Mercoledì 28 Aprile io e Matteo siamo stati invitati a Roma
negli studi di doppiaggio di Angel. L'invito ci è giunto da Orietta Regina (adattatrice della serie)
che mi aveva contattato tempo addietro come consulente per l'edizione italiana:
come già accennato in passato il mio compito era segnalare soprattutto cambiamenti
rispetto alla versione originale che potevano compromettere la continuity del
telefilm, anche in relazione alla serie "madre" Buffy, e curare la
coerenza dei vari copioni con gli altri, adattati a rotazione da persone diverse.
Attraverso questa procedura nella seconda stagione di Angel (se escludiamo
il pasticcio dell'episodio "Il ritorno di Darla", imputabile a uno
scambio di copioni) sono stati evitati, o almeno si è cercato di evitare, errori grossolani ai quali siamo stati purtroppo spesso abituati con Buffy.
La "gita" romana è stata per noi l'occasione di capire
meglio come si giunge all'edizione italiana di una serie.
Inizialmente i copioni vengono tradotti (e abbiamo conosciuto
pure una traduttrice, Laura Cusimano), poi adattati, cioè sistemati in modo
tale che rispettino il labiale. Una terza fase è la correzione (quella dove
sono intervenuto io, collaborando con Orietta) in cui ci si assicura che non
sia stato stravolto il senso delle frasi.
Ma ora veniamo al resoconto vero e proprio di questa splendida
giornata! 
Siamo
arrivati agli studi di doppiaggio verso le 9:30 e Orietta ci ha subito presentato
Elio Zamuto (il direttore di doppiaggio) che è stato gentilissimo: ci ha spiegato
tutto quello che avviene in cabina e ha risposto a tutte le nostre curiosità.
Poi abbiamo conosciuto l'assistente di doppiaggio, Fernanda Piattelli. Elio
e Fernanda sono le persone che si preoccupano che il doppiaggio sia ben realizzato
e che le battute recitate siano comprensibili: infatti, come ricordatoci da
Elio, lo spettatore sente una volta sola ogni battuta ed è importante quindi
che essa risulti il più chiara possibile.
Erano già presenti anche Francesco Bulkaen (doppiatore di Angel, ma anche di Ewan McGregor e
Josh Hartnett), Vittorio Guerrieri (doppiatore di Wesley, ma anche di Ben Stiller e
Scott Baio in "Happy Days") e Fabrizio Vidale (doppiatore di Gunn, ma anche di Dave Malucci in "E.R.
- medici in prima linea" e Slater in "Bayside School"). Poco
dopo è arrivata anche Francesca Fiorentini (doppiatrice di Cordelia ma anche di Gwyneth Paltrow
e Grace in "Will & Grace").
Nell'edificio erano presenti varie cabine di doppiaggio ognuna
strutturata in questo modo: una parte più esterna dove si posizionano il direttore
di doppiaggio (che coordina il tutto) e il fonico (che si occupa di incidere
su nastro la voce dei doppiatori).

Separati da un vetro e da delle pareti insonorizzate ci sono
gli attori e l'assistente di doppiaggio. Al centro di questa sala è presente
un leggio per i copioni. Il leggio è fornito con delle specie di cornette telefoniche
che servono ai doppiatori per sentire l'audio originale. Davanti al leggio il
microfono e, ancora più avanti, sulla parete, uno schermo dove vengono proiettati
gli "anelli" (le scene da doppiare).
Eravamo già convinti di restare dietro il vetro, invece ci
hanno fatto accomodare in sala con i doppiatori e Francesco Bulkaen ci ha pure
aiutato a spostare le poltrone! 
I doppiatori generalmente ascoltano almeno una volta la versione
originale per farsi un'idea dell'intonazione da usare. Per pezzi un po' complessi
viene eseguita prima una "prova muta", ossia senza l'audio originale
e a microfoni spenti. Poi si passa ad incidere: in sala si accende una luce
rossa e si deve evitare di fare qualsiasi rumore (a dire il vero non respiravamo
neanche!
).
Gli episodi non vengono doppiati in sequenza, ma si salta da
una scena all'altra concentrandosi su quelle che possono coinvolgere gli attori
presenti in quel turno. Si doppiano poche frasi alla volta finché non si ha
un buon inciso per poi passare alle frasi successive.
Nel turno al quale abbiamo assistito hanno doppiato spezzoni
degli episodi 17 e 18 della seconda stagione, "Disharmony" e "Dead
end". Siccome "Disharmony" è un episodio adattato da Orietta,
lei cercava di nascondersi per evitare eventuali insulti degli attori.
Come è facile immaginare infatti, il lavoro di un doppiatore è strettamente
collegato a quello preliminare dell'adattatore, che deve avere cura che la frase
da doppiare segua il labiale il più possibile e che abbia all'incirca lo stesso
numero di sillabe presenti in originale. Comunque tutto è andato nel migliore
dei modi e gli attori le hanno fatto anche i complimenti! 
Capita a volte che venga tolto o aggiunto qualche articolo
o vengano modificate un po' le frasi, ma solo per facilitare il lavoro ai doppiatori
che hanno ritmi e cadenze diverse.

