dopo lo scontro con Faith, che tornano a rivelarsi, con nuova forza e nuovo vigore, torturandone la già fragile e lacerata psiche. Ma, anche stavolta, la sua scelta sarà indirizzata verso la luce, quella del mare di energia che la ucciderà. Cos'è una Cacciatrice? E' una squallida, appassionata amante della morte? Bene. Sarà lei a decidere per vji morire, sarà lei a decidere in nome di cosa valga la pena sacrificare la propria esistenza. Non alle tenebre, ma alla luce. Non per amore della morte, ma per amore della vita altrui. E' qui che Buffy matura...è qui che diviene degna del suo ruolo, di chiamarsi Cacciatrice. Sesta stagione, la più controversa. Il periodo delle bugie, dei silenzi, del dolore...perchè quella vocina insidiosa sta ancora bisbigliando e non si decide a lasciarla in pace. Conosce la felicità più gioiosa, la serenità più limpida, l'amore più completo e appagante...per poi essere bruscamente riportata in una realtà dove la gente soffre e la fa soffrire, dove tutto è sangue e cenere; una realtà nella quale non ci sono che le briciole della luce vissuta in precedenza...che sono così difficili, da afferrare. E, no, non è più possibile ignorare quei sentimenti che ti suggeriscono di abbandonarti alle tenebre, poichè il Bene che ti circonda, in confronto a quello conosciuto in Paradiso, è così fugace da non risultare abbastanza convincente, nel voler dirigerti verso un altro percorso. Si abbandona la ragione e si dà retta al cuore, al corpo...e solo a quelli. Le uniche verità, in un momento in cui, più che provare gioia, si cercare soltanto di *provare qualcosa*...qualunque cosa. Anche il male, anche la sofferenza. Va bene tutto, purchè ci si senta vivi. E c'è Spike. Il simbolo di ogni ombra, la più seducente delle voci che cercano di spingerla nelle braccia dell'ombra...l'unico che il suo corpo Sente, che riconosce; l'unico che sia in grado di dirle "si, sei viva!", che riesca a convincerla di questo. Attrazione, attrazione infinita...e angoscia. Perchè quell'attrazione non si dovrebbe provare, perchè è sporca e sbagliata. Perchè *lei* è sporca e sbagliata...perchè desidera ardentemente non odiarsi, e non può che accusare lui, il Malvagio, il Vampiro, lo Stupratore...di tutto. Di tutto ciò che odia in se stessa. Non può amarlo, perchè è così simile a lei...e lei si odia così tanto... Ogni momento di dolcezza è peccaminoso, ogni pensiero vicino all'amore per lui è peccaminoso...ed è colpa sua. E non basta negare quelle emozioni, le uniche, per cancellarle dal suo cuore. Solo alla fine, quando ritroverà l'amore familiare creduto perso per sempre, riuscirà a risalira, simbolicamente e non, dalla tomba che ne aveva rinchiuso prima il corpo e poi lo spirito; sarà l'amore, un amore limpido e cristallino, velato di dolcezza, ad aiutarla a risalire da un abisso troppo profondo. Sulla Buffy della settima stagione avevo già discusso, in altra sede... In definitiva, ho apprezzato tantissimo il percorso compiuto da Buffy, che si presenta come un cammino volto alla compresione della propria natura e alla conoscenza profonda di ogni aspetto di essa...l'essere attratta dalle sfumature più buie, ma scegliere sempre e solo quelle più luminose; una costante, questa, che si presenterà più volte, ma sotto aspetti ogni volta diversi e più approfonditi, più crudelmente sottili. -------------------- ![]() |
| Anne |
Inviato il: Jul 4 2006, 12:26 AM
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Little Bit ![]() ![]() Gruppo: Membri Messaggi: 129 Utente Nr.: 2314 Iscritto il: 24-June 06 |
Anche io mi sono chiesta perche non ha cercato di aiutare Xander. Forse sapeva di non poterlo fare. Pero e` una strega potentissima. Ha dentro di se un potere enorme.
Certo che se Xander fosse guarito srebbe come una bella favola e Buffy non lo e`. Mi e` sembrato strano anche il fatto che quando Xander ha perso l`occhio Willow non ha perso il controllo nemmeno per un secondo. Ha pianto vicino al suo letto- mi sarei aspettata rabia. Si sente molto la presenza di dark Willow e la paura che torni ad essere cattiva. Si e` trasformata per un` attimo quando quella ragazza che piangeva le dava fastidio ma per Xander non le succede. -------------------- But I want you to know I did save you. Not when it counted, of course, but ... after that. Every night after that. I'd see it all again ... do something different. Faster or more clever, you know? Dozens of times, lots of different ways ... Every night I save you.
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| william |
Inviato il: Jul 4 2006, 12:36 AM
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![]() Power That Be ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Gruppo: Membri Messaggi: 16474 Utente Nr.: 843 Iscritto il: 23-February 05 |
mi intrometto per difendere willow o meglio le scelte che gli autori hanno fatto in merito a questo personaggio.
La settima stagione è la più "materiale" parlando di vittime umane, far guarire xander avrebbe tolto tutto il realismo della stagione...guarito lui avrebbero potuto guarire anche tutte le potenziali e la stessa Buffy, per non parlare poi di quelle morte che avrebbero potuto benissimo essere riportate in vita -------------------- Fratello ufficiale di MartyzKaishakunin del forumOrso Bubu
![]() [/URL]Shogun di Sara83 Padawan di Bob69Discepolo della Dea delle Dee Fan devoto della dea Cyntheria e Manager delle Maialacche |
| spuffyssima |
Inviato il: Jul 4 2006, 12:48 AM
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![]() Slayerette ![]() ![]() ![]() Gruppo: Membri Messaggi: 296 Utente Nr.: 2367 Iscritto il: 27-June 06 |
sono daccordissimo con te ma a miuo parere il personaggio che ha subbito più cambiamenti è spike. lui passa da big bad(2 stagg), a povero cucciolo abbandonato(4 stagg), ossessionato dalla cacciatrice(5 stagg), innamorato della cacciatrice(6 stagg) e per finire eroe non considerato per la sua impresa(7 stagg) un'altro personaggio che ha subbito evvidenti cambiamenti è willow, le prime 3 staggioni è usata come esca o personaggio perfetto per farsi salvare, dopo la 4 incomincia con la magia, nella 5 è già una potente strega, nella 6 è così potente che il potere, tralasciando la morte di tara, sia ben chiaro, le dà alla testa e per poco non distrugge il mondo, e nella settima, l'eterna remissione dei peccati, con un pizzico di autolesionismo... |
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| other side productions |
Inviato il: Jul 4 2006, 01:21 AM
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![]() Little Bit ![]() ![]() Gruppo: Membri Messaggi: 77 Utente Nr.: 2338 Iscritto il: 25-June 06 |
Dunque non è solo una mia impressione dopo essere tornata su questo mondo, mi sorge il dubbio e se non fosse la vera Buffy ma una sorta di fantasma, dopo tutto apparve un demone , creato dal rito di willow,in quei episodi, ma non è che fosse una sorta di copia anche la Buffy della sesta e settima serie ? Nell'esoterismo si parla di qlipoth , gusci in ebraico, sono le larve che si originano dalle persone morte , potrebbe essere un ombra La storia si fa sempre più misteriosa In effetti chissà che cosa avrà combinato willow hai ragione spuffyssima, nelle ultime due serie il soggetto è molto poco affidabile |
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| william |
Inviato il: Jul 4 2006, 01:27 AM
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![]() Power That Be ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Gruppo: Membri Messaggi: 16474 Utente Nr.: 843 Iscritto il: 23-February 05 |
stagione...vi prego si dice stagione non serie
-------------------- Fratello ufficiale di MartyzKaishakunin del forumOrso Bubu
![]() [/URL]Shogun di Sara83 Padawan di Bob69Discepolo della Dea delle Dee Fan devoto della dea Cyntheria e Manager delle Maialacche |
| spuffyssima |
Inviato il: Jul 4 2006, 02:11 AM
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![]() Slayerette ![]() ![]() ![]() Gruppo: Membri Messaggi: 296 Utente Nr.: 2367 Iscritto il: 27-June 06 |
io pensavo che buffy era diversa solo per la sua morte... |
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| other side productions |