Il doppiaggio può avvenire con solo un attore alla volta o
con più attori alla volta. Devo dire che sono rimasto stupito dalla bravura
e dalla capacità di realizzare la maggior parte di "anelli" in maniera
perfetta già al primo tentativo, anche se era divertente vederli ogni tanto
sbagliare e prendersi in giro tra di loro!
Molti vorranno sapere magari se parlare ad esempio con Francesco
Bulkaen sia come parlare con Angel. La risposta è "Non esattamente".
La voce dei doppiatori è effettivamente molto simile ma "al naturale"
non viene impostata (e li abbiamo sentiti parlare pure in romanaccio!
).
Quando sono davanti al leggio invece la trasformazione è completa.
Era tutto abbastanza straniante: guardavamo lo schermo e sentivamo la voce di
Angel, poi ci giravamo e vedevamo Francesco parlare. E' una sensazione un po'
particolare, difficile da spiegare. 
Sono stati tutti bravissimi e molto gentili con noi, ma Francesca
Fiorentini ci ha stupito particolarmente: appena arrivata rideva e scherzava
con tutti e, cinque minuti più tardi, la prima scena che doveva doppiare vedeva
Cordelia piangere e gridare nel bel mezzo di una visione. Un modo splendido
per cominciare la giornata!
Lei è stata bravissima ed è stata un "buona la prima"! L'immedesimazione
è stata completa: Francesca urlava in mezzo alla sala e la sua faccia era contratta
come quella di Cordelia.
Poi ovviamente, mentre li osservavamo doppiare, è partito quasi
subito il giochino "Dove ho già sentito questa voce"! 
A
volte sono gli stessi doppiatori ad accorgersi di aver sbagliato, ma nella maggior
parte dei casi sono Elio e Fernanda: Elio interviene di più sull'intonazione
e sull'interpretazione mentre Fernanda sugli scambi di parole e sugli errori
di dizione. Dobbiamo dire che Fernanda ha un orecchio impressionante: tutte
le volte che aveva dei dubbi e voleva risentire una frase che per noi era venuta
benissimo, aveva quasi sempre ragione!
Riesce a notare anche i più piccoli difetti e, mantenere questa costante concentrazione
per parecchie ore, non è certo una cosa delle più semplici.
Finito il turno di doppiaggio del mattino abbiamo salutato
i doppiatori e colto l'occasione per fare qualche foto con loro.

Poi
Elio ci ha spiegato come vengono registrate le voci. Nella foto a destra potete
vedere la custodia più grande (quella grigia) dove c'è la bobina con tutto l'inciso.
Se per qualche motivo il nastro non si sentisse o fosse rovinato c'è il nastro
di backup (nella custodia nera) che rimane in registrazione per tutto il turno.
Le varie frasi doppiate vengono poi montate insieme anche grazie all'aiuto delle
indicazioni di Fernanda che segna ogni volta qual è la versione buona.
Elio e Fernanda ci hanno poi invitato al turno del pomeriggio
dove c'era Christian Iansante (doppiatore di Lindsey, ma anche di Joseph Fiennes e seconda
voce di Xander) ma non siamo restati poiché dovevamo andare agli studi della
E.T.S.
Intanto, nello studio a fianco, stavano doppiando "Sex
and the City" (un'altra puntata adattata da Orietta che cercava sempre
di non farsi riconoscere!
).
Prima di tornare all'auto, Orietta ci ha presentato Claudio Capone, il doppiatore dei documentari di "Quark",
di Ridge in "Beautiful" e di Eric Camden, il pastore di "Settimo
Cielo". Una voce strafamosa insomma!
E' una persona squisita e si è fermato a parlare un po' con noi. Matteo gli
voleva far dire "Nella prossima puntata di Quark vedremo..." ma l'abbiamo
fermato in tempo! 
Dopo
una breve sosta al Gianicolo, occasione per farci una foto con Orietta, ci siamo
diretti alla sede della E.T.S., la società che si occupa dell'edizione italiana
di Angel.
Appena entrati agli studi dell'E.T.S. ci siamo subito trovati
davanti Fabio Boccanera, voce di Spike dalla quarta stagione in poi ma anche doppiatore
di Ben Affleck e Johnny Depp. Abbiamo conosciuto il gruppo di lavoro di Orietta,
mentre Matteo, con le orecchie ben tese, ha individuato una persona che parlava
praticamente come Eros di "C'era una volta... Pollon"!
Nonostante le mie preghiere, Matteo gli si è avvicinato e gli ha chiesto "Scusi,
ma lei è Fabrizio Mazzotta?". Incredibilmente era davvero lui, la voce di Eros, ma
anche di Krusty il Clown ne "I Simpson"! Matteo gli ha fatto persino
sentire la sua suoneria di Pollon... 
Fabrizio
si è rivelato oltremodo gentile e chiacchierando con lui abbiamo scoperto che
è stato anche il direttore di doppiaggio di due episodi della prima stagione
di Angel, in particolare quelli in cui torna Faith: "Five by five"
e "Sanctuary" (il 18 e il 19). Ci ha chiesto quale fosse il nostro
sito e si è fatto raccontare persino il finale di Angel! 
Ovviamente, a fine giornata, Matteo ha preteso una foto insieme
a lui...
In conclusione, vorremmo ringraziare un po' tutti per questa
giornata straordinaria che non dimenticheremo mai. Innanzitutto un grosso grazie
va a Orietta che ha reso tutto possibile e magico, un grazie al suo gentilissimo
amico Alberigo (un vulcano di idee), un grazie a Laura che si è sorbita le domande
di Matteo
, un grazie ai doppiatori
che sono stati simpatici e disponibili e infine un grosso grazie anche a Elio
e Fernanda, davvero dei grandi professionisti, che ci hanno dedicato il loro
tempo e ci hanno aiutato a capire cosa succede in uno studio di doppiaggio.
E adesso non vediamo l'ora di vedere le puntate doppiate quando
eravamo presenti in studio! 
P.S. Un ringraziamento anche ad Antonio Genna che ci ha cortesemente
permesso di utilizzare le schede presenti sul suo sito.