Inviato il: Jul 4 2006, 02:14 AM
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![]() Little Bit ![]() ![]() Gruppo: Membri Messaggi: 77 Utente Nr.: 2338 Iscritto il: 25-June 06 |
Con l'esoterismo non si è mai sicuri di niente |
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| will88 |
Inviato il: Jul 4 2006, 12:07 PM
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The Zeppo ![]() Gruppo: Membri Messaggi: 42 Utente Nr.: 2187 Iscritto il: 18-June 06 |
in realtà in varie interviste dei protagonisti se non addirittura nei contenuti speciali(non posso controllare al momento) viene detto che è xander a decidere di non venire curato con la magia........ per quanto riguarda il "menefreghismo di willow" non credo sia menefreghismo......le espressioni di alyson hannigan all'ospedale non credo lascino dubbi sulle sensazioni di willow......e poi lei rimane accanto a xander durante tutta la sua permanenza in ospedale......questo non è menefreghismo..... |
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| SpikevsAngel |
Inviato il: Jul 4 2006, 01:21 PM
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![]() Old Reliable ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Gruppo: Membri Messaggi: 1492 Utente Nr.: 1605 Iscritto il: 21-April 06 |
Un attimo..Chiariamo che in u ntelefilm dove alla base ci sono:Magia, caccia ai vampiri e mostri di ogni genere, licantropi, e il male primordiale, guarire xander non sarebbe stato come traformarlo in una bella favola... Spesso si fa l'errore di accostare la "soluzione"alla banalità... Il male nella settima stagione, fa di tutto e di più, usa magia nera, forza soprannaturale, il tutto per impedire al bene di vincere la sua battaglia... molti sono i caduti che lottano dalla parte del bene, certo si deve contare il tutto in proporzione, moltissimi sono i super vampiri che cadono, ma loro erano milioni, contro un gruppetto di ragazzi(quindi anche solo 2 di essi, alzano la media)... La violenza, e il dolore, sarebbero comunque rimasti tali se Willow avesse guarito l'occhio di Xander... Ora, il sentimento che lega willow a Xander è fortissimo...lei lo amava, e lo ama anche dopo la sua nuova identità sessuale, certo no lo ama più fisicamente ma sempre di amore parliamo.. Quindi nel momento in cui vede il suo amico ridotto in quel modo, tutti si aspettavano una super willow, trasfrormata anche in una dark willow, che spascia tutto... O comunque che cerca di aiutare il suo più caro amico... Se questo equivale a trasformare il tutto in una favola.. Padme io sono d'accordissimo con la tua analisi di Buffy...ma c'è qualcosa che non mi convince...
Questo non è esattissimo...la sua paura della morte non inizia con la seconda stagione, nè tantomeno quando si rende conto della fugacità della vita, bensì noi conosciamo Buffy dalla prima stagione, come impaurita dalla morte... Ha visto morire il suo osservate, e non vuole accettare il suo destino, del quale è incosciamente a conoscenza per via dei sogni.la Paura della morte la caratterizza dall'inizio, ma è un qualcosa che piano piano comincia ad accettare, comincia a contrastare, nella speranza di essere diversa dalla precedenti cacciatrici, speranza che non sempre si concretizza.. -------------------- Anya:A me, e al campione di danjar resta la sala nord...
Andrew:La difenderemo a costo della nostra vita! Anya:Certo!La difenderemo a costo della sua vita! |
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| Padmè |
Inviato il: Jul 4 2006, 01:36 PM
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![]() Little Bit ![]() ![]() Gruppo: Membri Messaggi: 152 Utente Nr.: 2300 Iscritto il: 23-June 06 |
Non dico di no, ma sta di fatto che, parlando da un punto di vista strettamente narrativo, il primo momento in cui gli sceneggiatori decidono di mostrarci Buffy alle prese con il pericolo di una morte imminente, non più quella vagheggiata delle profezie, ha luogo sul finire della prima stagione. In precedenza, per quanto si potesse intuire che Buffy non fosse disposta a buttar via la propria vita ^^", non la si era mai vista in una situazione in cui fosse costretta a lottare *veramente* per essa...non la si era mai vista confrontarsi veramente con i pericoli comportati dall'essere Cacciatrice. Ecco, diciamo che non volevo interpretare il personaggio, quanto la struttura della storia ^^... -------------------- ![]() |
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